Data di inserimento 19 Febbraio 2026
Si è svolto questa mattina in Arpa Piemonte, l’evento dedicato alla presentazione della Guida “Frane d’Italia” risultato di un ampio lavoro corale che ha coinvolto oltre 130 autori provenienti dal mondo universitario e professionale, dagli Enti di ricerca e dalle istituzioni preposte al governo del territorio e curata dall’Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale (AIGA).
L’evento a cui hanno partecipato nei saluti istituzionali anche l’Assessore alla Protezione Civili della Regione Piemonte Marco Gabusi l’Assessore alla Protezione Civile del Comune di Torino Francesco Tresso, era dedicato in particolar modo a ricercatori e professionisti del settore ma è un tema che, soprattutto nelle ultime settimane, è tornato di grande attualità ed è particolarmente sentito a causa della recente riattivazione della frana di Niscemi, in Sicilia.
“Il dissesto idrogeologico in Italia e in Piemonte è un tema di grande interesse, non solo per gli addetti ai lavori, e l’evento di questa mattina ne è testimonianza, ma anche del mondo politico e dei cittadini – sottolinea Secondo Barbero, direttore Generale di Arpa Piemonte – L’Agenzia, in questo ambito, svolte da anni attività di studio, monitoraggio e analisi che mette a disposizione dei cittadini sul sito istituzionale e attraverso attività di divulgazione”.
Le attività geologiche di Arpa sui fenomeni franosi
Arpa Piemonte si occupa di studio, analisi, monitoraggio e controllo nel campo della geologia e geomorfologia, con particolare attenzione ai processi di modellamento naturale (fenomeni di "dissesto idrogeologico"), quali alluvioni e frane, e a processi che interessano la criosfera, connessi a neve e valanghe, permafrost e ghiacciai.
Si occupa inoltre del monitoraggio di alcuni fenomeni franosi, di valutazioni sulla previsione di innesco/attivazione dei processi di versante, del rilevamento dell'attività sismica regionale, dell’aggiornamento della banca dati geotecnica, oltre ad attività di divulgazione delle geoscienze.
In particolare riguardo alla tematica frane, nella sezione Frane e dissesto del sito sono disponibili schede informative relative al Sistema Informativo Frane in Piemonte (SIFraP) gestito da Arpa, che nasce come estensione del progetto nazionale “Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia” (IFFI)" con l'obiettivo di integrare, sviluppare ed aggiornare costantemente la base dati relativa ai fenomeni franosi in Piemonte. La banca dati è alimentata attraverso il rilievo in campo, lo studio foto-intepretativo di voli aerei multi-temporali e la raccolta ed analisi di dati d'archivio.
Per quanto riguarda il monitoraggio strumentale delle frane, Arpa gestisce la Rete Regionale di Controllo sui Movimenti Franosi (ReRCoMF), nata a metà degli anni '90 ed estesa con circa 210 siti di monitoraggio diffusi sull'intero territorio regionale. La rete è composta principalmente di punti di misura di tipo superficiale (capisaldi topografici GPS) e di tipo profondo (inclinometri, piezometri automatizzati, sonde inclinometriche automatizzate e colonne multiparametriche). Gli aspetti gestionali tecnici e procedurali sono specificati nel “Disciplinare per lo sviluppo, la gestione e la diffusione dati di sistemi di monitoraggio su fenomeni franosi del territorio regionale con finalità di prevenzione e governo del territorio” (DGR 35-5029 del 13/05/2022), che definisce anche le modalità di comunicazione delle risultanze, con informazioni ad accesso pubblico o riservato agli Enti e il Bollettino frane monitorate, in cui viene pubblicato un indice chiamato GDE (Grado Di Evoluzione), che descrive l’evoluzione nel tempo del fenomeno franoso.
Le attività tecniche di analisi si avvalgono anche di Prodotti interferometrici satellitari, grazie alle tecnologie che consentono la misurazione dei movimenti del terreno.
La tematica relativa alle valutazioni sulla previsione di innesco/attivazione dei processi di versante risulta unacomponente essenziale del sistema di allerta regionale; i sistemi sviluppati dal Centro Funzionale di Arpa sono basati su tre modelli concepiti ad hoc per fenomeni gravitativi di diversa tipologia (frane superficiali, scivolamenti traslativi, processi torrentizi), denominati rispettivamente SLOPS, TRAPS e DEFENSE, che danno origine ai bollettini Scenario di innesco delle frane e “Bollettino di probabilità di attivazione di scivolamenti traslativi/rotazionali”.
Di recente, sono stati anche pubblicati nuovi contenuti sul Geoportale dell'Agenzia: le mappe di suscettibilità per fenomeni di versante in Piemonte (frane superficiali diffuse, colate detritiche incanalate, fenomeni di crollo), volte alla caratterizzazione dei fenomeni di versante tramite l’identificazione delle cause predisponenti che maggiormente condizionano la loro occorrenza.
Sul sito sono inoltre disponibili i risultati degli studi più recenti sulle relazioni tra frane e cambiamenti climatici, per le frane superficiali e per i fenomeni franosi in alta quota in aree interessate da permafrost.
In costante aggiornamento anche la sezione dedicata alla Banca Dati Eventi alluvionali in Piemonte, in cui sono disponibili l’elenco dei principali eventi alluvionali e meteorologici verificatisi in Piemonte, con un sintetico inquadramento meteorologico, un inquadramento degli effetti al suolo e dei processi, e il link ai rapporti d’evento pubblicati.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web istituzionale nelle pagine indicate nei link precedenti e in generale nei temi Geologia e Dissesto e Neve e ghiacciai, e nelle sezioni “territorio” e “clima” della Relazione Stato Ambiente, mentre i dati geografici sono disponibili nelle sezioni “Rischi naturali” e “Geologia” del Geoportale.
Note
Ultima modifica 19 Febbraio 2026