Permafrost e dissesti in alta quota

ll Dipartimento Tematico "Rischi naturali e ambientali" di Arpa Piemonte è partner del progetto europeo “PrèvRiskHauteMontagne” approvato nell’ambito del primo bando del Programma Interreg V-A Alcotra (I-F) (Obiettivo Specifico 2.2 - Aumentare la resilienza dei territori ALCOTRA più esposti ai rischi).

Il progetto (febbraio 2016- ottobre 2017) è guidato dalla Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur (AO). Oltre ad Arpa Piemonte, gli altri partner sono: Arpa Valle d’Aosta e il Comune di Valtournenche per l’Italia, La Chamoniarde e l’Edytem-CNRS per la Francia e l’Ufficio geologico del Cantone Vallese per la Svizzera.

Nell’ambito del progetto sono state realizzate azioni esemplari (quali triangolari di soccorso alpino, campi ARTVA, dotazioni radio dei bivacchi nell’area del M. Bianco), azioni di comunicazione (es. La festa della sicurezza in montagna a Breuil Cervinia il 20-21 agosto 2016) e azioni scientifiche (quali studi sul permafrost e rischi associati, dinamica di ghiacciai a rischio nell’area del M. Bianco e studi dei ponti di neve).

Le principali azioni tecnico-scientifiche sono presentate in due brevi video che evidenziano il grande sforzo fatto da tutti i partner per realizzare installazioni strumentali in contesti critici di alta montagna nei pochi mesi concessi dal progetto.

Attività di comunicazione e formazione per professionisti e tecnici

Nell’ambito del progetto “PrèvRiskHauteMontagne” è stata data grande importanza alle azioni di comunicazione e formazione rivolte al pubblico ed agli operatori di diverse categorie che vivono e comunicano la montagna. Nel 2017 sono state organizzate le seguenti iniziative:

  • 9-10 marzoseminario Alta Montagna – Corso di formazione per giornalisti, in cui gli esperti di ghiacciai, permafrost, neve e valanghe e le guide alpine hanno incontrato oltre 30 esperti di informazione e comunicazione. L’evento si è svolto nell’area del Monte Bianco tra Chamonix (Francia) e Courmayeur (AO) con atelier indoor ed escursioni su ghiacciaio, per toccare con mano l’ambiente di alta quota.
Due momenti del seminario svolto sul Monte Bianco: a sinistra l'escursione su ghiacciaio, a sinistra un momento di confronto a indooro
Due momenti del seminario svolto sul Monte Bianco: a sinistra l'escursione su ghiacciaio, a sinistra un momento di confronto a indooro
  • 7 aprile: presentazione delle attività di monitoraggio del permafrost ed i risultati preliminari al “III interconfronto Snow Water Equivalent”, organizzata in collaborazione con Arpa Valle d’Aosta presso la stazione di monitoraggio di Arpa Piemonte al Passo dei Salati-Corno del Camoscio (Alagna Valsesia) a 3020 m di quota. 
  • giugno-luglio: giornate di formazione con accreditamento per geologi e ingegneri iscritti ai rispettivi Albi Professionali di Piemonte e Valle d’Aosta, dedicate al permafrost ed alle problematiche ad esso associate. 
  • 19-20 luglio: addestramento su ghiacciaio per tecnici operatori con esperti dell’alta montagna e guide alpine.

Monitoraggio termico della litosfera e taratura termometri delle stazioni di monitoraggio del permafrost nelle Alpi piemontesi

Oltre all’attività di manutenzione ordinaria/straordinaria delle stazioni di monitoraggio del permafrost della rete gestita da Arpa Piemonte nelle Alpi piemontesi, si aggiungono nuove installazioni ed attività tecnico-scientifiche che consentono di approfondire ed implementare le conoscenze sull’ambiente periglaciale e sul permafrost.

  • 12 luglio: sopralluogo nella grotta REM del Ghiaccio (Alpi Liguri) ed installazione nuovi sensori termometrici per il monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico all’interno delle grotte che ospitano ghiacciai (attività svolta in collaborazione con Prof. Vigna Politecnico di Torino). 
  • 26 luglio: installazione di nuovi sensori termometrici per il monitoraggio termico del primo tunnel artificiale delle Alpi “Buco di Viso” realizzato dal Marchese di Saluzzo nel 1480 ca. e restaurato da Regione Piemonte nel 2014. Il tunnel, lungo circa 80 m, si sviluppa a circa 2900 m di quota mettendo in comunicazione la Valle Po ed il Queyras presso il Passo delle Traversette (attività svolta in collaborazione con il Parco Monviso).
  • 31 luglio - 2 agosto: taratura in sito dei termometri della stazione di monitoraggio del permafrost del Colle Sommeiller. L’attività condotta in collaborazione con INRiM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica di Torino) si inserisce nell’ambito del supporto che Arpa Piemonte fornisce al progetto MeteoMet2 “Metrology for Meteorology”. Per effettuare la taratura è stato allestito un laboratorio mobile a 3000 m circa, in prossimità della stazione e sono stati sottoposti a calibrazione 14 sensori delle colonne termometriche situate nei pozzi profondi 10 e 100 m. Le soglie termiche analizzate sono state: -7, -3, 0, +3, +7 con ritorno a 0 °C. I risultati di tale lavoro saranno disponibili nelle prossime settimane. Alle fasi finali del lavoro ha assistito anche una delegazione della Società Meteorologica Italiana guidata da Luca Mercalli che ha dedicato un articolo su La Stampa pubblicato sulle pagine nazionali il 4 agosto. 
  • 23 maggio - 22 agosto: rilievo con georadar e fotogrammetrico di precisione con drone del rock glacier attivo del Vei del Bouc (Alpi Marittime). L’attività, condotta in collaborazione con l’Università di Pisa e l’Arpa Valle d’Aosta, prosegue gli approfondimenti iniziati l’estate scorsa sul lobo detritico più a sud di tutto l’arco alpino, contenente ghiaccio e in movimento.
Impostazioni del drone per il rilievo fotogrammetrico di precisione
Impostazioni del drone per il rilievo fotogrammetrico di precisione

Principali attività del 2016

  • Aprile-maggio: avvio della raccolta dati sui ponti da neve e gli incidenti ad essi associati. 
    Nell’ambito del progetto nasce uno studio transfrontaliero sugli incidenti in alta quota provocati dalla rottura di ponti di neve su ghiacciaio.
    Questo studio ha due obiettivi principali:
    1.    comprendere meglio la struttura dei ponti di neve e i meccanismi di rottura, attraverso l'installazione di strumentazione sperimentale specifica in un sito pilota, a partire dall'estate 2016;
    2.    determinare i siti maggiormente soggetti ad incidenti, le cause degli incidenti e la gestione del rischio da parte degli alpinisti, con l'obiettivo di migliorare le azioni di prevenzione.
  • Giugno - luglio: sono stati presentati in numerose occasioni, sia a livello locale che internazionale, i risultati ed i progetti futuri connessi all'attività di studio e monitoraggio del permafrost in Piemonte, tra i quali:
    - Rapporto Stato Ambiente (presentazione e infografica cambiamenti climatici) a cura di Arpa Piemonte;
    - Presentazione al Tempmeko 2016 di Zakopane (Polonia) relativo agli aspetti metrologici ed alle incertezze nelle misure di temperatura (Titolo presentazione: Temperature metrology for the cryosphere) a cura di INRiM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica) nell'ambito della collaborazione nel progetto MeteoMet
    - Rendiconto annuale delle attività 2015 nel Country Report della International Permafrost Association.
    -E' stato inoltre pubblicato un articolo di sintesi sulle attività di monitoraggio geotecnico-termico della cresta Sud del M. Rocciamelone dove sarà installata una nuova stazione multiparametrica ad elevato contenuto tecnologico nell'ambito del progetto europeo ALCOTRA I-F "PrévRiskHauteMontagne".
     
  • Sabato 20 e domenica 21 agosto: si è svolta a Cervinia (Valle d'Aosta) “La festa della sicurezza in montagna”, evento di sensibilizzazione e informazione, rivolto al grande pubblico, sulle tematiche dei rischi in montagna Alla manifestazione hanno partecipato circa 7000 persone che hanno animato gli stand tematici, assistito alle simulazioni e alla proiezione di film; sono stati inoltre organizzati momenti di incontro con la popolazione pensati per divulgare le buone prassi legate al contesto montano e alla sua corretta frequentazione, nell’ottica della riduzione dei rischi. Arpa Piemonte, in qualità di partner del progetto, ha curato, in collaborazione con Arpa Valle d'Aosta e CREALP (CH), lo stand su "studio e monitoraggio del permafrost" con video, poster, prove strumentali, distribuzione di pubblicazioni e spiegazioni al pubblico.
Stend e muro di arrampicata allestiti a Cervinia per la due giorni dedicata alla "Festa della sicurezza"
Stend e muro di arrampicata allestiti a Cervinia per la due giorni dedicata alla "Festa della sicurezza"
  • 7 ottobre : è stata completata l'installazione della stazione di monitoraggio multiparametrico lungo la cresta Sud del Monte Rocciamelone a circa 3150 m di quota. Tale stazione rappresenta una importante sfida, sia dal punto di vista tecnico-scientifico, sia dal punto di vista degli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere: sviluppare un modello predittivo dell'evoluzione del versante in relazione alla dinamica del cambiamento climatico in atto e futuro, sia per analizzare le relazioni tra atmosfera e litosfera, sia per fornire uno strumento operativo utile alla gestione dei rischi naturali.
    Questa stazione rappresenta una punta di diamante a livello internazionale nello scenario del monitoraggio ambientale delle alte quote e, per Arpa Piemonte, una importante occasione per ribadire il proprio ruolo di prestigio nel campo della innovazione, della ricerca applicata e nello sviluppo di risposte utili al cittadino ed alla comunità scientifica.
    La sonda, lunga 30 m, è dotata di 30 sensori di temperatura, 30 inclinometri, 2 accelerometri triassiali e 1 piezometro ed ha l'obiettivo di monitorare i movimenti di versante legati alla evoluzione della frana attivatasi lungo la cresta Sud nel 2006-2007. La stazione è dotata anche di un sensore per la misura della temperatura dell'aria e nel corso del monitoraggio verranno analizzate le relazioni tra le temperature, sia in aria che in roccia, e la deformazione dell'ammasso roccioso, implementando il monitoraggio superficiale che Arpa conduce dal 2007 nel tratto compreso tra le quote 3300 m (croce di ferro) e 2850 m (rif. Cà d'Asti).  
     
  • 15 dicembre: si è svolto il seminario sulle nuove tecnologie per il monitoraggio delle frane. L'incontro, che ha avuto come obiettivo principale la presentazione dei siti con nuove tecnologie per il monitoraggio frane installate da Arpa Piemonte nell'ambito ReRCoMF (Rete Regionale di Controllo dei Movimenti Franosi) ed il confronto di diversi metodi di monitoraggio in continuo, ha coinvolto i colleghi delle Arpa Lombardia e Liguria (che si occupano di frane e allertamento), il Gruppo di Valutazione Permanente di Regione Piemonte (tecnici delle strutture territoriali che si occupano di pianificazione e OOPP), la Protezione Civile regionale, il CNR-IRPI di Torino ed alcune ditte produttrici di strumenti innovativi. Durante l'incontro è stato presentato il sito di monitoraggio del Rocciamelone

Note

    Ultima modifica 27 Giugno 2024