Arpa Piemonte ha installato una rete automatica di monitoraggio della radiazione gamma in aria basata su sensori Geiger-Mueller (29), dislocati su tutto il territorio regionale. Nelle foto seguenti si riportano alcuni siti di installazione dei sensori Geiger-Mueller della rete di monitoraggio. Scopo della rete è di ottenere in tempo reale (ogni 10 minuti) un dato sui livelli di radioattività presenti in atmosfera, con un particolare riguardo ai possibili rilasci provenienti dagli impianti nucleari transfrontalieri. A tal scopo sono state perciò privilegiate le installazioni lungo l’arco alpino, anche se non sono state trascurate le aree a più elevata densità demografica. La particolarità della soluzione proposta risiede anzitutto nell’integrazione della rete di sensori gamma con le stazioni della rete meteo idrografica, anch’essa gestita da Arpa Piemonte. I dati rilevati confluiscono, sempre in tempo reale, al Centro Funzionale dell’ARPA Piemonte, dove vengono visualizzati, elaborati, archiviati e gestiti ai fini della valutazione delle emergenze. I dati della rete di monitoraggio dell’Arpa Piemonte vengono anche resi disponibili sulla piattaforma europea per lo scambio di dati radiologici (EURDEP).
Nella figura che segue sono mostrati i punti di misura della rete Geiger ARPA Piemonte.
Per ognuna delle 29 stazioni di monitoraggio della radioattività gamma in aria sono state definiti due livelli di soglia: una soglia di attenzione e una soglia di allarme.
La soglia di attenzione è un livello definito in modo statistico e da un’indicazione della presenza di un’anomalia radiometrica paragonando il valore istantaneo misurato con il valor medio del fondo naturale registrato nel tempo dalla centralina geiger.
La soglia di allarme è definita come il livello che, in aggiunta al valor medio del fondo naturale, determinerebbe una dose annua di 1 mSv. Quest’ultimo valore è il limite di dose annuo che non deve essere superato per l’esposizione della popolazione in generale imposto dalla vigente normativa (D.Lgs 101/2020 e ss.mm.ii.).
La dose gamma in aria misurata dalle centraline varia nel corso della giornata e dell’anno per fenomeni naturali. Dall’analisi delle serie storiche dei dati delle centraline geiger si può notare che, per tutte le stazioni, esiste la presenza di una componente stagionale nell’andamento dei dati misurati nel tempo. Il fenomeno della stagionalità è appena accennato per le stazioni di pianura mentre si accentua notevolmente con il salire della quota, rispetto al livello del mare, di installazione della sonda. Incrementi significativi tra i valori registrati durante il periodo estivo e quello invernale si osservano per quelle stazioni della rete di monitoraggio ubicate oltre i 2000 metri sul livello del mare. Nella figura successiva si può osservare il fenomeno precedentemente descritto per la stazione di Passo del Moro sita nel comune di Macugnaga (VB) la cui altezza di circa 2820 m s.l.m. rende questa stazione l’installazione più alta sul territorio piemontese. La figura mostra una netta differenza dei valori di rateo di dose gamma in aria misurati tra i periodi estivi (valori più alti) e quelli invernali (valori più bassi). Questa escursione estate-inverno è legata alla presenza invernale del manto di neve che, raggiungendo a tali quote uno spessore importante, è in grado di schermare la maggior parte della radioattività proveniente dal suolo; pertanto, nella stagione invernale il contributo di radioattività maggiore misurato dalla centralina è dovuto alla componente cosmica. Nel periodo estivo, invece, la centralina rileva entrambi i contributi di radioattività, quello terrestre e quello cosmico.
Oltre al fenomeno della stagionalità le centraline geiger della rete di monitoraggio hanno mostrato che, in alcune condizioni atmosferiche particolari, si può assistere ad un rapido aumento del livello di rateo di dose misurato. Questa fenomenologia si presenta a seguito di un forte evento piovoso preceduto un periodo di siccità.
Nella relativa figura si può osservare un esempio dell’aumento del rateo di dose gamma in aria in conseguenza di un evento piovoso. Ciò che fisicamente avviene è che i radionuclidi naturali, normalmente legati al pulviscolo atmosferico, precipitano al suolo insieme al pulviscolo stesso determinando un temporaneo aumento dei livelli di dose. Questo aumento però rientra nel giro di poche ore dalla fine dell’evento piovoso.
Per questi fenomeni di dilavamento atmosferico può succedere che se si presentano condizioni di siccità, per un periodo di tempo abbastanza lungo, l’accumulo dei radionuclidi naturali presenti nel pulviscolo atmosferico risulta abbondante e se, a seguito di tale periodo secco, avviene un evento piovoso abbastanza intenso allora l’innalzamento del rateo di dose gamma in aria può raggiungere picchi abbastanza elevati da superare sia la soglia di attenzione che quella di allarme.
Piattaforma EURDEP
La piattaforma europea per lo scambio di dati radiologici (EURDEP) è costituita da un meccanismo di scambio di dati e da un sito Web di presentazione dei dati di monitoraggio radiologico che vengono raccolti e condivisi da 39 paesi partecipanti quasi in TEMPO REALE.
EURDEP è lo strumento ufficiale dell’UE per lo scambio di dati radiologici durante un’emergenza, ma i dati vengono scambiati costantemente e automaticamente in modo che siano disponibili in ogni momento e che gli sforzi aggiuntivi in caso di emergenza possano essere ridotti al minimo.
Questo scambio di dati è regolato sia dalla decisione 87/600 del Consiglio (accordi ECURIE) che dalla raccomandazione 2000/473/Euratom.
EURDEP è sviluppato e gestito dal Centro comune di ricerca della Commissione europea.
Durante i periodi normali (non di emergenza) i dati raccolti riflettono essenzialmente l’attuale fondo di radiazione naturale. L’EURDEP non è un sistema di allarme rapido. La notifica tempestiva di un incidente o di un'emergenza radiologica viene effettuata tramite il sistema denominato: “European Community Urgent Radiological Information Exchange system” (ECURIE), gestito dalla Commissione europea 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Scambio di dati
La rete EURDEP viene utilizzata dai paesi partecipanti per lo scambio continuo di dati dalle loro reti nazionali di monitoraggio radiologico quasi in tempo reale. Le organizzazioni partecipanti sono tenute a rendere disponibili i dati ogni giorno, ma durante un'emergenza è richiesta una frequenza minima di un'ora.
I dati vengono raccolti dai data server nazionali attraverso canali dedicati. Tutti i file di dati in entrata vengono controllati e aggregati nel database comune prima di essere inseriti nel database centrale. Un set di dati aggregati viene inoltre condiviso con l'AIEA su base oraria al fine di fornire al sistema IRMIS anche i dati europei.
Mappe e servizi pubblici
La mappa è consultabile al seguente link: https://remap.jrc.ec.europa.eu/Advanced.aspx
La mappa mostra le misurazioni della radioattività ambientale sotto forma di medie orarie di dose gamma risalenti fino a 35 giorni precedenti alla data di consultazione. Le misurazioni provengono da circa 5000 stazioni.
La mappa mostra le informazioni essenziali per spiegare vari fenomeni di radioattività ambientale e offre più opzioni per il filtraggio e l'analisi dei dati. A causa della grande quantità di dati visualizzati, questa mappa non è molto adatta ai browser dei telefoni, anche se consente la visualizzazione e l'utilizzo degli elementi più importanti.
Note
Ultima modifica 28 Gennaio 2025