Previsioni stagionali PRIMAVERA 2026: marzo - maggio 2026

Inizio primavera piovoso e aprile più fresco

Figura 1 - Mappe di anomalia di geopotenziale medio mensile a 500 hPa, prevista per i prossimi mesi (mappe C3S)
Figura 1 - Mappe di anomalia di geopotenziale medio mensile a 500 hPa, prevista per i prossimi mesi (mappe C3S)

La primavera 2026 presenta, secondo le più recenti elaborazioni modellistiche, una maggiore probabilità di ingresso delle perturbazioni atlantiche sull’Europa nel mese di marzo, rispetto ai mesi successivi. Infatti, come si vede dalla figura 1, la mappa del geopotenziale medio mostra un’anomalia di pressione negativa, centrata sul nord-Atlantico (a sud di Groenlandia e Islanda), al largo delle Isole Britanniche, che si protende fino all’Europa centrale e in parte influisce anche sul Mediterraneo centrale, visto che quest’ultimo si trova con valori barici relativamente inferiori alle zone più alto-pressorie di destra (est) e sinistra (ovest). L’Europa sudorientale, infatti, sembra interessata da una forte anomalia positiva (così come il medio Atlantico). Pertanto, nel corso del mese di marzo sull’Italia potranno verificarsi sia saltuarie discese di basse pressioni atlantiche verso il nord-Italia, sia occasionali espansioni dell’alta pressione sul Mediterraneo. Sul Piemonte possiamo aspettarci quindi che alcune depressioni riescano a raggiungere l’arco alpino, apportando locali precipitazioni.

Aprile e maggio invece non presentano anomalie bariche negative su tutto il dominio europeo, ma tendenzialmente positive. Tuttavia, in aprile si evidenzia una zona con valori barici meno marcati sull’Europa centrale, a nord delle Alpi; pertanto, la situazione pare più incerta e non si escludono sporadiche irruzioni di aria più fredda da nord sulla nostra penisola. A maggio l’anomalia barica positiva invece diventa maggiore proprio sul bacino del Mediterraneo; per cui attualmente possiamo immaginare un periodo di maggiore stabilità atmosferica rispetto alla norma climatologica. Tuttavia bisogna ricordare che, dal punto di vista climatico, maggio è il mese più piovoso della primavera per il Piemonte e il secondo mese dell’anno dopo novembre (sul periodo di riferimento 1991-2020): quindi, anche con una stabilità atmosferica maggiore della norma, le occasioni piovose potrebbero comunque non mancare anche a maggio.

Vediamo ora nel dettaglio l’andamento delle temperature e delle precipitazioni per il trimestre primaverile.

Temperature

La Figura 2 mostra  le mappe di anomalia di temperatura media mensile a 2 metri, prevista per i prossimi mesi (mappe ARPA Piemonte). Le zone grigie indicano un’affidabilità inferiore al 50%, le zone barrate un’affidabilità della previsione tra il 50 e il 70% e le restanti zone un’affidabilità maggiore del 70%. Le mappe rappresentano il valore mediano calcolato sui seguenti nove modelli - CMCC, DWD, Meteo-France, ECMWF, ECCC, UK Met-Office, JMA, NCEP, BOM.

distribuzione previsioni di temperatura dei vari modelli per i mesi di M-A-M 2026
distribuzione previsioni di temperatura dei vari modelli per i mesi di M-A-M 2026

Le mappe di anomalia di temperatura mostrano sul Piemonte, per tutti i mesi considerati, una generale anomalia positiva. Marzo è però il mese in cui l’anomalia termica è più marcata, per cui potremmo avere la percezione più accentuata di caldo anomalo, rispetto al clima medio.

Osservando le ciambelle, per quasi il 90% dei modelli marzo sarà un mese complessivamente più caldo della media e, secondo il 25% dei modelli, anche molto più caldo della media.

In aprile invece la situazione è più incerta: infatti per il 25% dei modelli le temperature potrebbero scendere anche sotto la media, se infiltrazioni di aria fredda da nord riusciranno a raggiungere le zone alpine. 

A maggio invece le condizioni sembrano di nuovo complessivamente calde: metà dei modelli forniscono valori anche molto superiori alla media e questo andamento si può collegare ad una certa persistenza della forte anomalia positiva, della pressione in quota, vista in figura 1. Si potrebbe pensare ad un inizio di estate anticipata rispetto alla nostra climatologia.

Precipitazioni

La Figura 3 mostra le mappe di anomalia delle precipitazioni cumulate mensili, previste per i prossimi mesi (mappe ARPA Piemonte).  Le zone grigie indicano un’affidabilità inferiore al 50%, le zone barrate un’affidabilità della previsione tra il 50 e il 70% e le restanti zone un’affidabilità maggiore del 70%. Le mappe rappresentano il valore mediano calcolato sui seguenti nove modelli - CMCC, DWD, Meteo-France, ECMWF, ECCC, UK Met-Office, JMA, NCEP. BOM.

distribuzione previsioni di precipitazione dei vari modelli per i mesi di M-A-M 2026
distribuzione previsioni di precipitazione dei vari modelli per i mesi di M-A-M 2026

Per le precipitazioni, è doveroso fare una premessa. La primavera e l’autunno sono le stagioni più piovose in Piemonte. Pertanto, nella descrizione dell’anomalia di precipitazione, si deve tenere in considerazione che, anche nei casi in cui il segnale sia in media con il periodo, ci attendono tre mesi piovosi. Inoltre, nei casi in cui nei valori mostrati nelle ciambelle si hanno anomalie positive, queste stime previste sottintendono che i quantitativi di pioggia potranno essere anche molto elevati. 

Nel dettaglio, per il mese di marzo si ha un accordo del 50% dei modelli nell’indicare un surplus di precipitazione sull’arco alpino. Il segnale è abbastanza coerente e robusto, e per il 12,5% delle simulazioni modellistiche ci attende un mese anche molto più piovoso della media. 

Anche aprile sarà un mese piovoso. Secondo il 37% dei modelli sono attese precipitazioni oltre la media, mentre il 62% presenta scenari nella media o nessun segnale. Nonostante il disallineamento tra le simulazioni per questo mese salga al 37% (nessun segnale), si sottolinea come non siano comunque previste, da nessun modello, condizioni siccitose. 

A maggio, infine, soltanto il 12% delle simulazioni continua a mantenere un segnale di piovosità superiore alla media. Potrebbe dunque iniziare un periodo con un deficit di precipitazioni, almeno secondo quanto previsto dal 37% dei modelli. Per i restanti scenari, prevale il disallineamento al 37% (nessun segnale), mentre per il 12% le piogge saranno in linea con la media del periodo. La flessione delle precipitazioni in maggio è da collegarsi all’anomalia positiva del geopotenziale prevista in fig. 1 dalla maggioranza dei modelli analizzati.

Nevicate

Con la primavera la stagione nevosa va concludendosi, ma negli ultimi anni bisogna ricordare che la maggior parte delle precipitazioni nevose si è concentrata proprio nel trimestre primaverile. L’anno in corso invece ha ristabilito la normale climatologia storica, con importanti nevicate nella stagione invernale (nella media o anche localmente superiori) lungo l’arco alpino, soprattutto tra Alpi Liguri e Cozie.

Nel trimestre primaverile i modelli ora vedono un’anomalia positiva di neve sulle Alpi relegata ai settori di confine nordoccidentali e settentrionali, con valori anche molto sopra la media, soprattutto sui versanti esteri (Francia e Svizzera). Queste configurazioni potranno anche assumere la connotazione di precipitazioni da sbarramento orografico, dando effettivamente molta neve solamente sulle creste di confine e sui settori oltralpe.

Per saperne di più sulle PREVISIONI STAGIONALI

                                                                                                             ARCHIVIO  con le previsioni dei mesi passati

Note

    Ultima modifica 03 Marzo 2026