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- Energia
- Impianti termici
Data di inserimento 05 Febbraio 2024
In linea di principio è possibile misurale il calore che viene utilizzato nell’unità immobiliare in due modi:
• metodo diretto: generalmente possibile negli impianti a zone ovvero a distribuzione orizzontale, dove ogni unità immobiliare è collegata alla rete di distribuzione tramite un'unica derivazione d’utenza;
• metodo indiretto: generalmente possibile dove la distribuzione è verticale, ovvero dove ogni unità immobiliare è servita da diverse colonne montanti collegate ai diversi terminali di emissione.
Cosa sono i contabilizzatori o ripartitori di calore?
Sono strumenti posizionati sui caloriferi, contenenti una o due sonde capaci di misurare la temperatura. Se le sonde sono due, rilevano la temperatura sia sul lato rivolto verso il calorifero sia su quello verso la stanza; l’apparecchio calcola la differenza tra le due. Se la sonda è una sola, rileva la temperatura soltanto sul lato rivolto verso il termosifone e l’apparecchio calcola la differenza tra calorifero e stanza ipotizzando una temperatura ambiente standard uguale a 20° C.
La differenza di temperatura viene moltiplicata per un coefficiente che tiene conto delle dimensioni e del materiale del calorifero. Il coefficiente è impostato dal tecnico che ha installato il contabilizzatore, e quindi non è modificabile dall’utente. La misurazione avviene a intervalli regolari.
I dati sono trasmessi via radio direttamente a una centralina interna al condominio e poi alla ditta che provvede a ripartire i consumi.
Ultima modifica 05 Febbraio 2024