Tempo di ritorno
Il tempo di ritorno (T) di un evento di assegnata intensità può essere definito come :
-Numero di anni che in media separa il verificarsi di due eventi di intensità eguale o superiore a quella assegnata
-Numero di anni in cui l’evento di intensità assegnata viene eguagliato o superato in media 1 volta.
In queste definizioni, la parola chiave è “in media”. Infatti, il tempo di ritorno non è il numero di anni che separa due eventi di intensità eguale o superiore a quella assegnata. Secondo tale ultima errata definizione, dopo il verificarsi di un evento T-ennale (ovvero di probabilità di superamento 1/T), occorrerebbe attendere T anni affinché l’evento si ripeta (con certezza). Questo non è vero: infatti, la probabilità di un tale evento rimane pari ad 1/T in ciascun anno, indipendentemente dal verificarsi di un simile evento nell’anno precedente o in anni recenti.
Se ad esempio sto esaminando i massimi annuali delle portate di piena fluviale, il valore Q100, a cui corrisponde un tempo di ritorno T = 100 anni, ha probabilità di verificarsi pari a 1% in un anno; questo vuol dire che, in un dato anno, c'è un 1% di possibilità che detto evento possa realmente accadere.
Mentre il verificarsi in un dato anno di una piena fluviale Q10 che ha un T = 10 anni è 10 volte più probabile (10% di possibilità).
Un tempo di ritorno più lungo indica quindi un evento più raro, meno probabile.