Nel 1957 i paesi allora aderenti alla Comunità Europea, Italia, Belgio, Germania, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, sottoscrissero un trattato che istituì la Comunità Europea dell’Energia Atomica (EURATOM) con il “compito di contribuire, creando le premesse necessarie per la formazione e il rapido incremento delle industrie nucleari, all’elevazione del tenore di vita degli stati membri e allo sviluppo con gli altri paesi.”
Da allora molti altri paesi hanno successivamente aderito alla Comunità Europea, sottoscrivendo il trattato Euratom.
Conoscenze scientifiche, valutazione degli incidenti occorsi e scelte politiche hanno portato ad una situazione diversificata nell’ambito dei paesi Membri riguardo lo sviluppo dell’industria nucleare.
Tuttavia, fin dagli inizi era emersa la necessità di “… instaurare condizioni di sicurezza che allontanino i pericoli per la vita e la salute delle popolazioni”.
In considerazione anche dell’esperienza maturata a seguito dell’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl dell’aprile 1986, ove la contaminazione riguardò tutta l’Europa, e della diffusione delle centrali nel territorio europeo, si è reso necessaria la creazione di un sistema di sorveglianza della radioattività nell’ambiente e negli alimenti al fine di monitorare la situazione e anche di essere pronti ad eventuali esigenze in caso di eventi incidentali.
A tali scopi, quindi, tutti i paesi Membri, anche quelli che non hanno installazioni nucleari sul proprio territorio, hanno l’obbligo di dotarsi di sistemi di controllo della radioattività nell’ambiente e negli alimenti.
Il sistema dei controlli in Italia si declina attraverso un insieme di reti regionali e nazionali, di cui Arpa Piemonte fa parte, che raccolgono dati di radioattività nell’ambito della REte nazionale di SOrveglianza sulla RADioattività ambientale – RESORAD. Principale obiettivo della rete è quello di monitorare l’andamento nello spazio-temporale della radioattività nelle matrici dei principali comparti ambientali ed alimentari, secondo un piano di campionamento e misure che garantisce la rappresentatività dei dati sul territorio nazionale. La rete RESORAD si avvale dei rilevamenti radiometrici delle Agenzie regionali e delle Province Autonome per la protezione dell’ambiente (ARPA/APPA) e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
Note
Ultima modifica 20 Novembre 2024