Caldo in progressivo aumento con precipitazioni più probabili a giugno
L’estate 2026 è alle porte e le previsioni sembrano ricalcare il trend osservato negli ultimi anni di temperature in aumento, mentre, per quanto riguarda le precipitazioni, sembra esserci maggior variabilità, con qualche segnale di precipitazioni in più a giugno.
Dal punto di vista sinottico la mappa in Figura 1 mostra il geopotenziale medio a 500 hPa per il trimestre e i colori nei toni dell’arancione (più chiaro o più scuro) indicano sempre anomalie positive. Approfondendo l’analisi statistica risulta che giugno, il mese che attualmente risulta il più piovoso dei tre, è quello con un’anomalia positiva del geopotenziale più debole sulla parte sud-occidentale dell’Europa: segnale che può indicare la possibilità di saccature atlantiche che riescono a raggiungere l’Europa centro-occidentale. Questa situazione barica, un po’ più favorevole ad ingressi di perturbazioni da ovest, sembra poi evolvere, nel corso del trimestre, in una condizione di maggior blocco anticiclonico, con un’anomalia che diventa progressivamente più intensa e quindi più rossa nella mappa, ed estesa su tutta l’Europa: segnale che lascia presagire un anticiclone di matrice subtropicale esteso dal bacino del Mediterraneo fino alle più alte latitudini del continente europeo. Questa configurazione sarebbe concorde con il segnale secco per i mesi di luglio e agosto, nonché con le temperature in progressiva crescita.
Anche altri parametri meteo-climatici, come il forte riscaldamento del Nino nel sud-Pacifico di quest’anno, o l’attività solare particolarmente intensa, che si trova ancora nel suo picco di ciclicità undecennale da un paio d’anni a questa parte, potrebbero contribuire a creare le condizioni giuste per un’estate estremamente calda, con temperature da record.
Vediamo ora nel dettaglio l’andamento delle temperature e delle precipitazioni per il trimestre estivo.
Temperature
La Figura 2 mostra le mappe di anomalia di temperatura media mensile a 2 metri, prevista per i prossimi mesi (mappe ARPA Piemonte). Le zone grigie indicano un’affidabilità inferiore al 50%, le zone barrate un’affidabilità della previsione tra il 50 e il 70% e le restanti zone un’affidabilità maggiore del 70%. Le mappe rappresentano il valore mediano calcolato sui seguenti nove modelli - CMCC, DWD, Meteo-France, ECMWF, ECCC, UK Met-Office, JMA, NCEP, BOM.
Le mappe di temperatura mostrano una generale anomalia positiva sul Piemonte. Tuttavia, vanno considerati i fattori sinottici già espressi nell’introduzione, che determinano sostanziali differenze nei tre mesi estivi.
Il mese di giugno risulta il meno caldo, con quasi la metà dei modelli considerati che indica valori nella media del periodo. I restanti modelli si dividono tra un’anomalia debolmente positiva e nessun segnale significativo. Questo potrebbe essere verosimilmente legato alla relativa maggior instabilità, descritta nella sinottica.
A luglio si osservano i primi segnali di un aumento termico generalizzato, tuttavia l’arco alpino occidentale sembra ancora escluso dall’anomalia più spiccata. Osservando la probabilità di scenario della temperatura, vediamo infatti che quasi la metà dei modelli prevede un periodo più caldo della media climatologica e più del 30% dei modelli anche molto più caldo.
Ad agosto l’anomalia termica raggiunge il valore massimo, come mostrato da oltre l’80% dei modelli, di cui più della metà fornisce indicazioni di un periodo molto più caldo della media.
Precipitazioni
La Figura 3 mostra le mappe di anomalia delle precipitazioni cumulate mensili, previste per i prossimi mesi (mappe ARPA Piemonte). Le zone grigie indicano un’affidabilità inferiore al 50%, le zone barrate un’affidabilità della previsione tra il 50 e il 70% e le restanti zone un’affidabilità maggiore del 70%. Le mappe rappresentano il valore mediano calcolato sui seguenti nove modelli - CMCC, DWD, Meteo-France, ECMWF, ECCC, UK Met-Office, JMA, NCEP. BOM.
Come preannunciato nell’introduzione di queste previsioni estive, il trimestre mostra una progressiva diminuzione dei quantitativi di precipitazione. Tuttavia, vista l’energia presente in atmosfera nei mesi più caldi, saranno comunque possibili temporali anche di forte intensità. I modelli, come spesso succede per le precipitazioni, non sono in pieno accordo tra loro: da questo scaturisce la bassa significatività della Figura 3.
A scala regionale giugno mostra buoni segnali di precipitazione, con tre modelli su nove che prevedono un mese più piovoso della media e due nella media. In luglio le mappe mostrano condizioni più secche, pur mantenendo un debole segnale di precipitazioni lievemente sopra la media, probabilmente legato alla prima decade. Agosto al momento risulta il mese più secco dell’estate, con sette modelli (su nove) che indicano questa tendenza.
Queste previsioni si basano sulla consultazione delle mappe di sintesi dell’ensemble di Arpa Piemonte unitamente alle previsioni dei singoli modelli numerici (nove), le cui specifiche sono disponibili su https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/cosa-sono-previsioni-lungo-termine
ARCHIVIO con le previsioni dei mesi passati
Allegati
Note
Ultima modifica 01 Giugno 2026