Autunno caldo con precipitazioni abbondanti
L’autunno meteorologico sembra essere caratterizzato da temperature mediamente ancora sopra la media del periodo, seppur con condizioni d’instabilità rilevanti data la previsione di precipitazioni significative sull’area mediterranea. I modelli sicuramente risentono della marcata anomalia termica positiva delle acque del Mediterraneo di quest’estate e quindi hanno un elevato potenziale per scaricare precipitazioni autunnali significative su tutta l’area.
La mappa di Figura 1, che descrive il geopotenziale medio a 500 hPa per ciascun mese, ci mostra un settembre ancora caratterizzato da una forte anomalia positiva di geopotenziale su tutta l’Europa, in particolare sulla parte centro-settentrionale, ma sul Mediterraneo l’anomalia risulta meno marcata, soprattutto a ovest, da dove potrebbe consentire l’ingresso delle perturbazioni atlantiche e l’arrivo delle precipitazioni mediterranee.
La situazione sinottica appare diversa per i mesi successivi, quando compare una chiara anomalia negativa sul nord-Atlantico. A ottobre, la pressione minore interessa tutta l’Europa meridionale e questo potrebbe ancora permettere l’estensione della saccatura nord-atlantica fin verso la nostra penisola. Sul Mediterraneo orientale si forma un segnale di pressione ancora più bassa, che favorirebbe quindi l’instabilità nel bacino mediterraneo, in particolare per l’Italia meridionale.
A novembre la saccatura nord-atlantica si approfondisce ulteriormente, ma allo stesso tempo si ha una parziale rimonta dell’alta pressione a sudovest, sul Mediterraneo occidentale. Questo rende dubbio lo scenario atteso per il Piemonte che, rimanendo a metà tra le due opposte strutture, potrebbe più facilmente essere interessato da un intenso flusso atlantico occidentale, con vento sul versante padano e le perturbazioni piovose sbarrate perlopiù sul versante straniero delle Alpi: sicuramente le depressioni atlantiche riuscirebbero a transitare verso il centro Europa, ma rimane dubbio il coinvolgimento appieno del Piemonte, in mancanza di un flusso più meridionale.
Vediamo ora nel dettaglio l’andamento delle temperature e delle precipitazioni per il trimestre autunnale.
Temperature
La Figura 2 mostra le mappe di anomalia di temperatura media mensile a 2 metri, prevista per i prossimi mesi (mappe ARPA Piemonte). Le zone grigie indicano un’affidabilità inferiore al 50%, le zone barrate un’affidabilità della previsione tra il 50 e il 70% e le restanti zone un’affidabilità maggiore del 70%. Le mappe rappresentano il valore mediano calcolato sui seguenti nove modelli - CMCC, DWD, Meteo-France, ECMWF, ECCC, UK Met-Office, JMA, NCEP, BOM.
Le mappe di temperatura presentano una generale anomalia positiva o addirittura molto positiva sul Piemonte.
La previsione per il mese di settembre mostra una marcata anomalia positiva estesa a gran parte dell’Europa centro-meridionale, con tutti i modelli presi in esame che si dividono in modo quasi simmetrico tra la possibilità di avere un mese caldo o molto caldo rispetto alla climatologia. Nessun modello dà un segnale più fresco.
A ottobre l’area caratterizzata dall’anomalia positiva si riduce parzialmente, limitandosi alla sola Europa centrale, mentre sul Mediterraneo l’anomalia termica è minore e questo rimarrebbe concorde con le condizioni di maggior instabilità osservate nelle mappe del geopotenziale. Per quanto riguarda l’accordo delle varie previsioni dell’ensemble, notiamo come più di tre quarti dei modelli presi in esame riportino condizioni più calde della media, mentre le restanti si dividono tra temperature tipiche autunnali o leggermente più fredde.
A novembre l’anomalia termica torna a crescere, con più della metà dei modelli che prevede temperature molto oltre la media, associate probabilmente a frequenti espansioni dell’anticiclone sul Mediterraneo, e solo un modello che propone valori nella media.
Precipitazioni
La Figura 3 mostra le mappe di anomalia delle precipitazioni cumulate mensili, previste per i prossimi mesi (mappe ARPA Piemonte). Le zone grigie indicano un’affidabilità inferiore al 50%, le zone barrate un’affidabilità della previsione tra il 50 e il 70% e le restanti zone un’affidabilità maggiore del 70%. Le mappe rappresentano il valore mediano calcolato sui seguenti nove modelli - CMCC, DWD, Meteo-France, ECMWF, ECCC, UK Met-Office, JMA, NCEP. BOM.
Come preannunciato nell’introduzione di queste previsioni autunnali, il trimestre mostra un’insolita abbondanza di precipitazioni per tutto il periodo preso in esame.
Si può notare in figura come la piovosità appaia ben distribuita sui tre mesi esaminati, con una prevalenza nell’ultima parte della stagione. In particolare, per i primi due mesi le precipitazioni sembrano concentrarsi maggiormente sull’area mediterranea, mentre novembre vede il surplus localizzato sull’Europa centrale, lasciando l’area Mediterranea più asciutta. Tuttavia, il Piemonte si trova, in tutti e tre i mesi considerati, ad avere un’anomalia pluviometrica positiva.
Se a settembre e ottobre, infatti, i modelli che prevedono precipitazioni oltre la norma sono meno della metà, nel mese di novembre questa soglia viene superata, con una delle previsioni che propone addirittura precipitazioni molto superiori alla media. Rimane comunque il dubbio sull’effettivo coinvolgimento che potrà avere il Piemonte con la configurazione sinottica descritta in precedenza, sotto un flusso atlantico molto spinto, più occidentale che meridionale.
Queste previsioni si basano sulla consultazione delle mappe di sintesi dell’ensemble di Arpa Piemonte unitamente alle previsioni dei singoli modelli numerici (nove), le cui specifiche sono disponibili su https://www.arpa.piemonte.it/scheda-informativa/cosa-sono-previsioni-lungo-termine
ARCHIVIO con le previsioni dei mesi passati
Allegati
Note
Ultima modifica 03 Settembre 2026