La Pioggia

Tra le variabili meteorologiche la precipitazione a carattere piovoso o nevoso, insieme al limite di quota in cui si ha la trasformazione della precipitazione tra i due stati, è senza dubbio la variabile meteorologica che ha il maggiore impatto nella genesi delle situazioni di potenziale pericolo di tipo idrogeologico e nivologico.

I fenomeni alluvionali con esondazione di bacini idrografici di media ed ampia superficie sono normalmente determinati da piogge intense e persistenti mentre i processi di versante e gli allagamenti in prossimità di piccoli torrenti e rii sono frequentemente innescati da fenomeni  temporaleschi di breve durata ma di notevole intensità, talvolta accompagnati da grandine.

Nelle zone in cui le piogge sono frequenti il terreno possiede una maggiore capacità di assorbimento delle precipitazioni e pertanto le soglie di innesco risultano più alte rispetto ad un’area abitualmente meno interessata da piogge.

Nel bollettino di vigilanza vengono indicate, per ogni giorno previsionale, le precipitazioni previste su ciascuna della 11 aree di allerta in cui è suddiviso il Piemonte, con una scala di colori sui toni dell'azzurro, che corrisponde ad una scala di intensità di precipitazione, riportata qui a sinistra. 

Nel bollettino le scadenze temporali sono solo 2, ovvero 12 ore per la previsione per il pomeriggio odierno, e 24 ore per la previsione di precipitazioni per le 2 giornate successive

Al di là del bollettino di vigilanza però, la scala di intensità di precipitazione può essere estesa anche alle 6 ore, fino alle 36 ore. Le classi di intensità rimangono le stesse, cambiano i mm di pioggia associati, come si può vedere dalla tabella riepilogativa a fianco.

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    Ultima modifica 13 Maggio 2024