Pianificazione dell'emergenza

Per gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante è previsto che siano predisposti Piani di Emergenza Esterna, al fine di definire le procedure di intervento in caso di incidente e fornire una risposta efficace ed efficiente da parte degli enti preposti alla protezione della popolazione e dell’ambiente. 
L’articolo 21 del D.Lgs. 105/2015, assegna al Prefetto il compito di predisporre, d’intesa con la Regione e gli Enti Locali interessati, il piano di emergenza esterno per gli stabilimenti di soglia superiore e di soglia inferiore del citato decreto “al fine di limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti” sulla base, tra l’altro, delle informazioni fornite dal gestore e delle conclusioni dell’istruttoria tecnica, ove disponibili.

In Piemonte esistono alcune aree ad elevata concentrazione di stabilimenti RIR, in provincia di Alessandria, Novara e Torino, per le quali i PEE rappresentano piani d’area che tengono conto anche delle possibili interazioni tra gli stabilimenti (effetti domino).

L’attività di pianificazione in Piemonte viene realizzata dalla locale Prefettura con la costituzione di appositi gruppi di lavoro di cui Arpa fa parte in collaborazione con i Vigili del Fuoco, la Regione Piemonte, la Provincia, il Comune, con il coinvolgimento di altre Amministrazioni e del Gestore dello Stabilimento.
I criteri seguiti nella pianificazione seguono quelli indicati nel documento “Pianificazione dell'Emergenza Esterna degli stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante – Linee Guida” messo a punto ed emanato con D.P.C.M. 25 Febbraio 2005 (G.U. n.62 del 16/3/2005) dal Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e nel corso dei lavori si dà seguito alle indicazioni procedurali per l’espressione dell’intesa formalizzata dalla Regione Piemonte con apposito provvedimento, in attuazione della D.G.R. n.34-978/2005. 
Il PEE è strutturato in modo da consentire una rapida consultazione e renderne più agevole la revisione e l’aggiornamento. Gli elementi essenziali sono costituiti dall’inquadramento dello stabilimento e dei principali elementi di vulnerabilità del territorio circostante, dagli scenari incidentali presi a riferimento, con l’attribuzione dei relativi livelli di pericolo ed dal modello organizzativo previsto per l’intervento. Fondamentali ai fini della pianificazione sono  i protocolli per la comunicazione in emergenza tra i soggetti coinvolti nell’attuazione del piano e le procedure operative dei singoli soggetti, diversificate a seconda dei livelli di pericolo. 
Ai fini della verifica e del mantenimento dell'efficacia del Piano, sono previste esercitazioni ed aggiornamenti  periodici.

Note

    Ultima modifica 14 Giugno 2024