L’Heracleum mantegazzianum è una specie invasiva a rilevanza unionale, in Regione Piemonte inserita nella lista di Eradicazione “Distribuzione limitata sul territorio e per le quali sono ancora applicabili misure di eradicazione da tutto il territorio regionale”, monitorata anche perché costituisce un pericolo sanitario per l’uomo, spesso ignorato o sottovalutato. Contiene furanocumarine fototossiche che, in seguito a contatto con la pelle ed esposizione ai raggi solari, provocano forti infiammazioni della pelle o estese formazioni di bolle che possono lasciare cicatrici permanenti. Poiché i sintomi si manifestano 24-48 ore dopo l’esposizione, spesso è difficile risalire alla causa e formulare la diagnosi corretta.
La pianificazione dell'attività di monitoraggio copre un arco temporale di diversi anni, minimo 5, nell’ambito dei quali vengono svolti sopralluoghi, analisi dei dati raccolti e riunioni periodiche con la struttura regionale di riferimento (Direzione Ambiente Energia e Territorio – settore Valutazioni Biodiversità e aree naturali).
Arpa Piemonte monitora Heracleum mantegazzianum dal 2016 nell’ambito delle attività dell'art. 46 della L.R. 29 giugno 2009, n. 19 e ss.mm.ii. (Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità). Il rilievo, avviato nel 2016 lungo il Fiume Toce nei comuni di Formazza e Premia (VB), è stato progressivamente esteso alle stazioni presenti a S. Antonino di Susa (TO) nel 2017, a Ceresole Reale (TO) nel 2018 e, ultimamente, Vernante (CN).
L’attività di monitoraggio degli ultimi anni dimostra che la costanza delle misure di contenimento attuate sia efficacie, anche se non sempre completamente.
Note
Ultima modifica 24 Settembre 2025