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- PFAS
Le sostanze Poli- e Per-fluoroalchiliche (PFAS) note sono oltre 10.000, non esistono in natura e sono prodotte unicamente per sintesi o per degradazione dei prodotti di sintesi.
I PFAS hanno una vasta gamma di proprietà fisiche e chimiche. Possono essere gas, liquidi o polimeri solidi ad alto peso molecolare.
Le molecole più utilizzate e studiate di questa famiglia sono l’acido perfluoroottanoico (PFOA) e l’acido perfluoroottansolfonico (PFOS).
I PFAS sono costituiti da catene di carbonio parzialmente o totalmente fluorurate, la lunghezza della catena fluorurata e i diversi gruppi chimici funzionali che vengono a questa connessi determinano le differenti caratteristiche chimico-fisiche di ogni sostanza e influenzano il loro comportamento nell’ambiente e negli organismi, nonché il loro bioaccumulo e la loro tossicità.
Molte delle sostanze perfluoroalchiliche (come ad es. il PFOA , il PFOS e le catene C9-C14 PFCAs) sono già identificate come sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB); per altre sostanze sono ancora in corso le valutazioni.
Tali proprietà conferiscono la caratteristica di sostanze estremamente preoccupanti ( SVHC - Substance of very high concern ) per le quali il Parlamento Europeo presta particolare attenzione nella gestione del rischio.
Dal 2006 l’Unione Europea ha previsto restrizioni per produzione e utilizzo del PFOS, ad oggi incluso tra le sostanze vietate nell’Allegato XVII del Regolamento 1907/2006 (REACh). Dal 2020 anche il PFOA non è più prodotto o commercializzato.
Dal 2019, per le acque superficiali e sotterranee, in Italia sono definiti Standard di Qualità Ambientale (SQA) di alcuni PFAS, superati i quali i corpi idrici ricevono un giudizio inferiore di qualità e la pianificazione di bacino idrografico definisce interventi correttivi.
Il 21 marzo 2023 è entrato in vigore il decreto legislativo 18/2023 “Attuazione della Direttiva 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano”. Esso prevede che, qualora vengano superati i valori di parametro fissati, è necessario prendere misure appropriate per ridurre o eliminare il rischio.
Note
Ultima modifica 26 Giugno 2025