Agroecosistemi

Un’importante frazione della biodiversità europea è conservata nel paesaggio agrario evolutosi nel tempo con le pratiche tradizionali estensive dell’agricoltura. La sua difesa ha valore non solo per la salubrità della produzione alimentare e l’integrità dell’ambiente, ma anche per il mantenimento di servizi ecosistemici fondamentali per il benessere dell’uomo quali l’impollinazione, la prevenzione dell’erosione del suolo, il controllo del microclima, il ciclo e trasferimento dei nutrienti, l’aria e l’acqua. Anche il patrimonio genetico delle coltivazioni si è differenziato nel tempo grazie all’osservazione e alla selezione operata dagli agricoltori. 

Difronte alla odierna standardizzazione genetica ed alle scelte monovarietali del mercato questa agrobioidiversità è un riferimento per un uso sostenibile a lungo termine delle risorse. Ciò evidenzia l’importanza cruciale del coinvolgimento attivo di agricoltori e allevatori nella tutela e conservazione della biodiversità nel territorio agricolo.

ARPA Piemonte, in collaborazione con gli Enti Gestori delle Aree protette, svolge a tale riguardo un ruolo di prevenzione promuovendo, nell’ambito di esperienze agricole pilota, buone pratiche ambientali per le colture specifiche, nuove tecniche di coltivazione sostenibile, soluzioni a base ecologica (NBS) al fine della preservazione della biodiversità e rigenerazione del suolo.

Le principali linee d’azione sono:

  • Effetti dei fitosanitari sulla biodiversità di risaie e vigneti 
    Tramite una sperimentazione nell’ambito del Piano nazionale sull’uso sostenibile dei fitosanitari (PAN) di Ministero dell’Ambiente e ISPRA pubblicata nel Report ISPRA 330/2020 (https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/la-sperimentazione-dellefficacia-delle-misure-del-pan-per-la-tutela-della-biodiversita), ARPA Piemonte, in collaborazione con Università degli Studi di Torino-DBIOS, ha confrontato i risultati dei rilievi effettuati in 24 aziende agricole, vigneti e risaie del territorio piemontese biologiche e convenzionali, riguardanti di diversi bioindicatori selezionati lungo la rete trofica dei rispettivi agroecosistemi I risultati dimostrano il beneficio delle pratiche biologiche e la correlazione della perdita di biodiversità con l’utilizzo di alcuni principi attivi.
  • Buone Pratiche per la Biodiversità in Vigneto e Risaia 
    Su incarico della Regione Piemonte ARPA Piemonte ha elaborato un percorso di avvicinamento agli obiettivi del nuovo PAN che richiede alle aziende agricole interne alla Rete Natura 2000 una maggiore consapevolezza e responsabilizzazione nell’attuazione delle Misure di cui al DM 10 marzo 2015 “Linee guida di indirizzo per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile e per la riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette”. Dalla collaborazione con alcune aziende sperimentali, Enti di ricerca (Università, CREA) ed Enti Parco (Po, Ticino,  Valsesia e Appennino Piemontese) sono state individuate delle buone pratiche per la biodiversità (Nature Based Solutions), recepite dalla Regione Piemonte con la DGR 55-7222/2023/XI (https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2023-07/dgr-7222-2023-testo_atto_1.pdf). Altre pratiche colturali sono in corso di elaborazione.

 

 

Note

    Ultima modifica 27 Febbraio 2025