Pericolo valanghe

Valutazioni emesse lunedì 28/02/2022
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Pochi punti critici sui pendii in ombra, sui settori di confine settentrionali e su Cozie N

Pochi punti critici sui pendii in ombra, sui settori di confine settentrionali e su Cozie N

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Le condizioni di scarso innevamento determinano un pericolo 1 Debole sulla maggior parte del territorio alpino regionale. Permangono isolati punti critici soprattutto sui pendii ombreggiati, a partire dai 2200m sui settori di confine settentrionali e delle A.Cozie N. La possibilità di provocare il distacco di valanghe di piccole o al più medie dimensioni è legata perlopiù al forte sovraccarico per la presenza di localizzati lastroni in conche, canaloni nei pendii molto ripidi ombreggiati. Permane il pericolo di scivolamento per la presenza di superfici dure e lisce.

Le condizioni di scarso innevamento determinano un pericolo 1 Debole sulla maggior parte del territorio alpino regionale. Permangono isolati punti critici soprattutto sui pendii ombreggiati, a partire dai 2200m sui settori di confine settentrionali e delle A.Cozie N. La possibilità di provocare il distacco di valanghe di piccole o al più medie dimensioni è legata perlopiù al forte sovraccarico per la presenza di localizzati lastroni in conche, canaloni nei pendii molto ripidi ombreggiati. Permane il pericolo di scivolamento per la presenza di superfici dure e lisce.


Mappe sensibili. Selezionando le Aree e' possibile avere informazioni aggiuntive.

Legenda valanghe

Le immagini mostrano la distribuzione della quantità di neve statisticamente stimata a partire dai dati della rete nivometrica sulle aree alpine, corrispondenti ai settori alpini del bollettino valanghe. Nelle altre aree sono visualizzati i valori puntuali. Da sinistra a destra le immagini riportano l'altezza della neve al suolo, l'altezza della neve fresca caduta nelle ultime 24 ore e la somma dei valori di neve fresca misurata negli ultimi 3 giorni

Approfondimenti aggiornati lunedì 28/02/2022
Innevamento

Nella notte tra venerdì e sabato sono state registrate deboli nevicate solo in alta Val Formazza e Valle Devero mentre il fine settimana è stato caratterizzato da tempo stabile e soleggiato. Il perdurare del periodo asciutto con temperature rigide non varia in modo significativo l’innevamento sull’arco alpino piemontese. Su tutta la regione la copertura nevosa è fortemente deficitaria indipendentemente dalla quota con valori medi a 2000m compresi tra 0 e 50cm. Sui versanti soleggiati la neve è generalmente assente fino a 2500m. A causa della ventilazione in quota, che nelle ultime settimane ha imperversato con intensità notevoli, l'innevamento si presenta fortemente eterogeneo, con ampie zone erose in corrispondenza delle creste e locali accumuli nelle zone al riparo dal vento.

Manto nevoso

Sui versanti maggiormente soleggiati si stanno formando croste da fusione e rigelo generalmente portanti che tendono ad ammorbidirsi nel corso della giornata. Nelle zone in ombra sono presenti croste da vento indurite alternate ad accumuli più soffici; il manto nevoso non è omogeneo e presenta porzioni erose anche fino al suolo. Sui pendii maggiormente riparati dal vento e in ombra è ancora possibile trovare, a livello isolato, ancora neve a debole coesione. Sono stati osservati strati deboli persistenti a quote medio-elevate costituiti da grossi cristalli sfaccettati e a calice. All’uscita dei canali e nelle zone sotto cresta sono localmente presenti piccoli lastroni che poggiano su superfici molto dure. Negli ultimi giorni non sono state segnalate valanghe spontanee.