Sulle montagne piemontesi la settimana è stata caratterizzata da nuvolosità variabile e temperature miti che hanno favorito i cicli di fusione e rigelo. L'attività valanghiva spontanea è decisamente diminuita rispetto alla settimana precedente quando lo zero termico aveva superato i 3000m di quota; tuttavia, sui settori meridionali, sono ancora presenti delle fessurazioni nel manto nevoso che potrebbero dare origine a valanghe umide o bagnate perlopiù di medie dimensioni.
Il rialzo termico diurno e l'irraggiamento solare favoriscono una residua instabilità pertanto il grado di pericolo nel pomeriggio raggiungerà il 2-Moderato, in particolare alle quote di medie e basse.
Al mattino occorre fare attenzione al rischio di cadute sulla dura superficie rigelata del manto nevoso.
Per conoscere ulteriori dettagli vi invitiamo alla lettura del bollettino del pericolo valanghe e del blog Aineva del Piemonte.
Il video bollettino valanghe del 7 e 8 marzo 2026
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Ultima modifica 06 Marzo 2026