Data di inserimento 08 Maggio 2026
Ogni anno in Italia circa 12.000 persone perdono la vita a causa dell'antibiotico-resistenza. Il nostro Paese è primo in Europa per mortalità legata all'abuso di antibiotici: un'emergenza silenziosa che riguarda tutte e tutti noi.
L'Antibiotico si cura è un progetto che nasce a Torino per trasformare questa urgenza in azioni concrete, unendo salute umana, animale e ambientale in un'unica visione: quella della salute circolare. Perché l’antibiotico-resistenza non è più solo un problema clinico, ma un fenomeno complesso che coinvolge anche ambiente e comportamenti sociali.
In questo scenario, il contributo di Arpa Piemonte diventa fondamentale per leggere e monitorare la dimensione ambientale del problema, integrandola con le politiche sanitarie e le campagne di prevenzione.
Il contributo di Arpa Piemonte: ambiente e monitoraggio
“Nel contrasto all’antibiotico‑resistenza, l’attività di Arpa Piemonte si colloca nell’ambito dell’approccio integrato della tutela della salute secondo il principio one-health. L’Agenzia svolge infatti un ruolo fondamentale nel monitoraggio delle condizioni ambientali, delle acque e degli inquinanti, includendo anche sostanze emergenti come i farmaci e gli antibiotici- sottolinea il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero -Proprio la presenza di antibiotici rilasciati nell’ambiente, in particolare nei corpi idrici e nei terreni attraverso le acque reflue ed i fanghi di depurazione, è uno dei fattori che favoriscono la diffusione di batteri resistenti e contribuiscono allo sviluppo dell’antimicrobico-resistenza”.
In questo quadro, il ruolo di Arpa è duplice:
- controllo e monitoraggio ambientale (acqua, suolo, scarichi, rifiuti);
- supporto tecnico alle istituzioni sanitarie e regionali, per integrare i dati ambientali nelle strategie di prevenzione.
Un contributo essenziale in un contesto sempre più orientato al modello One Health / Salute Circolare, che mette in relazione salute umana, animale e ambiente.
Il progetto “L’antibiotico si cura”
Il programma, sostenuto dalla Regione Piemonte, punta a:
- ridurre l’uso improprio degli antibiotici;
- migliorare le pratiche sanitarie;
- aumentare la consapevolezza dei cittadini.
Un elemento chiave è la piattaforma digitale antibioticosicura.it, che raccoglie contenuti informativi, strumenti operativi e percorsi formativi per professionisti e popolazione.
Ci sono due fronti di intervento:
1. Formazione dei professionisti sanitari
Medici, farmacisti e veterinari partecipano a un percorso ECM strutturato, con:
- moduli formativi e masterclass;
- strumenti per migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni;
- strumenti di comunicazione medico-paziente (come i Non Prescription Pads).
2. Campagna di sensibilizzazione pubblica
Parallelamente, una campagna diffusa in città e nei luoghi di cura mira a modificare i comportamenti quotidiani più rischiosi:
- uso degli antibiotici senza prescrizione;
- interruzione anticipata delle terapie;
- scarsa igiene delle mani;
- smaltimento scorretto dei farmaci.
I messaggi chiave della campagna
La primavera non si cura con l’antibiotico.
Ci sono starnuti che non hanno bisogno di antibiotici. Non fare di testa tua. Segui le indicazioni del medico.
Febbre, tosse, naso che cola, starnuti: i sintomi si assomigliano, ma le cause no. Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni virali o reazioni allergiche, condizioni su cui gli antibiotici non hanno alcun effetto. Un uso improprio espone a effetti indesiderati e favorisce lo sviluppo dell'antibiotico-resistenza. Seguire la prescrizione medica, nelle dosi indicate e per tutta la durata della cura, è la condizione perché l'antibiotico funzioni oggi e continui a farlo domani.La salute passa anche dalle tue mani. Lavale.
Lavarsi le mani riduce il rischio di infezioni e quindi il ricorso agli antibiotici.
I microbi si trasmettono anche per contatto. Le mani sono il vettore più comune: tocchiamo superfici, tocchiamo altre persone, e con esse trasferiamo microrganismi che possono causare infezioni. Lavarsi le mani più volte al giorno - prima dei pasti, dopo i trasporti, dopo il contatto con ambienti pubblici -riduce questa trasmissione e protegge non solo chi lo fa, ma anche chi è più vulnerabile intorno a noi. Il lavaggio con acqua e sapone consente di rimuovere sporco e agenti patogeni in modo meccanico ed è sempre la prima scelta quando le mani sono visibilmente sporche. Le soluzioni idroalcoliche sono un valido complemento, soprattutto quando non è possibile lavarsi le mani, grazie alla loro capacità di inattivare la maggior parte di microrganismi. Ogni infezione batterica prevenuta è un antibiotico che non viene usato. E ogni antibiotico risparmiato preserva l'efficacia di questi farmaci per tutti.Riportaci in farmacia.
Chiedi in farmacia cosa fare con i farmaci scaduti o che non hai utilizzato.
Antibiotici e farmaci sono rifiuti speciali e, siano scaduti o semplicemente non utilizzati, se buttati tra i rifiuti domestici o versati negli scarichi domestici possono contaminare l’ecosistema e contribuire allo sviluppo dell'antibiotico-resistenza. La farmacia rappresenta il punto di riferimento per valutare, caso per caso, come procedere: dallo smaltimento in sicurezza alla possibile destinazione di alcuni farmaci ancora integri a iniziative di raccolta e ridistribuzione. Portare i farmaci in farmacia è un gesto che vale due volte: per l'Ambiente e per la comunità.
Il messaggio di fondo è chiaro: preservare l’efficacia degli antibiotici significa agire insieme, su più livelli, dal gesto quotidiano del cittadino fino al monitoraggio scientifico del territorio.
Per maggiori approfondimenti: https://antibioticosicura.it/
Note
Ultima modifica 08 Maggio 2026