Incendi boschivi in Piemonte: il monitoraggio della qualità dell'aria di Arpa Piemonte

Territorio
Tema

Nell'ultima settimana Arpa Piemonte ha proseguito le attività di monitoraggio della qualità dell'aria nelle aree della regione interessate da incendi boschivi

Gli approfondimenti effettuati confermano che l'elemento di maggiore interesse ambientale è rappresentato dall'incremento delle concentrazioni di particolato atmosferico (PM10), tipicamente associato a questi eventi. 

Nelle zone in cui sono presenti stazioni della Rete regionale di monitoraggio della qualità dell'aria interessate dalla ricaduta dei fumi, è stato osservato un aumento delle concentrazioni medie giornaliere di PM10 rispetto ai livelli di fondo del periodo

In alcune giornate i livelli hanno sforato i 50 µg/m³, soglia giornaliera prevista dalla normativa sulla qualità dell'aria, il cui superamento è consentito per un massimo di 35 giorni nell'arco dell'anno. 

Le misure dirette di gas combustivi e composti organici volatili non hanno invece evidenziato particolari criticità nei periodi e nei luoghi monitorati, con concentrazioni ampiamente inferiori ai livelli di riferimento utilizzati per la valutazione degli effetti sulla popolazione.

Di seguito viene riportata una sintesi delle attività svolte e dei dati acquisiti nelle diverse aree oggetto di intervento.

 

Area del Monte Barone (Coggiola, BI)

A seguito delle segnalazioni relative alla presenza di fumo che interessava il centro abitato di Coggiola, il 10 agosto il personale di Arpa ha effettuato controlli mediante strumentazione portatile per la misura di Monossido di Carbonio (CO), Biossido di Zolfo (SO₂) e Composti Organici Volatili (COV). Le verifiche, svolte in cinque punti del territorio comunale, non hanno rivelato concentrazioni significative delle sostanze monitorate.

I dati di polveri sottili (PM10) rilevati dalle stazioni più vicine della rete di monitoraggio regionale della Qualità dell’Aria hanno evidenziato un incremento delle concentrazioni presso la stazione di Trivero nelle giornate del 7 e 8 agosto 2026, con un valore massimo giornaliero pari a 50 µg/m³ ed un nuovo incremento a partire dall’11 agosto, con un valore massimo giornaliero di 63 µg/ m³ il 12 agosto.

Il confronto dei dati con le centraline di Borgomanero e Borgosesia evidenzia come l’andamento rilevato a Trivero sia compatibile con gli effetti dell'incendio boschivo in corso e con il trasporto atmosferico dei prodotti della combustione, pur nel contesto delle condizioni meteoclimatiche che influenzano la dispersione degli inquinanti.

Valle Anzasca (VCO) 

Da più di una settimana sono in corso le operazioni di spegnimento di diversi incendi boschivi che hanno interessato la Valle Anzasca, in particolare i territori dei comuni di Calasca Castiglione, Piedimulera (compresa la frazione di Cimamulera), Pallanzeno e Antrona Schieranco. 

L'emergenza non è ancora conclusa e il livello di attenzione rimane elevato.

I tecnici Arpa hanno svolto, nelle giornate di martedì 11, mercoledì 12 e venerdì 14 agosto controlli mediante strumentazione portatile in diversi punti del territorio dell’Ossola, al fine di verificare l'eventuale presenza di criticità per la popolazione residente nei comuni di Piedimulera e nella frazione di Cimamulera, Pallanzeno e Antrona Schieranco.

Le numerose misurazioni effettuate, finalizzate a rilevare la presenza di sostanze aerodisperse prodotte dalla combustione, non hanno evidenziato al momento dei rilievi concentrazioni significative di Monossido di Carbonio (CO), Biossido di Azoto (NO₂) e Composti Organici Volatili (COV).

L'elemento di maggiore interesse ambientale rimane l’incremento del particolato atmosferico (PM10), tipicamente associato agli incendi boschivi, nella stazione di monitoraggio regionale della qualità dell’aria di Domodossola. Il valore più elevato rilevato in questa stazione, in termini di concentrazione media giornaliera, è stato pari a 59 µg/m3 nella giornata del 9 agosto, valore ridotto poi a 38 µg/m3 il 10/08/06 e successivamente risalito a valori compresi tra 51 e 59 µg/m3 tra l’11 e il 13 agosto.

Anche in questo caso, il confronto con le centraline della rete regionale a Castelletto Ticino e nella provincia del Verbano Cusio Ossola evidenzia valori del parametro che risentono, alcune in maniera maggiore (Omegna) e altre in maniera minore (Castelletto) degli effetti dei fronti di incendio ancora attivi e della dispersione degli inquinanti determinata dalle condizioni meteoclimatiche.

Media giornaliera PM10 Baceno, Castelletto Ticino, Domodossola, Omegna, Verbania
Media giornaliera PM10 Baceno, Castelletto Ticino, Domodossola, Omegna, Verbania

Incendio boschivo di Mornese (AL)

In seguito all’incendio boschivo che ha interessato il territorio comunale di Mornese in provincia di Alessandria a partire dal 2 agosto, Arpa Piemonte ha effettuato una serie di monitoraggi tramite misure dirette della qualità dell’aria.

L’incendio ha riguardato sia il versante verso il Rio Roverno che quello rivolto verso i Laghi della Lavagnina bruciando una totalità di circa 170 ettari di vegetazione.

L’11 agosto il personale tecnico di Arpa ha eseguito un sopralluogo nei comuni di Mornese, Casaleggio Boiro, Bosio e Lerma, individuando cinque punti di monitoraggio situati in prossimità dei nuclei abitativi e dei bersagli sensibili potenzialmente più esposti.

I cinque punti di monitoraggio situati in prossimità dei nuclei abitativi e dei bersagli sensibili potenzialmente più esposti
I cinque punti di monitoraggio situati in prossimità dei nuclei abitativi e dei bersagli sensibili potenzialmente più esposti

Un secondo intervento, su richiesta del Sindaco, è stato effettuato nella giornata odierna (14 agosto) a Mornese per verificare l’evoluzione delle condizioni ambientali nei punti già indagati sul territorio comunale.

Durante le attività sono state misurate le concentrazioni di Composti Organici Volatili (COV), Monossido di Carbonio (CO), Acido Cloridrico (HCl), Formaldeide (CH₂O) e Biossido di Azoto (NO₂). Le condizioni meteorologiche, in particolare intensità e direzione del vento, sono state valutate utilizzando i dati della stazione meteorologica Arpa di Bric Castellaro, nel comune di Bosio.

I risultati dei monitoraggi non hanno evidenziato criticità per gli inquinanti analizzati: le concentrazioni rilevate sono risultate contenute e nettamente inferiori ai livelli di riferimento utilizzati per la valutazione degli effetti sulla popolazione.

Note

    Tag

    Ultima modifica 14 Agosto 2026