Estate 2026, la più calda della serie storica: superato il 2003

L’estate meteorologica 2026 (1° giugno-31 agosto 2026) è risultata la più calda della serie storica piemontese calcolata dal 1958 con una temperatura media di 21.6°C, superiore di 3.1°C rispetto alla norma climatica 1991-2020 di riferimento. La serie storica centenaria di Torino Via della Consolata ha superato i record di temperatura media e minima dal 1753.

L’estate 2026 ha battuto di mezzo grado il primato dell’estate 2003 che resisteva da oltre 20 anni. Il record è stato ottenuto grazie a tutti e tre i mesi estivi posizionati al secondo posto nella serie storica, dopo il 2003 per giugno e agosto e dopo il 2015 a luglio. Quindi l’estate 2003 ha perso il primato a causa di un mese di luglio risultato meno caldo di quello di quest’anno (solo 14° posto nella classifica dei mesi più caldi).

Tabella 1 – Temperatura media e posizione nella classifica dei mesi più caldi per i tre mesi estivi e l’estate degli anni 2003 e 2026
Tabella 1 – Temperatura media e posizione nella classifica dei mesi più caldi per i tre mesi estivi e l’estate degli anni 2003 e 2026

Nell’estate 2026 le temperature massime hanno superato i 40 °C ad Alessandria Lobbi il 28 giugno e ad Acqui Terme (AL) nei giorni 30 luglio e 4 e 5 agosto, mentre nel 2003 il superamento dei 40°C era avvenuto in 22 stazioni appartenenti a 5 province piemontesi.

Il primo posto conquistato dall’estate 2026 è stato ottenuto con una anomalia termica positiva, quasi costante per tutta la stagione estiva; solo 8 giorni su 92 totali hanno registrato una temperatura inferiore alla norma. Il giorno più fresco è stato il 5 giugno con una media delle minime pari a 10,1°C; il 30 luglio è stata la giornata più calda con una media delle temperature massime pari a 30,9°C sull’intero territorio piemontese. 

Per l’estate 2026 sono stati numerosi i primati di temperatura minima giornaliera più elevata, un’indicazione delle condizioni di disagio fisico notturno, registrati in diversi termometri situati nei centri urbani, tra cui Torino via della Consolata, Novara e Verbania, con valori prossimi o pari a 27°C. 

Se si considera la serie storica centenaria di Torino Via della Consolata, frutto della collaborazione tra Arpa Piemonte e Società Meteorologica Italiana, sono stati superati i record di temperatura dal 1753.

Figura 1- Temperatura media della Serie Centenaria di Torino dal 1753
Figura 1- Temperatura media della Serie Centenaria di Torino dal 1753
Figura 2- Temperatura media in Piemonte nell’estate 2026 con anomalia rispetto alla norma 1991-2020
Figura 2- Temperatura media in Piemonte nell’estate 2026 con anomalia rispetto alla norma 1991-2020

Il nuovo primato di Torino del 2026 (Tmed 27,2 °C) che supera di ben 0,6 °C quello del 2003, e, insieme all'estate 2022, delinea un preoccupante infittirsi di episodi canicolari di entità che fino ai primi Anni Duemila era sconosciuta. Inoltre, da inizio anno fino al 31 agosto (sempre utilizzando i dati della Consolata integrati nella serie storica secolare) risultano nuovi record di:
- numero di giorni con Tmin >= 20 °C (81, supera i 79 del 2022)
- numero di giorni con Tmin >= 25 °C (16, supera gli 11 del 2015)
- numero di giorni con Tmax >= 30 °C (77, supera i 76 del 2022)

Il primato di caldo di questa stagione estiva sul Piemonte è stato causato da un vasto e persistente promontorio anticiclonico di matrice africana presente sul Mediterraneo, che ha convogliato aria calda e umida da sudovest sul Piemonte. Le condizioni di stabilità atmosferica sono state in diverse occasioni temporaneamente interrotte a causa infiltrazioni di aria più fresca in quota che hanno permesso lo sviluppo di forti temporali, accompagnati da grandinate anche di grosse dimensioni e sostenute raffiche di vento. I fenomeni temporaleschi più intensi sono avvenuti a inizio e fine giugno, tra il 10 e l’11 luglio, il 3 agosto e nell’ultima decade agostana.

Ondate di calore, giorni e notti tropicali nei capoluoghi

In tutti i capoluoghi nell’estate 2026 si sono registrate 4 ondate di calore, la prima iniziata già nel mese di maggio. La seconda ondata si è verificata nella seconda metà di giugno, con un livello di disagio bioclimatico 3-ROSSO predominante, una terza ondata a luglio, con valori di temperatura meno marcati mentre un’ultima ondata, durata da fine luglio fino oltre la metà di agosto, è stata la più lunga. A Torino la quarta ondata ha avuto una durata di ben 21 giorni. I giorni tropicali (temperatura massima > 30°C) sono risultati superiori alla media in tutti i capoluoghi, con il numero più alto di 82 ad Alessandria; al di sopra della norma anche le notti tropicali (temperatura minima >20°C) con il numero più alto a Novara di 65. In questa stagione estiva sono stati registrati numeri eccezionali anche per quanto riguarda i giorni torridi (temperatura massima > 35°C), che hanno una climatologia che ammonta a poche unità ma che quest’anno ha raggiunto valori come 47 giorni ad Alessandria e 42 giorni a Torino.

Figura 3- livelli di disagio bioclimatico registrati nei capoluoghi dal 1° giugno al 31 agosto
Figura 3- livelli di disagio bioclimatico registrati nei capoluoghi dal 1° giugno al 31 agosto

Il prolungato periodo con temperature elevate e le persistenti condizioni siccitose hanno favorito l’innesco e la propagazione di incendi boschivi dai primi di luglio (Valprato, Premosello, Cravagliana) e nella prima settimana di agosto, in particolare sul monte Barone nel Biellese, in valle Anzasca nel Verbano e a Mornese in provincia di Alessandria. Le condizioni meteo-climatiche hanno favorito la durata degli incendi boschivi fino alla fine della seconda decade di agosto quando le precipitazioni diffuse hanno contribuito al loro spegnimento. 

Note

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    Ultima modifica 01 Settembre 2026