Sito nucleare di Bosco Marengo

L’impianto di Bosco Marengo fu realizzato allo scopo di fabbricare elementi di combustibile nucleare per reattori ad acqua leggera a partire da ossidi di uranio a basso arricchimento. L’impianto è stato esercito dal 1973 al 1995 dalla Fabbricazioni Nucleari S.p.A. (FN), fabbricando combustibili per le centrali nucleari italiane (ricariche della centrale di Garigliano, prima carica e ricariche per la centrale di Caorso, ricariche per la centrale di Trino) e per reattori esteri. Dal 1995 ha cessato le attività di fabbricazione di combustibili nucleari e dal 2003 l’impianto è gestito dalla SO.G.I.N. ed è in disattivazione con Decreto Ministeriale del 27 novembre 2008.

Le attività di disattivazione, ormai quasi concluse, hanno comportato la decontaminazione delle parti nucleari e l’adeguamento di alcuni edifici esistenti al fine di ospitare in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti nel corso della vita dell’impianto fino al loro conferimento al Deposito Nazionale.

Nel 2021 è stato raggiunto lo stato di “brown field”, vale a dire impianto completamente smantellato e tutti i rifiuti radioattivi condizionati e detenuti nelle strutture di stoccaggio temporaneo situate all’interno del sito.

Rischio nucleare | Regione Piemonte

Attività di monitoraggio

Le finalità connesse allo svolgimento delle attività di monitoraggio e controllo dei siti nucleari piemontesi sono perseguite principalmente attraverso la gestione di adeguate reti locali di monitoraggio radiologico, attività che comporta l’effettuazione di sopralluoghi, misure in campo, prelievo di campioni ambientali ed alimentari, analisi radiometriche e radiochimiche di laboratorio secondo specifiche Strategie di controllo, aggiornate nel 2022.

Per i dati specifici consultare la sezione Radioattività del Geoportale di Arpa Piemonte.

I monitoraggi

Attività di controllo

I compiti di controllo su tutti gli aspetti della sicurezza nucleare sono in capo ad ISIN (Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione), autorità di sicurezza nazionale (titolo X del D. Lgs. 101/2020 e ss.mm.ii.). Tuttavia, Arpa Piemonte svolge da tempo alcune attività di controllo in collaborazione con ISIN in attuazione prima del “Protocollo operativo tra Arpa Piemonte e Apat” siglato in data 16 giugno 2005 e rinnovato nel 2015 e attualmente dell’accordo quadro di collaborazione in materia di monitoraggio e radioattività ambientale tra ISIN, ISPRA e le ARPA/APPA” siglato nel maggio 2020 e rinnovato nel 2025.

In quest’ambito vengono effettuati:

  • il controllo degli scarichi di effluenti radioattivi liquidi di tutti gli impianti mediante il prelievo e l’analisi di un campione dai serbatoi di raccolta prima di ogni scarico;
  • il controllo indiretto degli scarichi di effluenti radioattivi aeriformi attraverso postazioni fisse di campionamento del particolato atmosferico;
  • controlli in occasione di attività particolari o di eventi anomali o incidentali;
  • controlli sui materiali allontanabili – ossia materiali che presentano un’attività minore di specifici livelli di allontanamento – che possono essere destinati al riciclo, al riuso o smaltiti come materiali non soggetti alle disposizioni di legge in materia di radioprotezione.

Materiali allontanabili

La caratterizzazione dei materiali, l’allontanamento dei materiali solidi e il rilascio senza vincoli di natura radiologica di strutture, edifici e aree dagli impianti nucleari in decommissioning e dalle installazioni che impiegano o hanno impiegato sorgenti di radiazioni ionizzanti, rappresentano uno dei temi più importanti per conseguire gli obiettivi di radioprotezione stabiliti dal legislatore comunitario e nazionale.

A tal fine sono previste apposite prescrizioni tecniche nei provvedimenti che autorizzano l’allontanamento dei materiali e il rilascio delle strutture e delle aree senza vincoli di natura radiologica dagli impianti nucleari o negli atti di approvazione dei piani globali di disattivazione, oppure ancora in specifici progetti particolareggiati e piani operativi.

ISIN e Arpa Piemonte nel 2023 hanno siglato uno specifico Protocollo Operativo per garantire in materia l’applicazione di modalità operative efficaci, concordando l’effettuazione da parte di Arpa Piemonte di misure radiometriche indipendenti su materiali solidi destinati all’allontanamento incondizionato da impianti e installazioni della Regione Piemonte.

Note

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    Ultima modifica 02 Febbraio 2026