Cosa succede per quanto riguarda l’esposizione ai campi elettromagnetici? Rispetto ai segnali delle generazioni precedenti, cosa cambia in termini di impatto elettromagnetico per il 5G?

Per quanto riguarda l’uso del 5G per i terminali mobili (collegamento per lo scambio di dati), che è ad oggi il servizio che si sta maggiormente sviluppando, la variazione dei livelli di esposizione dei singoli utenti dipenderà sostanzialmente dall’utilizzo di tale servizio. Infatti, date le caratteristiche delle antenne, che producono fasci di radiazione puntati in modo tale da garantire il servizio all’utente nel momento in cui ne fa richiesta, la popolazione sarà esposta a campi elettromagnetici solo nei brevi intervalli di tempo in cui si trova nella direzione di uno di questi fasci e sta avvenendo uno scarico dati. Questa è una delle grandi differenze rispetto a quanto avveniva per le generazioni precedenti di segnali, per i quali invece si aveva un’esposizione più continua su aree abbastanza ampie.

Quello che emerge dalle misure è che i livelli effettivamente rilevabili sono ad oggi molto bassi, e questo è dovuto ad una serie di fattori:

- i pochi utenti ad oggi presenti attivano pochissimi fasci di radiazione dall’antenna, ed in assenza di terminali il campo elettromagnetico irradiato è prossimo a zero;

- se il terminale che aggancia il fascio di radiazione si trova a pochi metri da una persona, questa riceve una radiazione trascurabile (perché il fascio è estremamente direttivo);

- il sistema di gestione del segnale è così efficiente che, anche se in una certa area sono presenti più smartphone, e tutti quanti scaricano un video ad alta definizione (quindi con un trasferimento dati consistente), la potenza irradiata verso quei terminali è solo una piccola percentuale della potenza massima.

Sintetizzando, si può dire che, per quanto riguarda l’utilizzo con terminali mobili, l’esposizione della popolazione nel suo complesso presumibilmente non aumenterà in modo significativo rispetto a quella dovuta ai precedenti sistemi.

Per quanto riguarda invece i sistemi di connessione tra oggetti (Internet of Things - IoT) e i servizi dati (Fixed Wireless Access - FWA), essi sono ad oggi in una fase iniziale di sviluppo, nella quale i livelli di esposizione restano molto bassi. Tali servizi vengono inoltre implementati nella banda delle onde millimetriche, che sono completamente schermate quando non si è in visibilità diretta dell’impianto. Per tale motivo, l’impatto in termini di esposizione di queste reti risulta poco significativo.

*Da misure effettuate in 10 siti della città di Torino nel 2022, è in effetti risultato che i livelli di campo elettrico da segnali 5G costituiscono meno dell’1% dell’esposizione complessiva (oltre l’80% è correlata ai segnali 4G)

 

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Ultima modifica 16 Febbraio 2024