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Dal 2021 l’Agenzia effettua un monitoraggio sistematico delle acque del fiume Bormida in due punti di campionamento situati a monte e a valle dello scarico del polo chimico di Spinetta Marengo. I campioni vengono prelevati con cadenza mensile e analizzati in laboratorio per la ricerca di diverse sostanze appartenenti alla famiglia dei PFAS.
A valle dello scarico del polo chimico, i risultati evidenziano che, dal 2021 fino al 2023, le concentrazioni di alcune molecole hanno mostrato una certa variabilità nel tempo:
- PFOA: concentrazioni variabili fino al 2023, con un valore massimo di 0,19 µg/l registrato nei mesi di agosto 2021 e agosto 2022. Dal 2024, tutti i valori rilevati risultano pari o inferiori al limite di quantificazione (0,01 µg/l).
- cC6O4: concentrazioni variabili fino ad agosto 2023, con un valore massimo di 0,93 µg/l nel settembre 2021 e 0,77 µg/l nel luglio 2022. Da ottobre 2023, tutte le concentrazioni misurate risultano inferiori al limite di quantificazione (0,04 µg/l).
- ADV-N2: concentrazioni variabili fino alla fine del 2023, con valori massimi compresi tra 0,3 e 0,4 µg/l registrati tra agosto e settembre 2021 e tra giugno e luglio 2022. Dal 2024, tutte le misure risultano inferiori al limite di quantificazione (0,04 µg/l).
Nel complesso, i dati raccolti mostrano che dal 2024 le concentrazioni delle tre sostanze (PFOA, cC6O4 e ADV-N2) sono risultate costantemente pari o inferiori ai rispettivi limiti di quantificazione.
Per l’interpretazione dei risultati del monitoraggio, il riferimento normativo attualmente vigente è il Decreto Legislativo n. 172/2015, che ha recepito in Italia la Direttiva Europea 2013/39/UE e ha introdotto gli Standard di Qualità Ambientale (SQA) per alcune sostanze appartenenti alla famiglia dei PFAS.
Per il PFOA, il decreto stabilisce uno SQA pari a 0,1 µg/l nelle acque superficiali. L’analisi dei dati rilevati a valle dello scarico del polo chimico di Spinetta Marengo evidenzia che tale valore è stato superato in sole quattro occasioni nel periodo compreso tra agosto 2021 e agosto 2022. Per le sostanze cC6O4 e ADV non sono invece attualmente previsti specifici Standard di Qualità Ambientale dalla normativa vigente.
Si segnala che la Direttiva (UE) 2026/805 del 30 marzo 2026 ha introdotto criteri più restrittivi per la tutela delle acque. In particolare, per le acque superficiali è stato definito un nuovo Standard di Qualità Ambientale riferito alla somma di 25 sostanze PFAS (tra cui anche il cC6O4), con valore fissato a 0,0044 µg/l (espresso come somma degli equivalenti di PFOA).
Questo nuovo approccio comunitario, che dovrà trovare futuro recepimento nell’ordinamento normativo italiano, comporta una valutazione complessiva della presenza di più sostanze PFAS e rappresenta un ulteriore rafforzamento delle misure di protezione dell’ambiente acquatico.
Note
Ultima modifica 03 Giugno 2026