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Data di inserimento 23 Marzo 2026
Negli ultimi anni gli effetti dell’aumento delle temperature globali sono diventati sempre più evidenti anche in Piemonte, dove si è assistito a un susseguirsi di eventi meteorologici estremi: siccità prolungate alternate a piogge torrenziali, inverni insolitamente miti seguiti da nevicate abbondanti. Le ricerche più recenti confermano che le aree alpine sono tra le più sensibili alle conseguenze del cambiamento climatico.
Comprendere il presente e prevedere il futuro richiede un’osservazione rigorosa, scientifica e sistematica del territorio. Dati affidabili rappresentano un pilastro fondamentale per la climatologia e la meteorologia, sia nel monitoraggio sia nelle previsioni a breve e medio termine. La Giornata Meteorologica Mondiale, con il tema “Osservare oggi per proteggere il domani”, celebra l’impegno della comunità meteorologica internazionale nel monitoraggio del nostro pianeta, con l’obiettivo di proteggere le comunità di oggi e rafforzarne la resilienza per il futuro.
Arpa Piemonte contribuisce a questo impegno tramite una rete meteoidrografica composta da 384 stazioni automatiche (per un totale di oltre 4000 sensori), integrate da rilievi manuali. La rete, realizzata dalla Regione Piemonte a partire dagli anni ’80, rappresenta la continuità delle osservazioni del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale, istituito con i decreti luogotenenziali del 17 giugno e del 25 ottobre 1917. A queste osservazioni si affiancano strumenti come radar meteorologici, lidar, sondaggi atmosferici e dati satellitari.
Ogni giorno l’Agenzia raccoglie, valida, organizza, conserva e rende disponibili le osservazioni meteorologiche, nivologiche e idrometriche, sia recenti sia storiche, relative al territorio piemontese. Questo lungo percorso operativo riflette la complessità e l’importanza di una gestione accurata e continua delle informazioni meteorologiche.
L’impegno di Arpa Piemonte prosegue con l’ammodernamento della strumentazione: grazie ai fondi del PNRR, quest’anno è prevista la sostituzione dei sensori della rete meteoidrografica, l’aggiornamento – ormai completato – dei sistemi radar meteorologici e l’integrazione di nuove tecnologie innovative.
Dati meteorologici, idrologici e climatici accurati, tempestivi e accessibili sono la base della resilienza. Ogni previsione pubblicata, ogni allerta diffusa e ogni serie di dati condivisa ha, in definitiva, un unico obiettivo: proteggere il domani.
Note
Ultima modifica 23 Marzo 2026