- Tema
- Valanghe
Per una corretta valutazione del pericolo valanghe vengono effettuati settimanalmente rilievi del manto nevoso dai tecnici nivologi di Arpa Piemonte, in collaborazione con altri rilevatori che collaborano grazie ad apposite convenzioni con Arpa Piemonte come, ad esempio, Guide Alpine del collegio regionale del Piemonte, personale di parchi o del SAGF (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza).
In funzione delle condizioni nivometeorologiche e del pericolo valanghe presente, i rilevatori percorrono un itinerario precedentemente pianificato, solitamente al di fuori di piste battute e controllate, caratterizzato da esposizioni, pendenze e quote diverse.
Durante l’itinerario si effettuano numerose osservazioni dell’ambiente in quota (effetti del vento come cornici e accumuli, caratteristiche dello strato superficiale come presenza di brina o superfici dure…) e della situazione valanghiva presente per una migliore valutazione del pericolo valanghe.
Viene inoltre raccolto materiale fotografico e video utile per la produzione di prodotti complementari all’emissione del bollettino valanghe come il videobollettino o il blog sul sito AINEVA.
Il profilo stratigrafico del manto nevoso e i test di stabilità vengono eseguiti in siti ritenuti rappresentativi della situazione nivologica dell’area che si sta indagando.
Con il profilo stratigrafico si esaminano le caratteristiche fisiche e meccaniche dei diversi strati costituenti il manto nevoso indisturbato; viene scavata una trincea fino al terreno e lungo il profilo verticale si eseguono una serie di osservazioni e misure quali:
- potenza dei diversi strati
- contenuto in acqua liquida dei singoli strati
- forma e dimensione dei grani che caratterizzano gli strati individuati
- indice di durezza determinato a livello di singolo strato mediante il test della mano
- densità
- temperature della neve a distanze prefissate (ogni 10 cm per il primo metro dalla superficie, poi ogni 20 cm fino alla base) per calcolare il gradiente di temperatura nelle singole parti della sezione e il gradiente medio dell’intero spessore.
L’indagine delle caratteristiche fisico-meccaniche dei singoli strati ha come obiettivo principale l’individuazione di eventuali strati deboli e potenziali instabilità. Vi è poi la valutazione della tendenza evolutiva morfologica e meccanica del manto nevoso a causa delle trasformazioni termodinamiche in atto al suo interno.
Per completare l'analisi del manto nevoso si eseguono dei test di stabilità, un insieme di procedure operative grazie alle quali è possibile:
- definire le condizioni di equilibrio del manto nevoso,
- verificare la presenza, la collocazione e le caratteristiche di eventuali strati deboli presenti all’interno del manto nevoso
- valutare lo spessore della neve potenzialmente instabile.
Inoltre, i test di stabilità vengono eseguiti anche lungo l’itinerario di salita per esaminare la stabilità del manto nevoso a esposizioni e quote differenti.
Note
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- AINEVA
Ultima modifica 05 Luglio 2024