Incendio all'Amiat Tbd di Volpiano: esiti analitici

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Incendio all'Amiat Tbd di Volpiano: Arpa sul posto per i controlli ambientali
Incendio all'Amiat Tbd di Volpiano: Arpa sul posto per i controlli ambientali

Ieri 4 agosto si è sviluppato un incendio di rifiuti stoccati presso il fabbricato industriale Amiat Tbd di Volpiano (TO), che recupera e tratta materiali provenienti dallo smaltimento di prodotti elettronici.

Nella prima fase l’incendio ha sviluppato fiamme e un'alta colonna di fumo che si è elevata in quota grazie alle condizioni atmosferiche che ne hanno favorito la dispersione verso l'alto; il pennacchio si è poi allungato a ricoprire vaste zone della città di Torino per effetto dei venti in quota determinando numerose segnalazioni di odori legati alla combustione.

Durante le successive fasi di spegnimento ad opera dei VVFF, i gas di combustione si sono concentrati a livello del suolo verso l'area industriale adiacente.

Valutata la situazione di potenziale pericolo, con il supporto dei dati forniti da Arpa, il Sindaco ha emanato un'ordinanza di evacuazione di alcune zone produttive entro un raggio di circa 500 metri dall'incendio.

Nella serata di ieri il Sindaco, sulla base dei nuovi risultati comunicati da Arpa che indicavano una significativa riduzione degli inquinanti, ha disposto la revoca dell'ordinanza.

I tecnici Arpa hanno continuato il monitoraggio delle fasi di spegnimento nelle ore notturne ed hanno provveduto ad installare il laboratorio mobile per il monitoraggio in continuo di alcuni inquinanti organici (Benzene, Toluene, Xileni) che si sono sviluppati durante l'incendio.

I dati orari di tali inquinanti hanno evidenziato una progressiva e costante riduzione delle concentrazioni a partire dalle prime ore della mattina del 5 agosto fino a riportarsi a valori di fondo confrontabili (figura 1) con i valori tipici di quest'area industriale e compatibili con le rilevazioni della rete di monitoraggio dell'area periurbana di Torino.

Nella mattinata di oggi sono state nuovamente effettuate misurazioni di COV (composti organici volatili) nell'intorno dello stabilimento che hanno fornito livelli di concentrazione pari a 150-200 ppb (parti per miliardo) assimilabili a valori tipici dell'area industriale attestando il ritorno a condizioni di normalità.

Anche presso le prime abitazioni del centro urbano di Volpiano la concentrazione di questi inquinanti è risultata pari al fondo ambientale ovunque presente con valori tra i 100-120 pbb. Le analisi dei gas di combustione effettuate in prossimità del materiale bruciato hanno confermato una ridotta emissione di gas inquinanti al suolo.

I primi dati ottenuti su un campione di materiale o particolato raccolto durante l'incendio per la ricerca delle diossine hanno mostrato la presenza in tracce di questi composti a valori 15 volte inferiori alle soglie di riferimento internazionale.

Sulla base di tali risultati analitici di laboratorio e quelli determinati con strumentazione da campo si conferma che allo stato attuale l'inquinamento atmosferico dell'area non evidenzia differenze rispetto alla situazione precedente allo sviluppo dell'incendio.

14 settembre

A conclusione  dell'attività di pronta disponibilità ed analisi  dell'incendio sviluppatosi a Volpiano (TO) presso la ditta Amiat TBD il 4 agosto scorso  Arpa Piemonte ha trasmesso alle autorità competenti i risultati analitici finali. 

Nelle  prime fasi dell'incendio si è sviluppata un’alta colonna di fumo che si è elevata in quota grazie alle condizioni atmosferiche che ne hanno favorito la dispersione verso l’alto. Il pennacchio si è poi allungato sulla città di Torino per effetto dei venti in quota, determinando numerose segnalazioni all'Agenzia di odore legate alla combustione. 

Durante le successive fasi di spegnimento ad opera dei Vigili del Fuoco, i gas di combustione si sono concentrati a livello del suolo  nell’area adiacente. Valutata la situazione di potenziale pericolo, sulla base dei primi dati forniti da Arpa, il Sindaco di Volpiano ha emanato l’ordinanza per l’interdizione delle attività lavorative entro un raggio di 500 m circa dall’incendio.

I successivi dati di monitoraggio e misura riscontrati durante le fasi di spegnimento dell’incendio, avvenuto nel pomeriggio, durante la notte e la mattina successiva, hanno evidenziato una progressiva e costante riduzione delle concentrazioni degli inquinanti. In particolare, a partire dalla mattina del 5 agosto le concentrazioni di VOC  (composti organici volatili) rilevate sono risultate confrontabili con i valori di fondo che normalmente si possono riscontrare presso simili aree industriali e compatibili con le rilevazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria dell’area periurbana di Torino.

Le concentrazioni di diossine e furani (PCDD/PCDF) rilevate nei campioni prelevati sono risultate inferiori di più di un ordine di grandezza rispetto a quelle segnalate dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità come indicatrici della presenza di emissioni industriali/puntuali e delle linee guida tedesche, quest’ultime più restrittive.

La somma PCDD/PCDF + PCB DL relativa al campione prelevato il 4 agosto 2022, durante la fase acuta dell'incendio, presenta un valore significativo dovuto al contributo dei PCB dioxin-like (diossina simili) che, verosimilmente, potrebbe derivare dalla combustione dei RAEE avvenuta durante l'incendio. Nel campione prelevato successivamente il valore si riduce drasticamente.

Per quanto riguarda  la concentrazione degli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) non si  sono evidenziati elementi di criticità ambientale: il benzo(a)pirene (unico IPA normato) è sempre rimasto presente in concentrazioni pari al valore obiettivo di legge nel campione del 4 agosto 2022 per poi ridursi di più di un ordine di grandezza nel campione del 5 agosto 2022.

Note

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    Ultima modifica 12 Dicembre 2023