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Data di inserimento 30 Ottobre 2025
I mesi invernali del 2024, tradizionalmente più critici per l’accumulo di PM10 e biossido di azoto (NO₂), sono stati caratterizzati da condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli alla dispersione delle polveri. In particolare, si è registrato un peggioramento dei livelli di PM10 rispetto al 2023, con un aumento delle stazioni che hanno superato i valori limite. Per il biossido di azoto (NO₂) i dati confermano invece il miglioramento registrato nell’ultimo quadriennio: il valore limite annuale risulta superato solo nella stazione più critica dell’agglomerato torinese.
Questi dati sono fra i principali riscontri del consueto rapporto annuale “Uno sguardo all’aria”, pubblicato da Città metropolitana di Torino e Arpa Piemonte e disponibile da oggi sui siti istituzionali dei due enti. La relazione, riferita ai dati del 2024, oltre a presentare l’andamento degli indicatori previsti dalla normativa, include analisi e approfondimenti su alcune sostanze presenti in atmosfera per le quali non sono attualmente fissati valori limite, come diossine, mercurio e ammoniaca. Il documento contiene inoltre una caratterizzazione meteorologica completa del 2024 e una descrizione dell’evoluzione del parco veicolare e dei consumi di combustibile nell’area della città metropolitana di Torino.
Il rapporto dedica anche un approfondimento alla Direttiva 2024/2881 “Per un’aria più pulita in Europa”, approvata il 14 ottobre 2024 dal Consiglio dell’Unione europea, che introduce limiti più severi per diversi inquinanti da raggiungere entro il 2030.
Non emergono criticità per SO₂, benzene, CO e per piombo, arsenico, cadmio, nichel e benzo(a)pirene, i cui limiti rimarranno invariati. Per l’ozono sono confermate le attuali criticità, mentre per PM10, PM2,5 e NO₂ sono previsti limiti molto più restrittivi, che evidenziano una diffusa e significativa criticità sul territorio. Per il PM2,5, considerato il parametro più sfidante, sarà necessaria nei prossimi anni una riduzione di circa la metà delle concentrazioni medie annuali attuali.
“I dati raccolti ed elaborati nel rapporto Uno sguardo all’aria evidenziano il costante miglioramento della qualità dell’aria. Tuttavia, la strada verso il raggiungimento di livelli non più nocivi per la salute umana resta una salita impegnativa” commenta Alessandro Sicchiero, Consigliere delegato all’ambiente della Città metropolitana di Torino. “È fondamentale che tutte le amministrazioni e i cittadini siano consapevoli delle sfide che ci attendono, che potranno essere affrontate solo attraverso un processo di transizione ecologica equo e sostenibile”.
Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte, aggiunge: “Annualmente Uno sguardo all’aria ci riporta una fotografia dettagliata dell’aria che respiriamo nell’area metropolitana. Una fotografia che ci indica di come negli ultimi anni le misure messe in campo per migliorare i livelli degli inquinanti atmosferici stiano dando segnali positivi anche nelle annate dove le condizioni climatiche non sono particolarmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti. Passi avanti che devono essere rafforzati per proseguire in questa direzione e per poter rispondere così nei prossimi anni ai limiti ancora più sfidanti che dobbiamo affrontare quando la nuova normativa europea sarà in vigore.”
Note
Ultima modifica 30 Ottobre 2025