Data di inserimento 03 Luglio 2025
L’indice di siccità sintetico relativo al mese di giugno 2025 evidenzia come ormai da mesi il Piemonte continui ad essere in condizioni generali di normalità, anche se nei macro-bacini centro-meridionali della regione, i suoi valori inizino a mostrare un segno negativo sintomo di condizioni che tendono a virare verso la siccità lieve.
Le precipitazioni registrate nel mese di giugno sono state di circa 52 mm medi che rappresentano, sul bacino del Po chiuso alla confluenza col Ticino, uno scarto negativo del 46% rispetto alla norma 1991-2020. Si tratta del 7° giugno meno piovoso degli ultimi 70 anni, una situazione diametralmente opposta rispetto al giugno dello scorso anno.
Tutta la regione è caratterizzata da un deficit pluviometrico con scarti mensili negativi, ad eccezione del Verbano dove localmente si registra un surplus tra il 20 e il 40%. La cumulata da inizio anno idrologico si mantiene tuttavia ancora positiva con un surplus fino al +17% rispetto alla norma (1991-2020), valore che aumenta fino al 30% circa se guardiamo al solo anno solare 2025.
A causa delle scarse precipitazioni del mese appena trascorso e quelle registrate nel mese di giugno, gli indici SPI (anomalia di pioggia standardizzata) e SPEI (anomalia di pioggia ed evapotraspirazione standardizzata) evidenziano come alla scala mensile la regione inizi a mostrare condizioni di siccità diffuse che risultano severe sul Torinese, Cuneese, Alessandrino e al confine con la Lombardia; su tutte le altre scale (3, 6 e 12 mesi) le precipitazioni pregresse e in particolare quelle abbondanti di aprile, mantengo il Piemonte in condizioni generali di normalità con punte di piovosità moderata sul Verbano e sulle zone montane e pedemontane.
Le previsioni mensili dell’indice SPI a 3 mesi per luglio 2025, pur nella loro incertezza visto l’ampio orizzonte temporale, indicano ancora un mese caratterizzato da precipitazioni sotto alla media salvo nella parte più settentrionale.
Per quanto riguarda le temperature, a giugno è stata registrata una anomalia molto positiva di circa 3.3°C rispetto alla norma climatica (1991-2020). Si tratta del secondo giugno più caldo degli ultimi 70 anni, dietro solo ai record del 2003, seppur mediamente mezzo °C meno caldo.
In termini di risorse idriche superficiali stoccate sotto forma di SWE (Equivalente di acqua in neve), invasi e Lago maggiore, giugno 2025 si mantiene nel complesso nella norma del periodo con un -1% derivante essenzialmente dal minor volume invasato nel Lago Maggiore (-6%).
Le portate dei corsi d'acqua sono in diminuzione rispetto a maggio e in deficit rispetto alla media storica del periodo, con l'unica eccezione della Dora Baltea a Tavagnasco, che è in lieve surplus (+11%). Si segnalano deficit marcati, superiori al 40%, per il Tanaro a Farigliano (-70%), il Sesia a Palestro (-48%) e il Po a San Sebastiano (-42%).
All’idrometro di Isola Sant’Antonio, che rappresenta la chiusura dell’intero bacino piemontese del Po, si registra una portata media per il mese di giugno pari a 453 mc/s pari ad un deficit di circa il 19% rispetto alla portata media mensile storica.
Per quanto riguarda la risorsa idrica sotterranea, e in particolare la falda superficiale i valori di soggiacenza della falda superficiale sono risultati, in continuità con quanto rilevato nei mesi primaverili, inferiori alla media storica nell'area torinese e superiori alla media storica nel cuneese e nella bassa pianura vercellese-novarese. In alcune aree si evidenzia una lieve tendenza all'abbassamento del livello freatico, ma non si segnalano condizioni di criticità.
Per approfondimenti si può consultare il bollettino idrologico mensile
Note
Ultima modifica 03 Luglio 2025