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- PFAS
Arpa Piemonte ha avviato l’attività analitica nel 2009 monitorando la diffusione dei PFAS nei corpi idrici regionali; l’attività si è sviluppata negli anni indagando altre matrici e ampliando il numero delle sostanze ricercate. Oggi le informazioni sono pubblicate sul portale dedicato ai PFAS.
Nell’ambito del monitoraggio dei corpi idrici è stata presto riscontrata la presenza di diverse sostanze PFAS ed è stata individuata una zona particolarmente contaminata a causa di un inquinamento puntuale storico e tuttora attivo, intorno al Polo Chimico di Spinetta Marengo ove vengono prodotte tali sostanze.
Nel 2009 Arpa determinava nelle acque solo PFOA e PFOS, oggi le sostanze ricercate e quantificate dai laboratori sono più di 20 individuate tra le molecole rilevanti per aggiornamenti normativi o criticità sito-specifiche. L’evoluzione tecnologica della strumentazione in uso ha permesso negli anni di ottimizzare la sensibilità dei metodi adottati e di conseguenza è possibile confermare la diffusione di queste sostanze anche se in concentrazioni molto ridotte.
Per individuare eventuali altre fonti di inquinamento da PFAS sul territorio regionale, Arpa Piemonte ha attivato una campagna di controlli di scarichi che potenzialmente potessero essere fonti di immissione di PFAS nell’ambiente: aziende nel cui ciclo produttivo possono essere presenti PFAS (trattamento di rifiuti, trattamenti galvanici, produzione e trattamento dei tessuti, cartiere) e depuratori civili e industriali che scaricano su corsi d’acqua.
A partire dal 2023 è in fase di sviluppo una attività sperimentale per la ricerca di PFAS in campioni di aeriformi, percolati di discarica, fanghi di depurazione, suoli e rifiuti per verificare la diffusione delle sostanze.
Nella sezione "Monitoraggio dal 2021" del Geoportale sono pubblicati i risultati delle analisi PFAS condotte da Arpa Piemonte a partire dal 2021.
Note
Ultima modifica 26 Giugno 2025