Cambiamento climatico e biodiversita’

L’innalzamento della temperatura, la minore durata al suolo della copertura nevosa invernale, le prolungate siccità sono fenomeni potenzialmente in grado di modificare la distribuzione regionale di specie e habitat. Per valutarne gli effetti sulla biodiversità è importante dotarsi di una rete di monitoraggio e indicatori che, collegando le variabili fisiche e meteorologiche ai rilievi di specie e habitat, possano seguire l’evoluzione dei fenomeni ecologici sul lungo termine mantenendo nel tempo invariati siti e condizioni di campionamento. Nell’ambito del supporto tecnico alla Strategia regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico e in collaborazione con l’Università di Torino-DBIOS, ARPA ha coordinato un tavolo di confronto tra esperti, enti di ricerca e tecnici di aree protette regionali che ha selezionato 50 indicatori di preminente interesse per seguire l’evoluzione della biodiversità piemontese in relazione all’andamento climatico, pubblicati con D.G.R. 18 Febbraio 2022, n. 23-4671. (https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/cambiamento-climatico/strategia-regionale-sul-cambiamento-climatico-1deg-stralcio)

A partire dal 2007 ARPA Piemonte, in collaborazione con Università di Torino-DBIOS e alcuni enti parco, svolge rilievi in campo finalizzati alla definizione di importanti bioindicatori degli effetti del cambiamento climatico negli ambienti alpini. Di seguito le principali attività di studio svolte: 

  • Vegetazione degli ambienti alto alpini delle Alpi Pennine (Monte Rosa)
  • Vegetazione degli ambienti alto alpini delle Alpi Lepontine (Provincia di Verbania)
  • Lepidotteri diurni nelle Alpi Marittime
  • Torbiere alte attive come indicatori precoci di cambiamento climatico. 

Note

    Ultima modifica 30 Aprile 2025