E’ applicabile il principio di precauzione nello sviluppo delle reti 5G?

Il principio di precauzione costituisce una raccomandazione a prendere in considerazione azioni per la riduzione di un possibile danno, anche quando non è certo che questo avvenga.

Si tratta di un concetto apparentemente semplice, ma dalle implicazioni piuttosto complesse, sia nella definizione del concetto di possibile danno, sia in quella del livello di incertezza associato alle conoscenze scientifiche, sia nella definizione delle possibili azioni da intraprendere. Un esempio di azione che può essere intrapresa in ottemperanza al principio di precauzione è l’applicazione di limiti più restrittivi rispetto alle soglie per cui sono noti effetti certi sulla salute (proprio al fine di tenere conto dell’incertezza associata alla valutazione di questi effetti): questo è l’approccio seguito ad esempio nella stesura del DPCM 08/07/2003 per l’esposizione a campi elettromagnetici, fissando il valore di attenzione e l’obiettivo di qualità.

In generale, per la questione dei campi elettromagnetici l’ applicabilità del principio di precauzione è stata molto dibattuta, e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha concluso che le iniziative di tutela della salute promosse dagli organismi preposti (ad esempio, la fissazione dei limiti fatta applicando ampi fattori di riduzione alle soglie oltre le quali sono riscontrabili effetti accertati sull’organismo umano), costituiscono una adeguata gestione del rischio. Non ha comunque escluso la possibile applicazione di ulteriori politiche di tutela, ispirate però non al principio di precauzione tout-court, ma ad una sua specificazione detta “principio di Prudent Avoidance”.

Il principio della “prudent avoidance” prescrive l’adozione di misure a basso costo per ridurre l’esposizione, in assenza di una qualunque previsione scientificamente giustificabile che tali provvedimenti riducano il  rischio. Questi provvedimenti sono generalmente sotto forma di raccomandazioni volontarie, e non di limiti o regole stringenti.

Per quanto riguarda lo sviluppo delle nuove reti 5G e la possibile esposizione della popolazione, vanno certamente in questa direzione iniziative quali l’emanazione dei regolamenti comunali sull’installazione dei nuovi impianti, o le iniziative di informazione del pubblico sul corretto utilizzo dei terminali mobili al fine di ridurre l’esposizione personale (che nel caso del 5G è tantopiù rilevante, dato che le antenne radiobase generano fasci di radiazione soltanto verso gli utenti che utilizzano terminali).

Tag

Ultima modifica 16 Febbraio 2024