Data di inserimento 16 Febbraio 2024
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Le scuole e gli ospedali rientrano nella tipologia di luoghi a possibile permanenza prolungata della popolazione, per i quali vale già il limite più basso della normativa italiana, il “valore di attenzione” di 15 V/m (limite per il campo elettrico mediato su 24 ore).
Sono comunque sempre possibili e doverose soluzioni ed accorgimenti per limitare l’esposizione, soprattutto per quei recettori più “sensibili”. In particolare, la LR 19/2004 prevede la possibilità, per i Comuni, di emanare un regolamento sulla localizzazione degli impianti per telecomunicazioni, identificando le aree sensibili e quindi condizionando l’installazione degli impianti al rispetto di specifici requisiti, o vietandone l’installazione su singoli edifici.
Anche l’Agenzia esegue controlli e misure mirati negli edifici scolastici e nelle aree adiacenti, dove ci sono stazioni radiobase a vista. I dirigenti scolastici possono inoltre richiedere che vengano effettuate misure specifiche attraverso un esposto al Comune.
Recentemente, l’Agenzia ha anche messo a punto il popolamento di un indicatore di esposizione specifico per la popolazione studentesca. Ad oggi, l’applicazione di tale metodo sulle scuole della città di Torino ha evidenziato che il 75% circa degli studenti delle scuole Torinesi (pari a circa 44500 tra bambini e ragazzi) è esposto a valori massimi di campo elettrico inferiori a 2V/m.
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Ultima modifica 19 Maggio 2026