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Data di inserimento 22 Agosto 2018
Dalle 20.30 di ieri, 21 agosto 2018, la discarica ARAL di Alessandria ha ripreso a bruciare dopo l'incendio che aveva interessato lo stesso impianto venerdì scorso, 17 agosto.
I vigili del fuoco già dalle prime ore hanno iniziato a raffreddare il materiale che stava bruciando (plastiche e materiale ingombrante) in modo da circoscrivere l'incendio.
Arpa è subito intervenuta per la misura delle sostanze inquinanti nell'aria - gas di combustione di materiale plastiche - che sono risultate elevate all'interno dell'impianto con valori di VOC (Composti Organici Volatili) di 5000 microgrammi al metrocubo. Nelle prime ore dell'incendio i fumi si sono spostati verso la frazione di Spinetta, pur rimanendo in quota, con valori di VOC di 50 microgrammi al metrocubo e in via precauzionale è stato consigliato di chiudere le finestre e non utilizzare l'aria condizionata. I fumi si sono dispersi nella nottata.
Nelle prime ore di questa mattina, per le rotazioni dei venti, una situazione analoga ha interessato le zone agricole delle frazioni di Lobbi e di San Giuliano Nuovo. Arpa ha effettuato le misure che hanno confermato la presenza dei gas a concentrazione limitata.
L'incendio nella mattina di oggi è ancora in corso anche se in gran parte domato. I fumi si stanno disperdendo nell'atmosfera in verticale senza interessare centri abitati limitrofi.
Arpa, ancora presente sul posto, ha eseguito e sta eseguendo misure lungo il perimetro della discarica e in alcuni centri abitati.
Nel contempo si stanno prelevando campioni anche all'interno del perimetro della discarica per valutare il rapporto di dispersione dei gas tra interno e esterno dell'impianto.
Campioni per i laboratori saranno analizzati nei prossimi giorni.
Aggiornamento del 23 agosto 2018
La discarica Aral di Castelceriolo (AL) oggi era ancora interessata da una minima quantità di fumi che fuoriuscivano dal cumulo di rifiuti incendiati.
Questi fumi sono composti, dopo 24 ore di irrorazione con acqua da parte dei Vigili del Fuoco, per la maggior parte da vapore acqueo e dal residuo dei prodotti di combustione del materiale andato a fuoco. I tecnici Arpa hanno campionato anche i reflui acquei che si sono prodotti durante le operazioni di spegnimento per verificare quali prodotti solubili in acqua si sono formati durante l'incendio. I risultati di tali analisi saranno disponibili nei prossimi giorni.
Per quanto riguarda i monitoraggi dell'aria all'esterno della discarica non si segnala la presenza di fumi rilevabili e tutti i valori al di sotto del limite di rilevabilità strumentale con la strumentazione di misura istantanea dei VOC (Composti Organici Volatili) assunti questi come possibili traccianti della combustione in atto, mentre all' interno della discarica la concentrazione dei gas presenti si è sensibilmente ridotta rispetto alle ai valori riscontrati durante le fasi acute dell' incendio.
Ulteriori dati verranno pubblicati appena disponibili.
Note
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Ultima modifica 22 Agosto 2018