Sta aumentando il numero di antenne/tralicci?

La risposta a questa domanda dipende dal tipo di servizio e dalla banda di frequenza.

Per i servizi sui terminali mobili (smartphone), nella banda di frequenza 3.7GHz, il numero di tralicci non sta aumentando significativamente. Questo perché le capacità di copertura del territorio di queste antenne sono analoghe a quelle delle antenne dei precedenti sistemi, e quindi èanalogo anche il numero di punti sul territorio nei quali è necessario installare i nuovi sistemi (che vengono spesso integrati sui tralicci già esistenti). Discorso analogo per i sistemi 5G DSS, dove le antenne esistenti vengono aggiornate via software per trasmettere contemporaneamente il segnale 4G e il 5G sulla stessa frequenza, senza toccare la struttura fisica, e per la banda di frequenza a 700MHz, fisicamente vicina alle frequenze già usate da anni per il 4G (come gli 800 MHz). Di conseguenza, le celle e i ripetitori attuali sono già posizionati nei punti ideali per irradiare quel tipo di segnale a lungo raggio. 

I nuovi tralicci vengono eretti solo in casi specifici e orami piuttosto rari sul territorio piemontese, come la copertura di aree rurali isolate precedentemente prive di qualsiasi segnale (aree in digital divide), oppure se i vecchi pali non sono strutturalmente in grado di reggere il peso o la resistenza al vento delle nuove antenne.

Per i servizi IoT, in particolare nella banda di frequenza 26.5GHz, la copertura dovrà essere garantita installando un maggior numero di “microcelle” a bassa potenza: il numero di antenne aumenterà, ma le emissioni di ciascuna antenna saranno decisamente più contenute rispetto agli impianti sopra citati.

Il maggior numero di impianti è infatti proprio dovuto alla loro minore capacità di coprire grandi aree del territorio (ciascuna antenna ha un’emissione estremamente localizzata nelle sue vicinanze).

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Ultima modifica 19 Maggio 2026