Data di inserimento 16 Febbraio 2024
Tra le problematiche poste dall’avvento della tecnologia 5G vi è anche quella dell’adeguamento normativo. La normativa italiana risulta più cautelativa rispetto a quella di altri paesi europei anche se consideriamo che il valore di attenzione di 6 V/m va valutato come media sulle 24 ore e non come media su 6 minuti (tempo su cui viene mediato il valore limite). Infatti, il valore di esposizione mediato su 6 minuti deve comunque essere inferiore ai limiti fissati dalla normativa nazionale (20 V/m o 40 V/m in base alla frequenza), e inoltre sulla base delle numerose campagne di monitoraggio è stato possibile verificare che i valori mediati su 6 minuti non hanno mai superato livelli dell’ordine della metà dei limiti.
Questa normativa rimane quindi cautelativa rispetto alle altre norme europee. Essa non prende però in considerazione i valori di picco possibili nel caso di esposizioni per brevi periodi (inferiori a 6 minuti) a segnali a radiofrequenza.
La limitazione di picchi di esposizione che si possono verificare in brevi periodi temporali, presa in considerazione nell’ultima revisione delle linee guida ICNIRP (pubblicate nel 2020), risulta particolarmente importante per i segnali 5G che sono rapidamente variabili e, pur in presenza di livelli medi molto bassi, potrebbero dare luogo ad esposizioni di picco significative.
Arpa Piemonte ha a tal proposito effettuato alcune prove per valutare a quale distanza dagli impianti di nuova installazione vengono rispettati anche i limiti fissati dalle linee guida ICNIRP per esposizioni localizzate di durata inferiore ai 6 minuti.
Sulla base delle attuali condizioni di realizzazione degli impianti, risulta che per esposizioni di durata 8-10 secondi (caratteristiche di uno scarico massivo di dati, ad esempio un video 4K), i limiti ICNIRP sono rispettati a partire da distanze dall’antenna dell’ordine dei 2-4m per antenne installate in ambito urbano, e dell’ordine dei 3-5m per antenne installate in ambito sub-urbano ed extraurbano.
Tali linee guida non sono però ancora state recepite a livello europeo (per cui è ancora vigente la Raccomandazione del 1999).
Per quanto riguarda la situazione della normativa in Italia, è opportuno ricordare che con la legge sul mercato e la concorrenza del 31 dicembre 2023 è stata prevista la revisione dei limiti fissati dal DPCM 08/07/2003, in relazione proprio allo sviluppo del 5G. Tale revisione dovrà avvenire entro maggio del 2023.
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Ultima modifica 16 Febbraio 2024