Data di inserimento 16 Febbraio 2024
Tra le problematiche poste dall’avvento della tecnologia 5G vi è anche quella dell’adeguamento normativo, temporaneamente affrontato con la Legge 30 dicembre 2023, n. 214 che ha aggiornato il valore di attenzione per valutare l’esposizione ai campi elettromagnetici. La normativa italiana, anche con questo aggiornamento, risulta più cautelativa rispetto a quella di altri paesi europei se consideriamo che il valore di attenzione di 15 V/m deve essere valutato come media sulle 24 ore e non come media su 6 minuti (tempo su cui viene mediato il valore di esposizione). Infatti, il valore di esposizione mediato su 6 minuti deve comunque essere inferiore ai limiti fissati dalla normativa nazionale (20 V/m o 40 V/m in base alla frequenza), e inoltre sulla base delle numerose campagne di monitoraggio è stato possibile verificare che i valori mediati su 6 minuti possono superare i limiti solo in prossimità dell’impianto, posizionandosi alla medesima quota delle antenne e forzando il traffico con scarico massivo di dati.
Questa normativa rimane quindi cautelativa rispetto alle altre norme europee. Essa non prende però in considerazione i valori di picco possibili nel caso di esposizioni per brevi periodi (inferiori a 6 minuti) a segnali a radiofrequenza.
La limitazione di picchi di esposizione che si possono verificare in brevi periodi temporali, presa in considerazione nell’ultima revisione delle linee guida ICNIRP (pubblicate nel 2020), risulta particolarmente importante per i segnali 5G che sono rapidamente variabili e, pur in presenza di livelli medi molto bassi, potrebbero dare luogo ad esposizioni di picco significative.
Arpa Piemonte ha a tal proposito effettuato alcune prove per valutare a quale distanza dagli impianti di nuova installazione vengono rispettati anche i limiti fissati dalle linee guida ICNIRP per esposizioni localizzate di durata inferiore ai 6 minuti.
Sulla base delle attuali condizioni di realizzazione degli impianti, risulta che per esposizioni di durata 8-10 secondi (caratteristiche di uno scarico massivo di dati, ad esempio un video 4K), i limiti ICNIRP sono rispettati a partire da distanze dall’antenna dell’ordine dei 2-4m per antenne installate in ambito urbano, e dell’ordine dei 3-5m per antenne installate in ambito sub-urbano ed extraurbano.
Tali linee guida non sono però ancora state recepite a livello europeo (per cui è ancora vigente la Raccomandazione del 1999).
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Ultima modifica 19 Maggio 2026