Pericolo valanghe

Valutazioni emesse venerdì 28/01/2022
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Innevamento deficitario. Attenzione al pericolo di scivolamento e caduta.

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Sulla dura superficie del manto nevoso sussiste un pericolo di caduta nelle zone ripide. Attenzione al pericolo di trascinamento e di caduta. Predominano generalmente condizioni favorevoli. A livello molto isolato, le valanghe possono subire un distacco nella neve vecchia soprattutto sui pendii molto ripidi esposti a nord, est e sud est. Ciò soprattutto in seguito a un forte sovraccarico. Non sono previste valanghe spontanee.


Mappe sensibili. Selezionando le Aree e' possibile avere informazioni aggiuntive.

Il manto di neve vecchia è ben consolidato a livello generale.

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In tutte le regioni è presente poca neve rispetto alla media stagionale e predominano generalmente condizioni piuttosto favorevoli. Sui settori di confine e dove le montagne superano i 2600-2800m, sono presenti isolati punti pericolosi sui pendii estremamente ripidi ombreggiati alle quote al di sopra dei 2600 m circa. Le valanghe possono a livello molto isolato subire un distacco nella neve vecchia, solo in seguito a un forte sovraccarico.  Sui restanti settori i punti pericolosi sono piuttosto rari. Attenzione al pericolo di trascinamento e di caduta.  


Mappe sensibili. Selezionando le Aree e' possibile avere informazioni aggiuntive.

Le immagini mostrano la distribuzione della quantità di neve statisticamente stimata a partire dai dati della rete nivometrica sulle aree alpine, corrispondenti ai settori alpini del bollettino valanghe. Nelle altre aree sono visualizzati i valori puntuali. Da sinistra a destra le immagini riportano l'altezza della neve al suolo, l'altezza della neve fresca caduta nelle ultime 24 ore e la somma dei valori di neve fresca misurata negli ultimi 3 giorni

Dettagli aggiornati venerdì 28/01/2022


Innevamento

Si è appena conclusa un’altra settimana senza precipitazioni e con giornate soleggiate che determinano una progressiva riduzione del manto nevoso. L’innevamento è fortemente deficitario rispetto alle medie del periodo, con un deficit superiore al 50% sia per quanto riguarda l’altezza della neve al suolo che per i quantitativi complessivi di neve fresca registrati. Nei pendii in ombra la neve si trova a partire dai 1600-1800m, ma è sufficiente per sciare solo sulle stradine e nelle vallette; sui pendii soleggiati la neve risulta assente talvolta fino oltre i 2400m. I quantitativi di neve maggiori si trovano alle quote medie, salendo oltre i 2600-2800m infatti, i ripetuti episodi di vento forte, hanno eroso la neve presente su creste e dorsali, creando ampie zone di suolo nudo.

Manto nevoso

Lo strato superficiale del manto nevoso risulta eterogeneo a seconda della quota e dell’esposizione: si trovano superfici dure levigate dal vento, croste da fusione e rigelo nelle esposizioni più soleggiate e neve a debole coesione sui versanti in ombra e nelle localizzazioni più al riparo dai venti. Nonostante il manto nevoso presenti strati centrali e basali con resistenza ridotta, costituiti da cristalli angolari e cristalli a calice, le prove di stabilità evidenziano una bassa capacità di trasmettere le sollecitazioni. Il manto nevoso risulta quindi ben consolidato e stabile a tutte le quote ed esposizioni. Non si registra attività valanghiva spontanea.




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