Pericolo valanghe

Valutazioni emesse venerdì 14/05/2021
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Rinforzo dei venti sui rilievi di confine e aumento dell'instabilità diurna su quelli meridionali

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Bollettino redatto sulla base di informazioni ridotte. Le deboli precipitazioni associate all'intensificazione dei venti da W-NW possono determinare, sui rilievi di confine occidentali e settentrionali, oltre i 2700-2900m, la formazione di nuovi piccoli accumuli, instabili soprattutto se poggiano su neve pallottolare formata nei recenti temporali. In queste localizzazioni è possibile provocare, già al passaggio di un singolo sciatore, valanghe di piccole/medie dimensioni soprattutto all'imbocco di canali e sui bruschi cambi di pendenza. Sulle A. Cozie i punti pericolosi sono minori nei termini di diffusione ed entità. Sul cuneese, il progressivo rialzo delle temperature associato ad un rigelo compromesso dalla copertura nuvolosa notturna determina l'aumento dell'instabilità nel corso della giornata, pertanto si consiglia di tenerne conto nella pianificazione delle escursioni.


Mappe sensibili. Selezionando le Aree e' possibile avere informazioni aggiuntive.

Rigelo limitato dalla copertura nuvolosa, possibile aumento dell'instabilità nelle ore più calde

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Condizioni di pericolo senza variazioni di rilievo. Dopo un rigelo notturno non ottimale, sono ancora previste deboli precipitazioni e venti da W localmente molto forti. Sui rilievi di confine nord e ovest gli accumuli di recente formazione possono essere distaccati dal passaggio di un singolo sciatore soprattutto sui pendii più ripidi, nei pressi di creste e imbocchi di canali. I punti pericolosi sono più piccoli e meno numerosi spostandosi verso sud. Aumento dell'instabilità nel corso della giornata, con possibilità di piccole/medie valanghe spontanee di neve umida nei siti non ancora scaricati. Lunedì pericolo costante o in leggera diminuzione. L'EMISSIONE DEL BOLLETTINO VALANGHE SI CONCLUDE ALLA DATA ODIERNA. GLI AGGIORNAMENTI SU INNEVAMENTO E ATTIVITA' VALANGHIVA PROSEGUONO CON LA PUBBLICAZIONE DI NOTE INFORMATIVE DISPONIBILI AGLI STESSI LINK DEL BOLLETTINO VALANGHE.  


Mappe sensibili. Selezionando le Aree e' possibile avere informazioni aggiuntive.

Le immagini mostrano la distribuzione della quantità di neve statisticamente stimata a partire dai dati della rete nivometrica sulle aree alpine, corrispondenti ai settori alpini del bollettino valanghe. Nelle altre aree sono visualizzati i valori puntuali. Da sinistra a destra le immagini riportano l'altezza della neve al suolo, l'altezza della neve fresca caduta nelle ultime 24 ore e la somma dei valori di neve fresca misurata negli ultimi 3 giorni

Dettagli aggiornati venerdì 14/05/2021


Innevamento

Dopo un inizio di settimana caratterizzato da precipitazioni intense soprattutto dalle A. Graie alle A. Lepontine, con quota neve inizialmente molto elevata ma in successivo calo fino a 1900-2400m, da mercoledì si sono instaurate condizioni relativamente più stabili. Si sono ancora verificati temporali pomeridiani soprattutto sulla fascia pedemontana e sul cuneese, senza sostanziali cambiamenti sull'innevamento che, su questi settori, continua a mantenersi molto scarso per la stagione. L'innevamento migliora in alta quota sui settori di confine compresi tra A. Cozie N e A. Lepontine ma i valori di neve al suolo sono consoni, o leggermente superiori, alla media stagionale solo sul nord Piemonte.

Manto nevoso

Il cielo sereno durante la notte ha determinato la formazione di croste da fusione e rigelo e croste da pioggia (sotto i 2200-2200m) portanti nella prima parte della giornata. In alta quota, sui settori di confine nord occidentali e settentrionali, sono state osservate discontinuità negli strati superficiali (nevicate di inizio settimana) attribuite al diverso tenore di umidità in fase di precipitazione. Queste discontinuità legate ai lastroni da vento sono più evidenti sopra i 2800-3000m, soprattutto su pendii estremamente ripidi in prossimità degli imbocchi di canali. Negli ultimi giorni sono state segnalate valanghe prevalentemente a debole coesione di neve umida dai pendii assolati, in prossimità di affioramenti rocciosi, con dimensioni superiori sui settori di confine dalle A. Cozie N alle A. Lepontine.




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