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19/11/2019 Disponibile il Rendiconto nivometrico della stagione invernale 2018/2019


Tematismi » Clima » Rapporti di Analisi » Annuale
 

Rapporto climatico annuale

I rapporti presentati vengono realizzati una volta all'anno come sintesi delle principali caratteristiche climatiche e descrizioni di eventi di particolare rilievo emersi nel corso dell'annata appena conclusa.

 

L'analisi è condotta principalmente su temperatura, precipitazioni ed indicatori connessi ed è svolta sia su scala geografica regionale sia sulle singole località piemontesi, con maggior dettaglio riservato ai capoluoghi di provincia.

 

I dati utilizzati per effettuare il bilancio complessivo dell'annata climatologica, derivano in parte dall'analisi oggettiva su griglia ad alta risoluzione, in parte dai valori registrati dalla rete di stazioni di rilevamento in telemisura che copre in modo capillare l'intero territorio regionale, successivamente validati.

 

Le informazioni vengono raccolte, rielaborate e confrontate con gli andamenti osservati nel passato.

Il clima di riferimento per tutti i confronti è quello del trentennio 1971-2000, come da indicazioni IPCC 2007, salvo quando esplicitamente indicato.

 


ANNO 2019

L’anno 2019 in Piemonte è stato il 5° più caldo degli ultimi 62 anni, con una temperatura media di circa 10.6°C ed un’anomalia termica media attorno ad +1.5°C rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000. L’anno va a chiudere la decade più calda sulla regione a partire dagli anni ’60. A giugno va evidenziata l’eccezionale ondata di calore dei giorni 26-29 giugno nel corso della quale 46% dei termometri della rete di Arpa Piemonte hanno registrato il primato assoluto di temperatura massima. In particolare, il 27 giugno 2019 ha fatto registrare la più elevata temperatura media misurata sul Piemonte dal 1958, superando l’11 agosto 2003.

L’apporto delle precipitazioni totali annue è stato pari a 1295.5 mm, con un surplus di 245 mm (pari al 23%) portando il 2019 ad essere il nono anno più piovoso. Da metà ottobre a fine novembre, l’anomalia di precipitazione è passata da -25% a+20% grazie a due eventi pluviometrici intensi, tra cui spicca quello dei giorni 19-24 Ottobre 2019, nel corso del quale si sono verificate situazioni di criticità nel territorio piemontese e il pluviometro di Gavi (AL) ha registrato 432.2 mm in 12 ore e 480 mm in 24 ore che rappresentano i primati assoluti per le stazioni piemontesi della rete di Arpa Piemonte.

 

Durante l’anno sono stati registrati sulla regione 86 giorni di foehn, nuovo primato del nuovo millennio, superando così il precedente valore massimo di 84 registrato nel 2009 e nel 2017."L'analisi meteo del 2019"

 

ANNO 2018

L’anno 2018 in Piemonte è stato il 2° più caldo degli ultimi 61 anni, con un’anomalia termica media di circa +1.6 °C rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000. In particolare le temperature minime sono state le più calde dell’intero periodo di osservazione, sullo stesso livello di quelle registrate nel 2015.

Nonostante la marcata anomalia termica positiva, i primati di temperatura annuali riguardano principalmente i valori minimi, in occasione dell’episodio di freddo intenso di fine febbraio 2018.

Importante è stato l’apporto delle precipitazioni che, con circa 1400 mm medi sulla regione, posizionano il 2018 come il 5° anno più piovoso degli ultimi 61, con un surplus pluviometrico del 32% rispetto alla norma 1971-2000, decisamente all’opposto rispetto al 2017 (-33%).

Un rilevante contributo all’anomalia pluviometrica positiva è stato dato dal periodo di prolungato maltempo dei giorni 27 ottobre-7 novembre 2018.

E’ stato anche l’anno con meno episodi di nebbia fitta e persistente da quando è attiva la rete dei visibilimetri di ARPA Piemonte.

Per maggiori dettagli consultare  "L'analisi meteo del 2018"

 

ANNO 2017

L’anno 2017 in Piemonte è stato il 3° più caldo degli ultimi 60 anni, con un’anomalia termica di circa +1.5 °C rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000.
Nel 2017 inoltre sono caduti circa 700 mm di precipitazione in Piemonte, con un deficit pluviometrico di 351 mm (pari al 33%) nei confronti della norma 1971-2000, risultando così il 4° anno più secco degli ultimi 60 anni.

Per maggiori dettagli consultare "L'analisi meteo del 2017"

 

ANNO 2016

L’anno 2016 in Piemonte è stato il 5° più caldo dell’intera serie storica di misure dal 1958 ad oggi, con un’anomalia di +1.3°C rispetto
alla climatologia del periodo 1971-2000.
Tutti i mesi dell’anno 2016 sono risultati superiori alla norma.
Nel 2016 sono caduti circa 1118 mm di precipitazione in Piemonte, con un surplus pluviometrico di 69 mm (pari al 7%) nei confronti della norma 1971-2000.
E’ da rimarcare l’evento alluvionale del 21-26 novembre 2016. In particolare il 24 novembre 2016 è risultato il terzo giorno più ricco di
precipitazioni dal 1958 ad oggi, superato di poco dal 4 novembre 1994 e, in maniera più netta, dal 15 ottobre 2000.

Per maggiori dettagli consultare "L'analisi meteo del 2016"

 

ANNO 2015

L’anno 2015 in Piemonte è stato il più caldo dell’intera serie storica di misure dal 1958 ad oggi, con un’anomalia di circa +1.9°C rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000.
Spicca il mese di luglio, risultato quello con le temperature più elevate di tale serie storica, con un’anomalia termica di circa +3.9°C rispetto alla media climatica degli anni 1971-2000.
I valori di temperatura mediati su quel mese sono stati superiori anche a quelli registrati ad agosto 2003 che deteneva il primato di mese più caldo in assoluto dell’intera serie storica mensile; tuttavia in quell’occasione si verificarono dei picchi di temperatura massima superiori.
Un contributo rilevante all’anomalia termica positiva è stato dato anche dai mesi di novembre e dicembre, anch’essi al primo posto nelle rispettive distribuzioni storiche mensili.
L’annata si inserisce in un contesto globale di eccezionalità per quanto riguarda le temperature su tutto il pianeta: secondo il Rapporto Annuale della NOAA, il 2015 è stato l’anno più caldo degli ultimi 136 anni, con un’anomalia media di +0.9°C. Inoltre si è registrato un evento de El Nino tra i più forti mai osservati.
Nel 2015 sono caduti circa 924 mm di precipitazione in Piemonte, con un deficit pluviometrico di 128 mm (pari al 12%) nei confronti della norma 1971-2000, a causa della scarsità di pioggia caduta tra novembre e dicembre, mesi in cui nessuna giornata ha registrato una precipitazione media sulla regione superiore ai 5 mm.

 

ANNO 2014

L’anno 2014 in Piemonte è stato il secondo più caldo dopo il 2011 ed il terzo più piovoso (preceduto dal 1977 e dal 1960) nella serie storica degli anni compresi a partire dal 1958.
La precipitazione annua osservata sul territorio piemontese è stata di 1418 mm, superiore di circa 420 mm (pari al 40%) rispetto alla norma climatica 1971-2000.
Il contributo maggiore al cumulo annuo è stato fornito dalle pioggia caduta in Autunno, ovvero 513 mm; rilevante anche l’apporto dell’Estate mentre la Primavera (stagione climatologicamente più piovosa) è stato il periodo più povero di precipitazioni.   
Tra i singoli mesi Novembre 2014 è risultato non solo il mese di Novembre più piovoso, ma anche quello più ricco di precipitazione dell’intera serie storica mensile, superando i 368 mm di Ottobre 1976. Da notare anche come ad Ottobre 2014 si sono verificate piogge intense sull’Alessandrino, con l’eccezionale valore di 420.6 mm in 12 ore a Gavi (AL) il giorno 13.
L’anomalia positiva media di temperatura è stata di circa +1.4°C; grazie all’abbondanza di precipitazioni ed al conseguente numero di giorni nuvolosi l’anno 2014 è stato quello con le temperature minime più alte mentre si trova al quarto posto per i valori massimi. Solo una stagione estiva anomala, risultata la più fresca (e piovosa) dal 1997 ha impedito al 2014 di risultare il più caldo in assoluto degli ultimi 57 anni.

Per maggiori dettagli consultare "L'analisi meteo del 2014".

 

ANNO 2013

L’anno 2013 in Piemonte è stato più caldo e piovoso rispetto alla norma. La precipitazione annua osservata sul territorio piemontese è stata superiore di circa il 13% rispetto alla norma climatica, grazie soprattutto alle piogge primaverili, ponendo l’annata a livello del 55° percentile. L’anomalia positiva di temperatura è stata di circa +0.6°C. Oltre ad una primavera particolarmente piovosa, risalta il surplus pluviometrico pari al 122% del mese di Dicembre, risultato il terzo mese più umido dell’anno mentre, da un punto di vista del clima Piemontese, è solitamente quello più secco.

Per maggiori dettagli consultare "L'analisi meteo del 2013".

 

ANNO 2012

L’anno 2012 è stato in Piemonte il terzo più caldo degli ultimi 55 anni, con un’anomalia positiva media di 1.2°C, maggiormente accentuata nei valori massimi rispetto a quelli minimi. Il contributo principale è stato determinato dalle temperature del mese di Marzo, con uno scarto positivo medio di quasi 4°C. Rilevante anche l’anomalia di +1.9°C dei tre mesi estivi, che sono stati i più caldi dopo il 2003. Tuttavia, nella prima metà del mese di Febbraio, il Piemonte è stato interessato da un’eccezionale ondata di freddo, che ha determinato numerosi record storici negativi sulla regione. Le precipitazioni osservate sono state leggermente inferiori alla norma, con un deficit medio dell’8%. Non si sono verificati eventi pluviometrici eccezionalmente intensi.

Per approfondimenti consultare lo "Stato dell'ambiente in Piemonte 2013" e "L'analisi meteo del 2012".

 

ANNO 2011

L’anno 2011 è stato in Piemonte il più caldo degli ultimi 50 anni, con un’anomalia positiva media di 1.6 °C, maggiormente accentuata nei valori massimi rispetto a quelli minimi. In particolare nei mesi di Aprile ed Ottobre sono stati registrati numerosi record storici sulla regione e nei capoluoghi di provincia. Le precipitazioni osservate invece sono state essenzialmente nella norma, seppur concentrate in pochi episodi intensi. L’evento alluvionale di Novembre, infatti, ha contribuito quasi per intero all’apporto pluviometrico autunnale e, senza di esso, la cumulata annua sulla regione si sarebbe attestata ben al di sotto della norma climatica (circa il 30% in meno).

Per maggiori dettagli consultare il "Rapporto sullo stato dell'ambiente in Piemonte 2012" e "L'analisi meteo del 2011".

 

ANNO 2010

In controtendenza rispetto all'inizio del nuovo secolo, il 2010 è stato un anno "freddo" con un'anomalia negativa media di circa 1° rispetto ai riferimenti climatici. In particolare la parte meridionale del Piemonte ha registrato i valori più bassi mentre solo sulla fascia pedemontana nordoccidentale le temperature sono state in media o lievemente al di sopra. Al contrario, le precipitazioni osservate sono state ben al di sopra del clima di riferimento, con un eccesso di accumulo annuale mediamente attorno al 40%, registrato anche su tutti i capoluoghi di provincia. In particolare, la cumulata annua ha superato la sua soglia normale ad inizio maggio e si è mantenuta al di sopra del clima di riferimento in tutto il resto dell'anno.

Per maggiori dettagli consultare il "Rapporto sullo stato dell'ambiente in Piemonte 2011" e "L'analisi meteo del 2010".

 

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