METEOSAT SECOND GENERATION (MSG)

 

Arpa Piemonte gestisce un sistema di ricezione primario di immagini satellitari Meteosat Second Generation; il sistema è composto da una antenna parabolica (diametro 120 cm), più una serie di server per:

- la ricezione dei dati grezzi;

- l'elaborazione delle immagini e la loro ridistribuzione;

- la visualizzazione;

- l'archiviazione per il backup periodico su DVD.

I satelliti MSG-1 e MSG-2 (Meteosat 8 e 9) si trovano in un’orbita geostazionaria ad una quota di circa 36000 Km sulla verticale dell’equatore terrestre, ed avendo a quella quota lo stesso periodo di rotazione del nostro pianeta, si trovano sempre in corrispondenza dello stesso meridiano (longitudine 0° per Meteosat 9 – long. 9.5°E per Meteosat 8).

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Fig.1: un modellino in scala del satellite MSG

Il sensore montato sui satelliti MSG (chiamato SEVIRI) è in grado di rilevare la radiazione riflessa ed emessa dalla Terra in 12 bande spettrali, dal visibile all’infrarosso, con una risoluzione temporale di 15 minuti.

La risoluzione spaziale di MSG è di 3 Km per tutti i canali, e di 1 Km per la banda HRV (visibile ad alta risoluzione).

I dati grezzi rilevati da MSG vengono ricevuti nella sede principale dell’EUMETSAT, l'organizzazione europea che gestisce i satelliti, a Darmstadt in Germania, dove sono preprocessati (calibrati e georeferenziati), e poi inviati a dei satelliti radiotelevisivi che li ridistribuiscono a tutti gli utenti abilitati nel mondo, tra cui Arpa Piemonte, mediante il sistema di trasmissione EUMETCast.

In generale, i satelliti meteorologici permettono di sapere “che tempo fa” sull'intero globo terrestre. Inoltre dalle relative immagini si possono ricavare informazioni utili, ad esempio, sulla neve al suolo, sulla temperatura del mare, sull'altezza e sulla temperatura delle nubi, sulla presenza di incendi, etc ......

Le immagini di MSG costituiscono un utile supporto al meteorologo, sia in fase di analisi, sia nella formulazione di una previsione a “breve termine”, che risulta tanto più accurata quanto più tali immagini vengono combinate con i dati meteorologici rilevati al suolo e nella libera atmosfera, con le misure radarmeteorologiche, nonché con le elaborazioni dei modelli di previsione (vedere esempi nelle immagini seguenti).

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Fig.2: immagine Airmass del 07/02/2011 alle ore 13:30 UTC

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Fig.3: immagine HRV Natural Colors del 07/02/2011 alle ore 13:30 UTC

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Fig.4: immagine HRV cloud del 01/11/2010 alle ore 12:00 UTC

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Fig.5: Fenomeni convettivi intensi (temporali) sul Piemonte il 24/06/2006 alle ore 16:00 UTC – banda HRV

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