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26 aprile 2019 - Pericolo valanghe 4-Forte sulle Alpi settentrionali sabato
La settimana è stata caratterizzata da condizioni metereologiche decisamente per...

26 aprile 2019 - Residua instabilità sul Piemonte. Allerta gialla
La saccatura responsabile delle precipitazioni intense avvenute nelle ultime 18 ...

25 aprile 2019 - Rovesci e temporali sul settore nordoccidentale del Piemonte. Nevicate al di sopra dei 1600 m. Allerta gialla
Persistono ancora condizioni instabili, con rovesci e temporali anche di forte i...

24 aprile 2019 - Condizioni di variabilità nel ponte del 25-28 aprile 2019 . Il video per l'escursionista
Il ponte del 25-28 aprile 2019 in Piemonte sarà caratterizzato da condizioni di ...

22 aprile 2019 - Allerta gialla per precipitazioni intense
La risalita di una depressione dalle coste algerine fino al Mar Ligure provoca u...

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26/04/2019 E' online il video bollettino valanghe per il fine settimana del 27-28 aprile 2019

24/04/2019 E' online il nuovo VIDEO sulla previsione meteorologica per il ponte del 25-28 aprile 2019


21/12/2018 Avviato progetto MISTRAL per la realizzazione del portale della meteorologia italiana

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Approfondimenti » Terremoti » Rete sismica
 

La rete sismica regionale

 

Il rilevamento della sismicità del territorio piemontese viene realizzato attraverso la rete sismica regionale, integrata con le stazioni delle altre reti sismiche presenti nell’area alpina occidentale. Le stazioni piemontesi sono gestite dal Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte e fanno parte della rete sismica regionale dell'Italia nordoccidentale (RSNI, Regional Seismic network of Northwestern Italy), sviluppata dall’Università di Genova. La rete RSNI, con stazioni installate in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Toscana settentrionale (Lunigiana e Garfagnana), si estende lungo l’arco alpino occidentale e sui rilievi appenninici liguri e tosco-emiliani.
Le stazioni della rete RSNI sono integrate nella rete sismica nazionale italiana (INSN, Italian National Seismic Network) per il servizio di sorveglianza sismica nazionale svolto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Similmente, in base ad accordi di cooperazione e di condivisione e scambio di dati in tempo reale, la rete RSNI utilizza oltre ai segnali delle proprie stazioni anche quelli delle altre stazioni italiane (INGV), francesi e svizzere presenti nell’area.
 

Attualmente la rete RSNI comprende oltre 30 stazioni sismiche, delle quali 11 sul territorio piemontese, dove sono presenti anche 2 stazioni dell’INGV.
Con l’integrazione delle stazioni sismiche della rete nazionale italiana e delle stazioni svizzere e francesi, per il monitoraggio dell’area la rete RSNI può disporre complessivamente dei dati di circa 70 stazioni, metà delle quali sono situate entro 25 km dai confini regionali piemontesi.
La dislocazione degli strumenti di rilevamento sul territorio, che va a definire la geometria della rete, tiene conto della sismicità che deve essere rilevata, ma anche di altre caratteristiche del territorio, sia naturali sia antropiche, in particolare in relazione ai siti di installazione per quanto riguarda gli effetti di amplificazione locale (dovuti alle caratteristiche geotecniche, geofisiche e topografiche dei siti), i disturbi dei segnali (rumore) e la disponibilità di infrastrutture per l’alimentazione, la connessione e la protezione della strumentazione.