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3 luglio 2020 - Allerta arancione per temporali su cuneese e astigiano
Nel corso del pomeriggio odierno un minimo di pressione in quota transiterà sul ...

2 luglio 2020 - Persiste l’instabilità atmosferica sul Piemonte: allerta gialla per temporali oggi e domani
Ancora due giorni all’insegna dell’instabilità. Sono in formazione cumuli sempre...

30 giugno 2020 - Instabilità atmosferica in progressiva accentuazione dal pomeriggio odierno: allerta gialla per temporali
Le regioni alpine si trovano al confine di un campo di alta pressione di matrice...

30 giugno 2020 - Risultati preliminari dei monitoraggi dell'aria a Verzuolo
A seguito degli episodi di odori molesti segnalati a Verzuolo (CN), Arpa Piemont...

26 giugno 2020 - Trovata la causa della colorazione anomala del torrente Agogna a Borgomanero
A seguito di segnalazione di colorazione anomala e torbidità delle acque del tor...

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13/03/2020 E' online il video con le attività del Servizio Nivologico di Arpa Piemonte durante l'emergenza sanitaria

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Approfondimenti » Terremoti » Rete sismica
 

La rete sismica regionale

 

Il rilevamento della sismicità del territorio piemontese viene realizzato attraverso la rete sismica regionale, integrata con le stazioni delle altre reti sismiche presenti nell’area alpina occidentale. Le stazioni piemontesi sono gestite dal Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte e fanno parte della rete sismica regionale dell'Italia nordoccidentale (RSNI, Regional Seismic network of Northwestern Italy), sviluppata dall’Università di Genova. La rete RSNI, con stazioni installate in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Toscana settentrionale (Lunigiana e Garfagnana), si estende lungo l’arco alpino occidentale e sui rilievi appenninici liguri e tosco-emiliani.
Le stazioni della rete RSNI sono integrate nella rete sismica nazionale italiana (INSN, Italian National Seismic Network) per il servizio di sorveglianza sismica nazionale svolto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Similmente, in base ad accordi di cooperazione e di condivisione e scambio di dati in tempo reale, la rete RSNI utilizza oltre ai segnali delle proprie stazioni anche quelli delle altre stazioni italiane (INGV), francesi e svizzere presenti nell’area.
 

Attualmente la rete RSNI comprende oltre 30 stazioni sismiche, delle quali 11 sul territorio piemontese, dove sono presenti anche 2 stazioni dell’INGV.
Con l’integrazione delle stazioni sismiche della rete nazionale italiana e delle stazioni svizzere e francesi, per il monitoraggio dell’area la rete RSNI può disporre complessivamente dei dati di circa 70 stazioni, metà delle quali sono situate entro 25 km dai confini regionali piemontesi.
La dislocazione degli strumenti di rilevamento sul territorio, che va a definire la geometria della rete, tiene conto della sismicità che deve essere rilevata, ma anche di altre caratteristiche del territorio, sia naturali sia antropiche, in particolare in relazione ai siti di installazione per quanto riguarda gli effetti di amplificazione locale (dovuti alle caratteristiche geotecniche, geofisiche e topografiche dei siti), i disturbi dei segnali (rumore) e la disponibilità di infrastrutture per l’alimentazione, la connessione e la protezione della strumentazione.