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19 novembre 2019 - Rendiconto nivometrico 2018-2019: dati e serie storiche di neve e valanghe
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19 novembre 2019 - Allerta arancione sulle zone appenniniche per rischio idrogelogico e nivologico - Aggiornamento
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Approfondimenti » Terremoti » Rete sismica » Configurazione rete sismica
 

Dotazione strumentale

Le stazioni utilizzate per il monitoraggio del territorio piemontese sono teletrasmittenti in tempo reale verso i centri di elaborazione dei dati, situati presso il Laboratorio di Sismologia dell'Università di Genova e il Centro Funzionale di Arpa Piemonte a Torino.
Per una rete sismica volta al rilevamento e alla localizzazione in tempo reale dei fenomeni sismici è infatti importante la centralizzazione dei segnali rilevati dai sensori remoti dislocati sul territorio e trasmessi in tempo reale; per la sincronizzazione dei segnali deve essere inoltre disponibile un sistema di calibrazione degli orari degli strumenti.

Le caratteristiche dei sensori devono essere adeguate al rilevamento della sismicità locale e regionale, in termini sia di bande di frequenza dello spettro di risposta sia di dinamica dei segnali acquisiti.
Le stazioni della rete regionale sono equipaggiate con sensori velocimetrici a banda larga o molto larga (Nanometrics Trillium 40 o 240, fig. 1) e digitalizzatori ad alta dinamica (Nanometrics Taurus e Trident, fig. 2). I velocimetri utilizzati sono a 3 componenti ortogonali simmetriche per ricostruire completamente lo scuotimento indotto nello spazio e forniscono una risposta piatta per frequenze da 50 Hz a 40 s, con soglia di saturazione di oltre 5 mm/s (Nanometrics Trillium 40), o da 35 Hz a 240 s, con soglia di saturazione di 16 mm/s fino a 10 Hz (Nanometrics Trillium 240). Alcuni siti sono anche dotati di sensori accelerometrici (Kinemetrics Episensor, Metrozet TSA-100S). I digitalizzatori (Nanometrics Taurus e Trident) garantiscono una dinamica di circa 140 dB.
I segnali sono sincronizzati tramite sistema GPS. Le connessioni sono controllate via UDP per la trasmissione in tempo reale dei segnali ai centri di elaborazione dei dati sismici. La trasmissione dei dati dalle stazioni al centro di elaborazione di Genova avviene tramite connessioni cablate o via radio (sia satellitare sia cellulare terrestre). Dal centro dati di Genova i segnali sono condivisi tramite protocolli Nanometrics e SeedLink con i server degli altri centri di elaborazione, in primo luogo quello di Arpa Piemonte a Torino e quelli degli altri partner italiani ed europei.

 

 

Fig. 1. Sismometro Trillium 40 installato nella stazione di Piancastagna.

Fig. 2. Digitalizzatore Taurus installato nella stazione di Sant'Anna di Valdieri.