Progetto Interreg Italia-Svizzera "Reservaqua"

Implementazione di una Rete di SERvizi per lo studio, la protezione, la Valorizzazione e la gestione sostenibile dell'ACQUA a scala locale e regionale su un territorio transfrontaliero alpino

Aggiornamento 22 marzo 2021

 

 

 

Il Dipartimento Rischi Naturali ed Ambientali di Arpa Piemonte è partner del progetto europeo “Reservaqua” approvato nell’ambito del primo bando del Programma Interreg V-A Italia-Svizzera (Asse 2 - Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, 2.1 - Aumento delle strategie comuni per la gestione sostenibile della risorsa idrica).

Il progetto della durata di 36 mesi (luglio 2019- luglio 2022) è guidato dalla Regione Valle d’Aosta e dal Cantone Vallese. Oltre ad Arpa Piemonte, gli altri partner italiani sono: la Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur (AO), l’Arpa Valle d’Aosta, l’Institut Agricole Regional di Aosta e il Politecnico di Torino. I partner svizzeri sono: il Servizio per l’agricoltura del Cantone Vallese e il CREALP (Centre de recherche sur l'environnement alpin di Sion - Vallese).

 

Premessa

In alcune stagioni dell'anno, le Alpi forniscono alle pianure fino al 90% di acqua in Europa. L'acqua che proviene dalle Alpi rappresenta quindi una risorsa strategica per mantenere adeguate condizioni di vita alle popolazioni europee e per le numerose attività e filiere socio-economiche che dipendono da essa. Negli ultimi anni, questo prezioso patrimonio è sempre più minacciato: siccità, deterioramento delle qualità delle acque, aumento demografico e della richiesta, sono solo alcune delle conseguenze e degli impatti legati alle diverse attività dell'uomo. Per contrastare le minacce al patrimonio idrico i partner italiani e svizzeri hanno analizzato il contesto territoriale transfrontaliero ed hanno identificato alcune criticità:

  • non esiste un’adeguata conoscenza delle reali risorse idriche utilizzate, ma neanche delle potenziali riserve stoccate e non ancora sfruttate nell'ambito alpino;
  • manca una diffusa cultura dell'acqua, soprattutto in relazione ai cambiamenti climatici in atto;
  • non vi sono strumenti comuni e condivisi di indirizzo politico per la gestione della risorsa idrica in ambito transfrontaliero.

 

Obiettivi

Il Progetto pone come sfida comune lo sviluppo di una strategia di gestione integrata delle regioni montane e degli spazi rurali al fine di garantire per il futuro un utilizzo sostenibile ed una tutela qualitativa della risorsa idrica alpina, anche a beneficio delle pianure. Gli obiettivi specifici sono:

  • miglioramento delle conoscenze sulla disponibilità e sull'utilizzo effettivo della risorsa idrica, anche attraverso l'armonizzazione dei database esistenti;
  • diffusione di una cultura dell'acqua, attraverso l'impiego di tecniche di comunicazione innovative;
  • messa a punto di strumenti di indirizzo politico per la gestione della risorsa idrica.

 

Attività principali

Le attività sono suddivise in 5 Work Package (WP):

  • WP1 - Coordinamento e gestione.
  • WP2 - Comunicazione: iniziative di informazione sulla risorsa idrica, azioni pilota di educazione e promozione di centri tematici, ciclo di eventi transfrontalieri.
  • WP3 - Analisi delle risorse idriche disponibili sul territorio transfrontaliero: capitalizzazione e sviluppo dei dataset disponibili e sviluppo di strumenti GIS evoluti di supporto alle decisioni a valenza transfrontaliera; elaborazione di un modello del territorio 3D per la gestione sostenibile della risorsa idrica in relazione ai cambiamenti climatici.
  • WP4 - Ottimizzazione dell'uso della risorsa idrica nel settore agricolo: gestione, misurazione e studio delle modalità di quantificazione del costo ambientale dell'acqua ad uso agricolo, casi studio.
  • WP5 - Prospettive per una gestione sostenibile della risorsa idrica in ambiente alpino: approfondimento sulle normative e sulle disposizioni vigenti a livello europeo in materia di razionale utilizzo delle risorse idriche con particolare riferimento alle modalità di quantificazione del costo ambientale del bene Acqua, codifica di politiche partecipate per la gestione della risorsa idrica, elaborazione di strumenti e di atti di indirizzo da sottoporre alle autorità di governo per garantire l'utilizzo sostenibile delle risorse idriche.

 

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Principali attività di Arpa Piemonte

Nell’ambito del WP3 è prevista l’elaborazione di un modello geo-idrologico 3D transfrontaliero basato sui dati messi a disposizione del partenariato su scala sovra-regionale con la finalità di integrare le conoscenze disponibili.
Il modello considera anche la risorsa idrica connessa alla criosfera (attraverso ad esempio simulazioni regionali dello Snow Water Equivalent, misure dello spessore glaciale e della sua evoluzione, misure delle portate in uscita da apparati glaciali, idrologia dei rock glaciers) che permette di affinare la comprensione e definire la vulnerabilità dei sistemi idrogeologici che alimentano i punti di approvvigionamento.
Tra gli obiettivi principali di Arpa Piemonte nell’ambito del progetto Reservaqua, grande importanza riveste la comprensione ed il miglioramento delle conoscenze dei sistemi idrogeologici in alta quota, in particolare di quelli connessi al permafrost. L’attenzione è dedicata in particolare ai rock glacier: corpi detritici semoventi contenenti ghiaccio.

 

Il rock glacier è un elemento geomorfologico caratteristico dell’ambiente periglaciale costituito da una forma di accumulo di clasti eterometrici (corpo detritico), più o meno allungata, generata da un flusso lento lungo il versante del detrito e del ghiaccio in esso contenuto (come ghiaccio sedimentario e/o ghiaccio interstiziale). Il rock glacier è un indicatore morfologico del permafrost. Nelle Alpi piemontesi sono stati censiti oltre 430 rock glacier, il 30% dei quali considerati attivi, cioè contenenti ghiaccio; la quota minima di queste forme attive è mediamente attestata intorno ai 2300 m. 

Arpa Piemonte ha intrapreso da qualche anno alcuni studi di approfondimento su una decina di questi corpi detritici al fine di comprenderne l’evoluzione, la stratigrafia, il contenuto in ghiaccio e la sua evoluzione nel tempo. Gli approfondimenti vengono condotti principalmente attraverso campagne geofisiche (tomografia elettrica, georadar, sismica passiva) con il supporto del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e dell’Università dell’Insubria, attraverso campionamenti ed analisi chimiche delle acque (in collaborazione con il CNR-IRSA di Verbania e del DIATI del Politecnico di Torino), effettuando rilievi fotogrammetrici di precisione con sistemi GNSS e APR (in collaborazione con Arpa Valle d’Aosta), monitoraggio in continuo di alcuni parametri chimico-fisici.
Attraverso tali studi si intende giungere ad una valutazione quantitativa e qualitativa della risorsa idrica connessa al permafrost ed in particolare ai rock glacier. Ciò consentirà di valorizzare ed eventualmente tutelare tale risorsa, in funzione anche degli effetti del cambiamento climatico sulla criosfera.

Maggiori informazioni:
Progetto Interreg Italia_Svizzera Reservaqua

 

Documenti


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