Monitoraggio morfologico dei corsi d'acqua

Ultima modifica 16 giugno 2015

icona_iqmArpa si occupa della valutazione e del successivo monitoraggio nel tempo dello stato morfologico dei corsi d’acqua piemontesi in applicazione alla Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE (Water Framework Directive -   European Commission, 2000).


fig_IQM_campigliaLa Direttiva WFD  introduce gli aspetti idromorfologici come elementi da valutare, oltre a quelli fisico-chimici e biologici, per giungere ad una classificazione dello stato ecologico dei corsi d'acqua.
In particolare la definizione dell’Indice di Qualità Morfologica (IQM) si inserisce in un'ampia struttura metodologica messa a punto dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale  (Sistema di valutazione IDRAIM) per l'analisi, la valutazione post-monitoraggio e la definizione delle misure di mitigazione degli impatti ai fini della pianificazione integrata prevista dalle Direttive 2000/60/CE WFD e 2007/60/CE Alluvioni. Tale metodologia è finalizzata, oltre che alla classificazione dello stato morfologico attuale, ad una successiva analisi delle cause di alterazione nonché al monitoraggio delle tendenze evolutive dei corsi d'acqua. La procedura di classificazione e di monitoraggio applicata in Piemonte si basa, coerentemente con quanto richiesto dalla Direttiva WFD, sulla valutazione dello scostamento delle condizioni attuali rispetto ad uno stato considerato di riferimento e  segue i criteri tecnici dettati dal Decreto n°260 del 2010.

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