Pubblicato dalla Regione Piemonte il Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali PRRS

29 gennaio 2018

La Regione Piemonte ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 4 del 25 gennaio 2018 (supplemento ordinario n. 1) il Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali (PRRS) approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale 253-2215 del 16 gennaio 2018.

Con questo nuovo documento la Regione fa propri i principi europei di transizione verso un’economia circolare di gestione dei rifiuti speciali promuovendo la reimmissione dei materiali trattati nei cicli produttivi. In futuro, le decisioni dovranno rispondere ai seguenti obiettivi generali: ridurre la produzione e la pericolosità dei rifiuti speciali, sostenere il riciclaggio, prevedere il ricorso al recupero energetico, minimizzare l’uso della discarica, favorire la realizzazione di un sistema impiantistico territoriale che consenta di ottemperare al principio di prossimità, incoraggiare lo sviluppo di una green economy piemontese. Inoltre si dettano i criteri con i quali individuare le aree idonee alla localizzazione degli impianti di trattamento delle singole tipologie.

Da questi obiettivi generali discendono quelli inerenti alle singole filiere di rifiuti speciali e quelli specifici per l’utilizzo di prodotti riciclati nella pubblica amministrazione, la riduzione dei quantitativi conferiti fuori dal Piemonte, l’incentivazione all’installazione sul territorio di tecnologie impiantistiche e alla nascita di poli di innovazione, oggi carenti. Nello specifico, per i rifiuti da costruzione e demolizione si prevede l’adozione di linee guida per la demolizione selettiva, allo scopo di raggiungere un tasso di recupero dell’85%, addirittura oltre le aspettative di aumento che l’UE sta approvando in sede di Commissione. Sono 40.000 le imprese interessate.

Il Piano, predisposto dagli uffici regionali in collaborazione con Arpa Piemonte, prende in considerazione i rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi prodotti e gestiti in Piemonte nel loro complesso, fornendo un quadro aggiornato ed esaustivo secondo le diverse tipologie, la loro origine e la qualità. Vengono inoltre definite le capacità impiantistiche di trattamento, di recupero e di smaltimento presenti sul territorio e fornita una fotografia chiara dei flussi di rifiuti speciali in ingresso e in uscita, in quanto - a differenza dei rifiuti urbani, soggetti alla gestione consortile - questi rispondono alle logiche e alle normative sul libero mercato e concorrenza.

L’analisi dei dati, condotta dalla Sezione Regionale del Catasto Rifiuti di Arpa Piemonte, presenta il dettaglio dell’andamento della produzione e della gestione dei rifiuti speciali nel corso degli ultimi anni, con approfondimenti su particolari categorie, quali i rifiuti da costruzione, demolizione, sanitari, elettrici ed elettronici, i veicoli e gli pneumatici fuori uso. Viene così fotografata una produzione totale di circa 9 milioni e mezzo di tonnellate, con andamento sostanzialmente stabile negli ultimi anni, di cui il 91% di natura non pericolosa. Di questi ultimi, il 47% è costituito da rifiuti inerti da costruzione e demolizione. La produzione di rifiuti speciali è concentrata in modo particolare sul territorio della città metropolitana di Torino (40% del totale piemontese) dove, insieme ai rifiuti da costruzione e demolizione, i più quantitativamente importanti sono quelli derivanti dall’attività di trattamento dei rifiuti urbani (che ne generano di speciali) e delle acque.

Il provvedimento, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale con decreto legislativo n.152/2006, era stato preceduto nel 2016 dal Piano regionale amianto e dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.

Il nuovo PRRS è scaricabile dal sito della Regione Piemonte all'indirizzo www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2018/corrente/suppo1/index.htm

Ulteriori dati sulla produzione e gestione di rifiuti speciali sono reperibili sul sito di Arpa nella sezione rifiuti www.arpa.piemonte.gov.it/approfondimenti/temi-ambientali/rifiuti/le-attivita-di-arpa-piemonte/relazione_Mud_2017_dati2015_rev02.pdf

 

 

 

 

 

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