Prevista ancora neve a bassa quota fino alla serata

1 febbraio 2019

La depressione atlantica continua a convogliare intense correnti di aria umida sul Piemonte, dove persiste uno strato di aria fredda al suolo.  Per il pomeriggio odierno sono previste precipitazioni diffuse, deboli o al più moderate sulle pianure centro-settentrionali e più intense altrove. La quota delle nevicate è inizialmente al suolo, ma in aumento fino a 500 m a nord del Po, oltre i 1000 m sulle aree appenniniche e intorno a 200 m su cuneese e astigiano. Saranno possibili locali fenomeni di gelicidio al confine con la Liguria. Graduale attenuazione dei fenomeni dalla serata.

Dal pomeriggio di ieri sono caduti in pianura 5-10 cm di neve; qualche cm a Torino, Asti e Vercelli mentre a Cuneo le nevicate, ancora in corso, hanno fatto registrare alle ore 12 circa 20 cm di neve fresca. In collina e sugli Appennini si sono registrati accumuli di 10-20 cm.

In montagna si registrano, nel settore settentrionale 10-20 cm di neve fresca, nel settore occidentale 30-40 cm con punte di 45 cm nella conca di Bardonecchia (TO), nelle Alpi cuneesi 20-30 cm con punte di 35 cm.

Atteso un significativo aumento del grado di pericolo valanghe nel corso della giornata soprattutto sui settori alpini compresi tra le Alpi Liguri e le Alpi Cozie di confine con una ripresa dell’attività valanghiva spontanea. Sui settori maggiormente interessati dalle nevicate sono attese valanghe di dimensioni grandi o molto grandi che localmente potranno arrivare ad interessare i tratti di viabilità di fondovalle più esposti al pericolo.

Domani ci sarà una tregua al mattino con deboli nevicate solo sui rilievi, ma dal pomeriggio torneranno le piogge su tutta la regione con neve in generale oltre gli 800 m, ma intorno ai 300-400 m sul basso Piemonte.

Sulla base dei dati di monitoraggio e dell’evoluzione meteorologica, il Centro Funzionale ha mantenuto, un’allerta gialla per le nevicate sui settori meridionali della regione per possibili disagi alla viabilità ed esteso l’allerta gialla per rischio valanghe alle Alpi cuneesi e torinesi per l’attività valanghiva che potrà localmente interessare la viabilità.

Durante la giornata di domenica la perturbazione si allontanerà definitivamente, ma ci saranno ancora residue deboli piogge sulle pianure al primo mattino.

 

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