Emergenza Covid-19: sensibile riduzione dell'inquinamento acustico a Torino

3 aprile 2020

L’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha determinato uno scenario acustico unico e forse irripetibile. La chiusura delle scuole, l’utilizzo diffuso della modalità di lavoro agile e la prescrizione generale di rimanere in casa hanno indotto una diminuzione notevole del traffico veicolare circolante e l’azzeramento delle attività dei locali pubblici, con una conseguente variazione sensibile del clima acustico delle aree urbane.

Nella città di Torino si è rilevata una riduzione media del rumore stradale di 5 decibel, da cui si può stimare di una diminuzione del 70% circa dei veicoli circolanti.
Nelle aree della movida i cambiamenti risultano ancora più evidenti. Il paesaggio sonoro della notte in queste aree è completamente modificato: i suoni del vociare delle persone sono del tutto scomparsi nel periodo notturno e gli attuali livelli sonori, fino a quasi 30 decibel meno di prima, sono determinati solamente dallo sporadico passaggio dei veicoli nelle strade di quartiere.

I dati tecnici

Per una prima valutazione quantitativa degli effetti acustici indotti dalle restrizioni in ambito urbano, sono stati analizzati i dati della rete di monitoraggio acustico a Torino, gestita dalla Città e da Arpa Piemonte

Sono stati esaminati i valori acquisiti da 11 postazioni di misura, di cui 8 finalizzate alla rilevazione dell’inquinamento acustico da traffico stradale e 3 al monitoraggio del rumore da movida nel quartiere di San Salvario.

 

 

Sono state calcolate le differenze di livello sonoro, rispetto ai valori medi rilevati nelle condizioni precedenti alla fase acuta della crisi (dal 01/02 al 20/02), nei seguenti scenari temporali caratterizzati dalle progressive restrizioni messe in atto:

  • dal 21/02 al 09/03: chiusura delle scuole;

  • dal 12/03 al 22/03: prescrizione di rimanere a casa e chiusura delle attività commerciali non di prima necessità (DPCM 09/03/2020 e DPCM 11/03/2020);

  • dal 23/03 al 31/03 chiusura totale (DPCM 22/03/2020).

Per ogni scenario è stata determinata la riduzione media dei parametri:

LDEN - È il livello di rumore giorno-sera-notte ed è un indicatore correlato con il fastidio globale prodotto dal rumore nell’arco complessivo delle 24 ore. È costruito effettuando una media energetica dei livelli diurni (06-20), serali (20-22) e notturni (22-06). Nel calcolo il livello notturno viene incrementato di 10 decibel dB(A) e il livello serale di 5 decibel dB(A), per tenere conto del maggior impatto del rumore sull’uomo in queste fasce orarie.

Lnight - È il livello di rumore notturno, dalle ore 22 alle 06, ed è un indicatore correlato con il disturbo sul sonno

calcolata su tutti i giorni e su tutti i punti di misura, separatamente per il rumore da traffico veicolare e per quello da movida.

 

 

A seguito della chiusura delle scuole il rumore da traffico ha registrato un minimo decremento, dell’ordine di 0.5 dB(A); di contro si è assistito ad un lieve aumento dei livelli, di per sé già elevati, nelle aree di movida, segno che l’indicazione data dalle autorità di evitare assembramenti e luoghi affollati non era ancora stata recepita.

Il rumore medio da traffico stradale è invece diminuito di circa 4 dB(A) con l’interruzione delle attività commerciali non essenziali e con la prescrizione per le persone di rimanere in casa; tale diminuzione corrisponde ad una riduzione media dei flussi di traffico sulla rete urbana dell’ordine del 60%. Il decremento raggiunge circa 5 dB(A) a seguito della chiusura totale degli ultimi giorni, corrispondente ad una diminuzione dei flussi di circa il 70%.

In quest’ultimo scenario la rumorosità da traffico stradale è generalmente rientrata nei valori limite di legge fissati dalla Città di Torino (65/55 dB(A) rispettivamente diurni/notturni) per le strade a basso e medio flusso di veicoli; per le infrastrutture principali si stimano invece ancora superamenti significativi, in particolare nel periodo notturno, che nei casi più critici possono raggiungere valori di 10 dB(A).

Per le aree soggette alla movida, la diminuzione media dei livelli nel periodo notturno è stata più marcata: dell’ordine di 15 dB(A) considerando tutti i giorni della settimana e fino a quasi 30 dB(A) nei giorni del fine settimana e nel punto più critico.

Per rendere l’idea dell’entità della riduzione, un decremento di 15 dB(A) può essere grosso modo paragonato ad una diminuzione del 97% delle persone che parlano.

 

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