La rete nazionale/regionale di monitoraggio della radioattività ambientale

 

Le reti di monitoraggio della radioattività ambientale prevedono il campionamento e la misura della radioattività in svariate matrici ambientali (particolato atmosferico, deposizione umida e secca, acque superficiali, sedimenti lacustri e fluviali, muschi e licheni, ecc.) e nelle matrici alimentari rilevanti per la dieta umana (cereali, latte, carne, pesce, frutta e verdura).

I campioni ambientali sono prelevati direttamente da ARPA, mentre i campioni alimentari sono in gran parte prelevati dalle strutture di prevenzione del sistema sanitario (SIAN - Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione – e Servizi Veterinari) secondo un piano di campionamento stilato annualmente da ARPA Piemonte sulla base di indicazioni fornite da ISIN e dalla Regione Piemonte.

Scopo principale delle rete è l’identificazione dei radionuclidi artificiali presenti nell’ambiente che, allo stato attuale, sono principalmente il Cs-137, lo I-131, e, in misura minore, lo Sr-90. In alcune matrici ambientali (suolo, sedimenti) si misurano ancora deboli tracce di Plutonio, disperso in atmosfera durante i test nucleari degli anni ’50-’60 del secolo scorso.

Il Cs-137, radionuclide di origine artificiale con tempo di dimezzamento piuttosto lungo (circa 30 anni) deve la sua presenza principalmente all’incidente di Chernobyl del 1986: si riscontra ancora nelle matrici ambientali (suolo, sedimenti, deposizione umida e secca) e più raramente e in concentrazioni molto più basse in quelle alimentari ( in particolare nel latte e nella carne).

Lo I-131, con un tempo di dimezzamento di soli otto giorni, deve la sua presenza in alcuni matrici ambientali (acque e sedimenti fluviali) al fatto che viene utilizzato in ambito ospedaliero per terapia e diagnostica.  Tuttavia nel 2011, in occasione dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, sono state misurate deboli tracce di I-131 anche in atmosfera.

La recente Deliberazione della Giunta Regionale (DGR 23-6389 del 19/01/2018 che sostituisce la DGR 17-11237 del 09/12/2003), in applicazione della Legge Regionale n. 5 del 18/02/2010, stabilisce i ruoli di Regione, Arpa e ASL nella stesura dei piani di campionamento, nel prelievo dei campioni e nell'effettuazione delle misure, nonchè la comunicazione dei risultati. 

 

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