Il Centro Funzionale per la previsione ed il monitoraggio dei rischi naturali

Ultima modifica 14 febbraio 2012

La gestione delle emergenze ambientali richiede una efficiente integrazione tra tutte le forze di protezione civile impegnate, da una lato, nella previsione dei fenomeni calamitosi e dall'altro, nella gestione territoriale delle emergenze. Una risposta normativa all’esigenza di una gestione integrata degli eventi naturali critici, viene data dal nuovo sistema di allerta nazionale nato nel quadro della legge 225/92 istitutiva dell’attuale sistema di protezione civile. In particolare, in relazione alla previsione e al monitoraggio dei fenomeni naturali calamitosi, la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 e s.m.i., prevede che la gestione dei sistemi di allertamento sia assicurata dal Dipartimento della Protezione Civile, dalle Regioni e dalle Province autonome attraverso la rete regionale dei Centri Funzionali.
Compito dei Centri Funzionali è quello di valutare continuativamente le condizioni di rischio che i fenomeni naturali potenzialmente calamitosi possono indurre sul territorio nel corso della loro evoluzione e informare, in anticipo e tempestivamente, il sistema di intervento territoriale di protezione civile.

 

In Regione Piemonte il Centro Funzionale, che è l'evoluzione della Sala Situazione Rischi Naturali nata nel 1995, è stato attribuito ad Arpa Piemonte con Legge Regionale n° 28 del 20 novembre 2002 e si avvale di specifici strumenti di monitoraggio e della competenza di esperti di dominio raggruppati in gruppi funzionali (meteorologia, idrologia, nivologia, geologia e sismologia) in grado di valutare l’evoluzione attesa e osservata dei fenomeni critici.

Ai gruppi di lavoro spetta la valutazione della situazione attesa attraverso l'interpretazione delle elaborazioni di modelli numerici, secondo una catena di attività che parte dalla previsione degli eventi meteorologici (pioggia, neve, temporale, gelo, caldo, vento) e termina con la valutazione della criticità che tali eventi possono determinare sul territorio. Ai gruppi di lavoro spetta anche la valutazione della situazione osservata in corso di evoluzione, attraverso l’interpretazione dei dati di monitoraggio.

Il Centro Funzionale è presidiato 365 giorni all’anno da personale tecnico-operativo con una copertura oraria su due turni lavorativi nei giorni feriali e un turno il sabato e i festivi, estendibile a 24 ore in caso di situazione critica prevista o in atto; tale operatività è accompagnata da un servizio di reperibilità che coinvolge, oltre a meteorologi, idrologi, nivologi e sismologi, anche personale con competenze informatiche, strumentali e di telecomunicazioni.

Il Centro Funzionale emette quotidianamente, tutto i giorni dell’anno, il Bollettino di Allerta Meteo Idrologica, e, quotidianamente nel periodo invernale e primaverile, il Bollettino Nivologico; pubblica, con frequenza di aggiornamento in tempo reale, i dati misurati dagli strumenti di monitoraggio sul proprio sito e, per gli uffici di protezione civile che concorrono alla gestione delle emergenze, sul sito RUPAR. In caso di evento pluviometrico critico, oltre ai suddetti bollettini, vengono anche emessi documenti specifici quali il Bollettino Piene e il Bollettino Valutazione dell’Innesco di Frane Superficiali e bollettini di monitoraggio allo scopo di aggiornare il sistema di protezione civile sull’evoluzione in atto dei fenomeni critici.

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