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26 febbraio 2021 - Pubblicata l'anteprima di "Uno sguardo all'aria" 2020
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26 febbraio 2021 - COVID-19 e Qualità dell’Aria: disponibile il terzo rapporto LIFE PrepAIR sulla composizione chimica del particolato
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25 febbraio 2021 - Polvere e sabbia dal Sahara: livelli di PM10 elevati anche in montagna
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25 febbraio 2021 - On line i report emissivi degli impianti sottoposti allo SME del territorio metropolitano
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Rischi » Terremoti » Ultimi terremoti » Lista ultimi terremoti
 

Lista dei principali dati parametrici degli ultimi terremoti

Nella lista sono riportati i principali dati parametrici dei terremoti rilevati dalla rete sismica regionale dell'Italia nord-occidentalerete sismica regionale negli ultimi 30 giorni con epicentro localizzato in prossimità del Piemonte, tra 6.0° e 10.0° Est di longitudine e tra 43.5° e 47.0° Nord di latitudine.

Si vedano le note sui dati sismici forniti e le indicazioni per la consultazione dei dati in calce alla lista.

Aggiornamento dati: 26-02-2021 alle ore 08:00 UTC

Note sui dati sismici forniti

I dati riportati sono i risultati delle elaborazioni effettuate nell'ambito dell'attività quotidiana di monitoraggio della sismicità regionale Approfondimenti, qui presentati a fini informativi e divulgativi e destinati a utenti qualificati per una loro corretta interpretazione. I valori forniti cosituiscono le migliori stime ottenute dall'analisi dei dati disponibili al momento dell'elaborazione e possono essere rivisti ed aggiornati in funzione della disponibilità di nuovi dati e nuove informazioni.

I dati riportati sono relativi a terremoti di magnitudo locale maggiore o uguale a 1.0 rivisti manualmente.

Per terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 2.5 ML sono pubblicati, entro pochi minuti dall'evento, i dati elaborati in automatico in tempo quasi-reale dalle procedure operative della rete sismica. I dati automatici vengono sostituiti da quelli risulanti dalla revisione manuale non appena siano disponibili.

 

Il tempo origine indica il momento in cui è iniziata la rottura lungo la superficie di faglia.

I tempi sono espressi secondo il fuso orario di riferimento UTC.
Le coordinate geografiche dell'epicentro sono riferite al datum WGS84.
La profondità dell'ipocentro indica la distanza dalla superficie terrestre del punto in cui è iniziata la rottura lungo la superficie di faglia.

La grandezza del terremoto è caratterizzata tramite la stima di magnitudo calcolata usualmente secondo la scala di magnitudo locale (ML) utilizzata dalle procedure operative della rete sismica regionale dell'Italia nord-occidentalerete sismica regionale.

Indicazioni per la consultazione dei dati

E' possibile effettuare una selezione dei dati impostando un filtro sui valori dei parametri focali.
I dati visualizzati in tabella possono essere scaricati in un file di testo con campi delimitati (CSV), contenente, oltre ai valori dei parametri stimati, anche le incertezze associate.

 

Note alle denominazioni e ai formati dei campi del file CSV scaricabile

  • Data e ora (UTC), (ms): data (nel formato anno, mese, giorno), orario (in ore, minuti, secondi e millisecondi) del tempo origine (nel fuso orario di riferimento UTC);
  • RMS (s): residual mean square, media quadratica dei residui, espressa in secondi;
  • distretto sismico: indicazione dell'area geografica in cui è stato localizzato l'epicentro;
  • latitudine (N), longitudine (E): coordinate geografiche dell'epicentro, espresse in gradi decimali (datum WGS84);
  • ERH (km): errore orizzontale, che fornisce indicazione dell'incertezza associata alla localizzazione epicentrale, espresso in km;
  • Profondità (km): profondità del fuoco o ipocentro dalla superficie terrestre di riferimento, espressa in km;
  • ERZ (km): errore verticale, che fornisce indicazione dell'incertezza associata alla localizzazione dell'ipocentro lungo la verticale, espresso in km;
  • valore magnitudo: stima della magnitudo;
  • dev st magnitudo: deviazione standard della stima della magnitudo;
  • scala magnitudo: indicazione della scala di magnitudo utilizzata, usualmente quella di magnitudo locale (ML);
  • n fasi: numero delle fasi utilizzate per la localizzazione;
  • max gap azimut (deg): valore della massima distanza angolare, con epicentro nel vertice, tra le stazioni sismiche utilizzate per la localizzazione, espressa in gradi sessagesimali;
  • tipo dati: indicazione se i dati siano stati rivisti manualmente o prodotti da elaborazioni automatiche.