Centro funzionale
Notizie

3 giugno 2020 - Allerta gialla per temporali fino alla serata di domani
La depressione che si sta avvicinando al Piemonte determinerà condizioni di inst...

3 giugno 2020 - Oggi, 3 giugno, parte la stagione balneare 2020 in Piemonte
La stagione balneare 2020 si apre in Piemonteoggi, 3 giugno, (D.D. N. 478 del 21...

29 maggio 2020 - I risultati del monitoraggio della qualità dell'aria a Govone
Sono qui disponibili i risultati della campagna di misura della qualità dell’ari...

27 maggio 2020 - 12 giugno presentazione dello stato dell'ambiente
Quest'anno la presentazione annuale dello stato dell'ambiente in Piemonte avverr...

27 maggio 2020 - Aprile 2020 caldo e secco
In Piemonte aprile 2020 ha avuto una temperatura media di circa 10°C, con un’ano...

Pubblicazioni
Accesso ai dati
Approfondimenti
Media gallery
Meteo per i siti web
FAQ

Novità nel sito

13/03/2020 E' online il video con le attività del Servizio Nivologico di Arpa Piemonte durante l'emergenza sanitaria

19/03/2020 E' on-line il nuovo VIDEO sulla previsione meteorologica per il fine settimana del 21-22 marzo 2020


19/11/2019 Disponibile il Rendiconto nivometrico della stagione invernale 2018/2019


Approfondimenti » Terremoti » Rete sismica
 

La rete sismica regionale

 

Il rilevamento della sismicità del territorio piemontese viene realizzato attraverso la rete sismica regionale, integrata con le stazioni delle altre reti sismiche presenti nell’area alpina occidentale. Le stazioni piemontesi sono gestite dal Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte e fanno parte della rete sismica regionale dell'Italia nordoccidentale (RSNI, Regional Seismic network of Northwestern Italy), sviluppata dall’Università di Genova. La rete RSNI, con stazioni installate in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Toscana settentrionale (Lunigiana e Garfagnana), si estende lungo l’arco alpino occidentale e sui rilievi appenninici liguri e tosco-emiliani.
Le stazioni della rete RSNI sono integrate nella rete sismica nazionale italiana (INSN, Italian National Seismic Network) per il servizio di sorveglianza sismica nazionale svolto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Similmente, in base ad accordi di cooperazione e di condivisione e scambio di dati in tempo reale, la rete RSNI utilizza oltre ai segnali delle proprie stazioni anche quelli delle altre stazioni italiane (INGV), francesi e svizzere presenti nell’area.
 

Attualmente la rete RSNI comprende oltre 30 stazioni sismiche, delle quali 11 sul territorio piemontese, dove sono presenti anche 2 stazioni dell’INGV.
Con l’integrazione delle stazioni sismiche della rete nazionale italiana e delle stazioni svizzere e francesi, per il monitoraggio dell’area la rete RSNI può disporre complessivamente dei dati di circa 70 stazioni, metà delle quali sono situate entro 25 km dai confini regionali piemontesi.
La dislocazione degli strumenti di rilevamento sul territorio, che va a definire la geometria della rete, tiene conto della sismicità che deve essere rilevata, ma anche di altre caratteristiche del territorio, sia naturali sia antropiche, in particolare in relazione ai siti di installazione per quanto riguarda gli effetti di amplificazione locale (dovuti alle caratteristiche geotecniche, geofisiche e topografiche dei siti), i disturbi dei segnali (rumore) e la disponibilità di infrastrutture per l’alimentazione, la connessione e la protezione della strumentazione.