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15 novembre 2018 - Temperature in calo nel weekend. Il video per l’escursionista
L'area di bassa pressione in spostamento dai Balcani porterà un netto abbassamen...

13 novembre 2018 - Snpa ha collaborato al Rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente
Lo scorso 29 ottobre a Milano Legambiente ha presentato l'edizione 2018 dell'Eco...

9 novembre 2018 - Cavallermaggiore: monitoraggio della qualità dell’aria
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8 novembre 2018 - Fine settimana tipicamente autunnale con cielo grigio e piogge; più asciutto domenica con ampie schiarite nel pomeriggio. Il video per l’escursionista
Una saccatura atlantica continua a convogliare flussi umidi sudoccidentali sul P...

8 novembre 2018 - Allerta gialla per precipitazioni intense sugli Appennini
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15/11/2018 E' online il nuovo VIDEO sulla situazione meteorologica per il fine settimana del 17 e 18 novembre 2018 sulle montagne piemontesi


06/07/2018 Realizzato un nuovo servizio di 'richiesta automatica dei dati idro-meteorologici orari'

20/04/2018 E' online l'ultimo video con le indicazioni di carattere generale sulla primavera 2018

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Approfondimenti » Terremoti » Rete sismica
 

La rete sismica regionale

 

Il rilevamento della sismicità del territorio piemontese viene realizzato attraverso la rete sismica regionale, integrata con le stazioni delle altre reti sismiche presenti nell’area alpina occidentale. Le stazioni piemontesi sono gestite dal Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte e fanno parte della rete sismica regionale dell'Italia nordoccidentale (RSNI, Regional Seismic network of Northwestern Italy), sviluppata dall’Università di Genova. La rete RSNI, con stazioni installate in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Toscana settentrionale (Lunigiana e Garfagnana), si estende lungo l’arco alpino occidentale e sui rilievi appenninici liguri e tosco-emiliani.
Le stazioni della rete RSNI sono integrate nella rete sismica nazionale italiana (INSN, Italian National Seismic Network) per il servizio di sorveglianza sismica nazionale svolto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Similmente, in base ad accordi di cooperazione e di condivisione e scambio di dati in tempo reale, la rete RSNI utilizza oltre ai segnali delle proprie stazioni anche quelli delle altre stazioni italiane (INGV), francesi e svizzere presenti nell’area.
 

Attualmente la rete RSNI comprende oltre 30 stazioni sismiche, delle quali 11 sul territorio piemontese, dove sono presenti anche 2 stazioni dell’INGV.
Con l’integrazione delle stazioni sismiche della rete nazionale italiana e delle stazioni svizzere e francesi, per il monitoraggio dell’area la rete RSNI può disporre complessivamente dei dati di circa 70 stazioni, metà delle quali sono situate entro 25 km dai confini regionali piemontesi.
La dislocazione degli strumenti di rilevamento sul territorio, che va a definire la geometria della rete, tiene conto della sismicità che deve essere rilevata, ma anche di altre caratteristiche del territorio, sia naturali sia antropiche, in particolare in relazione ai siti di installazione per quanto riguarda gli effetti di amplificazione locale (dovuti alle caratteristiche geotecniche, geofisiche e topografiche dei siti), i disturbi dei segnali (rumore) e la disponibilità di infrastrutture per l’alimentazione, la connessione e la protezione della strumentazione.