Centro funzionale
Notizie

14 febbraio 2020 - Insiste il vento sul manto nevoso: ecco il pericolo valanghe per il fine settimana
Nel corso dell'ultima settimana sono state registrate nuove nevicate che hanno i...

13 febbraio 2020 - Fine settimana mite e soleggiato. Il video per l'escursionista
Sabato un'area di alta pressione in progressiva espansione dal Mediterraneo occi...

11 febbraio 2020 - Vento in Piemonte. Fino a 210 km/h in montagna, oltre 80 km/h in pianura
Negli ultimi due giorni stiamo assistendo a venti di foehn particolarmente inten...

10 febbraio 2020 - Clima in Piemonte nel 2019: caldo e piovoso
L’apporto delle precipitazioni totali annue è stato pari a 1295.5 mm, con un sur...

10 febbraio 2020 - Raggiunti i 35 giorni di superamento per il PM10 nella stazione di Torino Rebuadengo
Con la giornata di ieri, 9 febbraio 2020, la stazione di Torino Rebaudengo ha ra...

Pubblicazioni
Accesso ai dati
Approfondimenti
Media gallery
Meteo per i siti web
FAQ

Novità nel sito

14/02/2020 E' online il video con le condizioni di innevamento in Piemonte per il fine settimana del 15-16 febbraio 2020

13/02/2020 E' on-line il nuovo VIDEO sulla previsione meteorologica per il fine settimana del 15-16 febbraio 2020


19/11/2019 Disponibile il Rendiconto nivometrico della stagione invernale 2018/2019


Approfondimenti » Terremoti » Rete sismica
 

La rete sismica regionale

 

Il rilevamento della sismicità del territorio piemontese viene realizzato attraverso la rete sismica regionale, integrata con le stazioni delle altre reti sismiche presenti nell’area alpina occidentale. Le stazioni piemontesi sono gestite dal Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte e fanno parte della rete sismica regionale dell'Italia nordoccidentale (RSNI, Regional Seismic network of Northwestern Italy), sviluppata dall’Università di Genova. La rete RSNI, con stazioni installate in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Toscana settentrionale (Lunigiana e Garfagnana), si estende lungo l’arco alpino occidentale e sui rilievi appenninici liguri e tosco-emiliani.
Le stazioni della rete RSNI sono integrate nella rete sismica nazionale italiana (INSN, Italian National Seismic Network) per il servizio di sorveglianza sismica nazionale svolto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Similmente, in base ad accordi di cooperazione e di condivisione e scambio di dati in tempo reale, la rete RSNI utilizza oltre ai segnali delle proprie stazioni anche quelli delle altre stazioni italiane (INGV), francesi e svizzere presenti nell’area.
 

Attualmente la rete RSNI comprende oltre 30 stazioni sismiche, delle quali 11 sul territorio piemontese, dove sono presenti anche 2 stazioni dell’INGV.
Con l’integrazione delle stazioni sismiche della rete nazionale italiana e delle stazioni svizzere e francesi, per il monitoraggio dell’area la rete RSNI può disporre complessivamente dei dati di circa 70 stazioni, metà delle quali sono situate entro 25 km dai confini regionali piemontesi.
La dislocazione degli strumenti di rilevamento sul territorio, che va a definire la geometria della rete, tiene conto della sismicità che deve essere rilevata, ma anche di altre caratteristiche del territorio, sia naturali sia antropiche, in particolare in relazione ai siti di installazione per quanto riguarda gli effetti di amplificazione locale (dovuti alle caratteristiche geotecniche, geofisiche e topografiche dei siti), i disturbi dei segnali (rumore) e la disponibilità di infrastrutture per l’alimentazione, la connessione e la protezione della strumentazione.