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Approfondimenti » Terremoti » Monitoraggio sismico » Osservazione dei terremoti
 

Rilevamento della sismicità locale e regionale

Presso il Centro Funzionale di Arpa Piemonte a Torino, oltre che presso il Laboratorio di Sismologia dell’Università di Genova, sono ricevuti in tempo reale i segnali delle stazioni di interesse per il territorio piemontese. L’attività sismica è infatti costantemente monitorata in tempo reale da procedure automatiche, che provvedono a individuare immediatamente variazioni nei livelli e nelle caratteristiche dei segnali trasmessi dalle stazioni, che possono essere dovute all’arrivo di onde sismiche generate da terremoti locali o regionali.

 

Gli eventi sismici locali e regionali sono localizzati operativamente, al rilevamento dell’evento, attraverso una procedura di analisi dei segnali basata su un sistema automatico di selezione dei primi arrivi delle fasi delle onde P e S (Turino et al., 2010). Successivamente ogni segnale rilevato automaticamente della rete sismica viene rivisto ed elaborato da una tecnico esperto, che seleziona manualmente i primi arrivi delle fasi sismiche, determinando dei parametri più accurati per i terremoti locali che confluiscono nell’archivio della banca dati sismica.

I tempi di primo arrivo delle fasi sismiche sono utilizzati per la localizzazione attraverso codici di calcolo adatti al monitoraggio sismico locale (Hypoellipse, Lahr, 1999; Hypoinverse-2000, Klein, 2007), calibrati con modelli di velocità di propagazione delle onde sismiche negli strati litosferici, determinati considerando dati geofisici integrati da vincoli tettonici (Cattaneo et al., 1999; Spallarossa et al., 2001; progetto RiskNat, 2012), per tenere in considerazione le eterogeneità laterali presenti nell’area.

 

La magnitudo è calcolata adottando una scala di magnitudo locale (ML), calibrata per l’intera rete dall’Università di Genova nell’ambito del progetto RiskNat (2012), aggiornando la precedente scala determinata per le Alpi sudoccidentali e per gli Appennini settentrionali (Spallarossa et al., 2002).
In caso di sismi con una magnitudo significativa vengono anche prodotte delle mappe di scuotimento. Per le mappe di scuotimento sono utilizzati leggi di attenuazione e fattori di amplificazione appositamente calibrati (Barani et al., 2010) e il codice ShakeMap prodotto dall’USGS e utilizzato come standard a livello internazionale (Wald et al., 2006; Borcherdt, 1994).

 

 

Riferimenti

Barani S., De Ferrari R., Ferretti G. & Spallarossa D., 2010. Calibration of soil amplification factors for real-time ground-motion scenarios in Italy. Fifth International Conference on ? Recent Advances on Geotechnical Earthquakes Engineering and Soil Dynamics, May 2010, San Diego, California, U.S.

 

Borcherdt R. D., 1994. Estimates of site-dependent response spectra for design (methodology and justification), Earthquake Spectra, vol. 10, pp.617–653.

 

Cattaneo M., Augliera P., Parolai S., and Spallarossa D., 1999. Anomalously deep earthquakes in Northwestern Italy. Journal of Seismology, Vol.3, pp. 421-435.

 

Klein F.W., 2007. User‘s guide to HYPOINVERSE-2000, a Fortran program to solve for earthquake locations and magnitudes – 2/2007 version 1.1, U.S. Geological Survey Open-File Report 02-171 V1.1.

 

Lahr J.C., 1999. Hypoellipse: a computer program for determining local earthquake hypocentral parameters, magnitude, and first-motion pattern (Y2K compliant version), U. S. Geological Survey Open-File Report 99-23.

 

Progetto strategico RiskNat, http://www.risknat-alcotra.org

 

Spallarossa D., Bindi D., Augliera P., Cattaneo M., 2002. An ML Scale in Northwestern Italy. Bullettin of Seismological Society of America, Vol. 92.

 

Spallarossa D., Ferretti G., Augliera P., Bindi D., Cattaneo M., 2001. Reliability of earthquake location procedure in heterogeneous areas: synthetic tests in the South Western Alps, Italy. Physics of the Earth Planet. Int., Vol. 123, pp. 247-266.

 

Turino C., Morasca P., Ferretti G., Scafidi D., Spallarossa D., 2010. Reliability of the automatic procedures for locating earthquakes in southwestern Alps and northern Apennines (Italy), Journal of Seismology, doi:10.1007/s10950-009-9171-1, Vol. 14, Issue 2, Page 393.

 

Wald D.J., Worden B.C., Quitoriano V. & Pankow K.L., 2006. ShakeMap® manual, users guide, and software guide, U.S. Geological Survey, Techniques and Methods 12-A1; http://pubs.usgs.gov/tm/2005/12A01/.