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Approfondimenti » Terremoti » Monitoraggio sismico » Bollettini sismici
 

Bollettino sismico settimanale: descrizione

Il Bollettino sismico settimanale viene emesso ogni mercoledì mattina alle ore 07:00 UTC e contiene la mappa degli epicentri e la lista dei principali parametri focali dei terremoti rilevati dalla rete sismica regionale dell'Italia nord-occidentale rete sismica regionale nella settimana precedente (dal lunedì alla domenica) con epicentro localizzato in prossimità del Piemonte, tra 6.0° e 10.0° Est di longitudine e tra 43.5° e 47.0° Nord di latitudine e con valori di magnitudo locale superiore o uguale a 1.0 ML.

Note sui dati sismici forniti

I dati riportati sono i risultati delle elaborazioni effettuate nell'ambito dell'attività quotidiana di monitoraggio della sismicità regionale Approfondimenti, qui presentati a fini informativi e divulgativi e destinati a utenti qualificati per una loro corretta interpretazione. I valori forniti cosituiscono le migliori stime ottenute dall'analisi dei dati disponibili al momento dell'elaborazione e possono essere rivisti ed aggiornati in funzione della disponibilità di nuovi dati e nuove informazioni.

Note alla mappa terremoti

La rappresentazione cartografica della mappa è riferita al datum WGS84: la proiezione adottata è in coordinate metriche UTM, fuso 32T.

Sono evidenziati i principali capoluoghi amministrativi, i confini internazionali e delle regioni italiane.

In basso a sinistra nella mappa è riportata la scala; a destra della mappa la legenda.

Gli eventi sismici acquisiti sono rappresentati con simboli di dimensione proporzionale alla magnitudo locale (ML), come indicato nella legenda.

Il colore di riempimento delle icone è in funzione della profondità ipocentrale, come indicato nella legenda.


Note alla lista terremoti

I dati dei sismi sono elencati in ordine cronologico a partire dal più recente. I tempi indicati nel presente documento sono riferiti al sistema UTC.

L'energia degli eventi è espressa tramite la scala della magnitudo locale (ML); al valore calcolato (mag) è associata la deviazione standard (sdev).

I dati forniti relativi ai parametri focali possono risultare da elaborazioni eseguite da procedure (pr) completamente automatiche (A), oppure revisionati manualmente (R).

Per ciascuna localizzazione vengono indicate le fasi delle onde sismiche utilizzate (P, S), e il numero di fasi complessivamente utilizzate per la determinazione focale, la cui precisione è correlata allo scarto quadratico medio dei residui tra i tempi di arrivo cacolati e osservati (rms). Il massimo gap azimutale (mgap) fornisce un'indicazione dell'eccentricità dell'epicentro rispetto alla geometria delle stazioni che hanno rilevato le tracce sismiche elaborate per la localizzazione.
La profondità degli ipocentri è espressa in km dalla superficie terrestre; eventuali valori pari a zero indicano eventi molto prossimi ad essa; al valore calcolato (prof) è associato l'errore verticale di localizzazione (erz).
La localizzazione degli epicentri viene espressa nel datum WGS84 tramite  le  coordinate  geografiche (lat:  gradi  di  latitudine  nord;  lon:  gradi  di  longitudine  est);  è  associato  il  massimo  errore  orizzontale  di  localizzazione (erh).  Sono  inoltre  fornite  le  indicazioni della  zona  geografica  in  cui  è  localizzato  l'epicentro  e  la  municipalità  italiana  maggiormente  prossima  (accompagnata  dalla  sigla  della  provincia  e  dalla  distanza  epicentrale  espressa  in  km).