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17 gennaio 2019 - Nubi irregolari nel fine settimana. Il video per l’escursionista
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17 gennaio 2019 - Qualità dell'aria in provincia di Cuneo: nel 2018 per la prima volta rispettati entrambi i limiti stabiliti dalla normativa per il PM10
Da quando, negli anni 2002-2003, è iniziato il monitoraggio della qualità dell’a...

14 gennaio 2019 - Livelli di PM10 nel 2018: per la prima volta il valore limite della media annuale rispettato in tutto il Piemonte
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11 gennaio 2019 - Risultati sondaggio CLIMAERA
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11 gennaio 2019 - Pericolo valanghe due moderato sulle Alpi settentrionali, uno debole altrove
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17/01/2019 E' online il nuovo VIDEO sulla situazione meteorologica per il fine settimana del 19-20 Gennaio 2019 sulle montagne piemontesi


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Approfondimenti » Pericolo Valanghe » bollettino valanghe » Introduzione
 

Il bollettino è uno strumento che fornisce un quadro sintetico dell’innevamento e dello stato del manto nevoso e indica il grado di pericolo di valanghe, in un determinato territorio, al momento dell’emissione e, sulla base delle previsioni meteorologiche e della possibile evoluzione del manto nevoso, quello atteso per l’immediato futuro, al fine di prevenire eventuali incidenti derivanti dal distacco di valanghe.

 

l bollettino è uno strumento informativo che può dare un valido aiuto nel prendere decisioni riguardanti la propria ed altrui incolumità nei confronti del pericolo rappresentato dalla caduta di valanghe. Pertanto gli utenti si possono individuare sia tra gli abitanti ed operatori della montagna sia tra i frequentatori occasionali della montagna innevata.


In particolare il bollettino è rivolto alle seguenti categorie:
- scialpinisti e sci-escursionisti;
- sciatori fuori pista;
- alpinisti ed escursionisti;
- guide alpine, maestri di sci, istruttori di scialpinismo;
- addetti alla sicurezza dei comprensori sciistici e delle strade;
- prefetture, sindaci e commissioni locali valanghe;
- organizzazioni di soccorso in montagna;
- organizzazioni di protezione civile;
- forze armate e corpi di polizia;
- residenti in località montane e utenti delle vie di comunicazione alpine.


Contenuto dei bollettini:

 

Il bollettino è composto di due pagine.

-Nella PRIMA PAGINA vengono date indicazioni sul grado di pericolo valanghe.

 

Grado di pericolo valanghe attuale, cioè il grado di pericolo su di un determinato territorio  al momento dell’emissione del bollettino secondo la scala europea suddivisa in cinque gradi. Associata alla situazione attuale di pericolo viene fornita una sintesi di informazioni riguardanti altezza neve al suolo e quantità di neve fresca a determinate quote e intensità e direzione dei venti prevalenti in quota per i diversi settori alpini.

 

Pericolo di valanghe previsto per il giorno seguente ed una tendenza per i giorni sucessivi, in cui vengono definiti il grado di pericolo, il tipo di valanghe previste e la localizzazione orografica generale in cui presumibilmente si possono verificare i fenomeni in base alle previsioni meteorologiche. Legate al pericolo previsto viene fornita una sintesi di informazioni di previsione meteo riguardanti zero termico, quota neve e intensità e direzione dei venti prevalenti in quota per i diversi settori alpini.

 

Le informazioni riportate nelle tabelle di sintesi in questa prima pagina fanno riferimento a una macrosuddivisione dei settori alpini piemontesi, così come segue:

Settori Nord (A. Lepontine - A. Pennine),
Settori Ovest (A. Graie - A. Cozie),
Settori Sud (A. Marittime - A. Liguri) .

 

Associata ad ogni situazione di pericolo presente sul territorio piemontese, sia attuale che prevista, viene indicata anche Localizzazione dei pendii più critici, pendii dove è più probabile trovare situazioni pericolose.

 

La colorazione della rosa dei venti indica, in funzione della quota, le esposizioni alle quali sono maggiormente concentrati i pendii critici.

 

        

Nell'esempio a fianco riportato, le localizzazioni dei pendii più critici risultano quelle con esposizione da NW a SE (in senso orario) per le quote oltre i 2300m.                     

 

-Nella SECONDA PAGINA vengono trattati gli approfondimenti riguardanti nello specifico informazioni nivologiche inerenti alle condizioni di stabilità del manto nevoso emersi dai profili in campo e dai dati nivo-meteorologici raccolti dagli operatori.

 

Parte su Innevamento: informazioni sugli spessori di neve presente al suolo alle varie altitudini ed esposizioni ed eventuali quantitativi di neve fresca sui diversi settori della regione.


Parte sul Manto Nevoso: con indicazioni sulle caratteristiche strutturali del manto nevoso, quali consistenza, tendenza evolutiva e segnalazioni sulla presenza di eventuali elementi che possono influenzare determinate situazioni valanghive (accumuli, neve fresca, strati deboli all’interno del manto nevoso).

 

Le dettagliate tabelle presenti in questa sezione riportano l'analisi delle condizioni nivometeorologiche riguardanti le 24h precedenti l'aggiornamento. Per i principali settori alpini (A.Lepontine, A.Pennine, A.Graie, A.Cozie N, A.Cozie S, A.Marittime, A.Liguri) si hanno: le temperature minime e massime registrate dalla rete a diverse quote; le altezze di neve al suolo, di neve fresca delle ultime 24h e degli ultimi tre giorni, con la relativa quota neve; intensità (suddivisa in classi: assente 0, debole 1, moderato 2, forte 3, molto forte 4) e direzione (N, NE, E, SE, S,...) dei venti per le quattro scadenze giornaliere alle quote di 2000m e 3000m.

 

I valori nelle tabelle sono tematizzati con colori di intensità progressiva per facilitarne la lettura.